Halloween: non solo horror, ecco 11 film da rivedere senza paura

Il cinema a tema Halloween non deve per forza essere di genere horror. Ce lo dice lo storia e ce lo dicono alcune pellicole “a tema” ma per tutti i gusti.

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Tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre cinema e televisioni vengono inondati da zucche, streghe, mostri spaventosi, scie di sangue e tanta, troppa paura. Sono gli effetti collaterali di Halloween, quel periodo dell'anno in cui l'indigestione di film horror diventa per alcuni quasi insostenibile. Gli appassionati possono gioire, ma sono numerosi anche quelli che vorrebbero vivere questo periodo con la giusta atmosfera ma senza essere inondati da spaventi, salti sulla sedie e notti insonni e inquietanti. La storia del cinema ci ha dimostrato che il tema della paura può essere trattato anche da diverse angolazioni e da diversi generi: abbiamo quindi selezionato i film a tema con la festa delle zucche che vi divertiranno, vi faranno riflettere, ma eviteranno accuratamente di spaventarvi.

Frankenstein Jr (1974)

La parodia horror per eccellenza, il capolavoro assoluto di Mel Brooks, per un film ancora oggi tra i più amati del cinema comico, di quelli che non hanno bisogno di presentazioni. Il talento comico del regista newyorkese, unito al genio di Gene Wilder e del suo Dr Frankenstein hanno dato vita a una parodia - forse ancora più apprezzata - del "Frankenstein" di James Whale del 1931. Il film riprende in tutto e per tutto la prima pellicola, dalla scelta del bianco e nero alle transazioni tra una scena e l'altra, infarcendola di un gusto per il comico, l'assurdo e la risata da record: tutto brilla ancora oggi di luce propria, con battute e scene che coinvolgono e attivano lo spettatore, mantenendolo sempre sull'attenti e immergendolo in un mondo beffardo e assurdo come pochi. Il film, nonostante i suoi 43 anni di età, continua ad essere attuale e irriverente, capace di non annoiare e di divertire sempre, con alcune scene entrate di diritto nella storia del cinema, alcune citazioni indimenticabili e momenti ancora oggi parodiati e ripresi da registi e attori: tutte cose più uniche che rare per un film comico.

Nightmare Before Christmas (1993)

Il classico delle due stagioni, l'unico film a celebrare due feste in una, l'unico capace di unire con coerenza due momenti tanto diversi ma tanto vicini dell'anno. Questo progetto di Tim Burton ed Henry Selick è un piccolo gioiello dell'animazione, un capolavoro estetico e di mestiere, poetico e affascinante, manifesto totale del Burton al massimo della sua espressività artistica e poetica. Un film natalizio che strizza e parteggia spudoratamente per Halloween, festa "minore" e spaventosa, ben lontana dai buoni sentimenti e dalla gioia, ma altrettanto valida e positiva. Personaggi memorabili, estetica gotica al massimo della sua forza espressiva e una colonna sonora entrata di diritto negli annali, sia nella sua versione originale sia in quella italiana, con la magistrale interpretazione di Renato Zero. Un film che non fa paura, ma la utilizza come strumento per raccontare una storia di alienazione e crisi d'identità, di amore e diversità. Perché uniformarsi alla massa quando si può godere del piacere di essere diversi? Perché essere Natale quando si può essere Halloween?

La Sposa Cadavere (2005)

Figlio più che legittimo di "Nightmare Before Christmas", questo film è un altro dei più amati di Tim Burton, un altro cartone in stop motion, ma dal gusto più moderno e attuale. Il lato estetico, ampiamente migliorato con ben più moderne tecniche digitali, è uno dei punti cardine di questo film a cavallo tra vita e morte, tra realtà e finzione. La pellicola racconta il "macabro" triangolo amoroso tra Victor, Victoria ed Emily, in perenne viaggio tra due mondi tanto diversi quanto complementari. La genialità del film si misura proprio nella differenza totale tra le due dimensioni che lo popolano, quella dei vivi e quella dei morti: in un capovolgimento di senso totale è il mondo terreno ad essere cupo e scuro, tetro e negativo; l'aldilà è invece un misto di colori e gioia, di divertimento e felicità, di grandi canzoni e allegria smisurata. Un manifesto totale ed efficace di tutti i nuclei tematici del cinema burtoniano, ancora una volta elevati dal magistrale lavoro musicale di Danny Elfman e da un insieme di buoni sentimenti piegati al bellissimo gioco dell'orrido e del macabro.

Il mistero di Sleepy Hollow (1999)

Ancora Tim Burton, per un altro grande classico del periodo delle zucche, testimonianza di come il regista americano faccia da sempre rima con la festa americana del 31 ottobre. Per gran parte dei fan "Il mistero di Sleepy Hollow" rimane uno dei film meglio riusciti del regista, capace di rileggere un racconto classico e di farlo aderire alla perfezione alla sua cifra stilistica. Il film è uno dei più "paurosi" della filmografia del regista, ma non per questo può essere considerato un horror. Gli elementi inquietanti ci sono tutti, ma sono trattati in modo da non ricadere negli stilemi del cinema più pauroso. Il film ha tutto per essere apprezzato in questo periodo dell'anno, con le giuste dosi di mistero, misticismo e classico folklore americano, con un Johnny Depp ai massimi vertici della sua carriera e un cast di personaggi memorabili con un Cavaliere Senza Testa inquietante e affascinante. Un film da non perdere, tanto per gli amanti dell'horror quanto per chi non apprezza i film troppo spaventosi.

Coraline (2008)

Il ritorno di Henry Selick, che ha fatto sue le ore passate insieme al collega Tim Burton, elevandole e potenziandole in un film d'animazione quasi del tutto dedicato agli adulti, che sublima la tecnica dello stop motion ai suoi massimi livelli espressivi. Qui la manualità dei pupazzi "reali" viene abbinata ad un 3D sensazionale, di quelli ancora oggi ricordati come tra i più riusciti dell'epoca d'oro di una tecnica ormai tornata ad essere di secondo piano. La potenza tecnica viene ulteriormente elevata da un gusto estetico in perfetto stile "burtoniano", ma in questo Coraline c'è molto di più: c'è la storia di una bambina e della sua diversità, di adulti cattivi e troppo impegnati nelle loro faccende per rimanere ancorati al mondo e ai sentimenti. Come in "Nightmare Before Christmas" la storia si sviluppa sul concetto di diversità, su due mondi speculari e diversi, sulle fantasie che si fanno incubi inquieti e su una storia di redenzione e riscatto tutta da vivere.

Casper (1995)

Film ormai abbastanza datato, di quelli che venivano sempre trasmessi in replica sulle reti nazionali prima di scomparire del tutto dai radar. Ben lontano dall'essere di alto livello, questo film, tratto dal popolare fantasmino di cartoni e fumetti, è uno di quei prodotti da vedere con la famiglia, tutto divertimento e buoni sentimenti. I più grandi troveranno al suo interno tanta nostalgia e personaggi che ne hanno accompagnato la crescita e l'infanzia, mentre i più piccoli vivranno le "facili" emozioni di una storia che racconta le emozioni di ragazzi e adolescenti, di chi è costretto a crescere troppo in fretta rispetto a quanto avrebbe voluto. Potenzialmente, visti i temi trattati, questo Casper poteva essere molto di più, ma si perde in un mare annacquato di buonismo e svolte narrative troppo facilmente commoventi. Difetti comunque trascurabili per un prodotto di intrattenimento che fa abbastanza bene il suo dovere e che può essere tranquillamente apprezzato da tutta la famiglia.

La Morte ti fa bella (1992)

Un piccolo cult con il giusto equilibrio tra macabro e grottesco, due degli stilemi che non possono mai mancare ad Halloween. Robert Zemeckis, dopo aver mostrato la sua abilità con "Chi ha incastrato Roger Rabbit" e dopo essere esploso con "Ritorno al Futuro", regala al pubblico un film molto particolare, una commedia ricca di effetti speciali all'avanguardia, di quelli capaci di spiazzare e che all'epoca furono considerati tra i più innovativi e riusciti della storia del cinema. La vicenda è quella di due donne e della loro ossessione per la bellezza, la giovinezza e la vita eterna. I difetti di una società da sempre votata al culto dell'estetica, della perfezione e del bello a tutti i costi, vengono piegati al volere del magico e del grottesco, spezzati sotto i colpi di una favola divertente e autoironica, tutta incentrata sulla grande abilità delle sue due protagoniste, Meryl Streep e Goldie Hawn. Un film divertente e piacevole, un piccolo cult sotto molti punti di vista, non perfettamente riuscito ma ancora oggi molto godibile, nonostante il reiterare continuo di tutti i suoi infiniti eccessi.

Monster House (2006)

Halloween fa spesso e volentieri rima con animazione, soprattutto quando si cerca di uscire dal classico copione dell'horror e della paura a tutti i costi. "Monster House" fa proprio della paura e dell'horror i suoi due elementi portanti, qui piegati per diventare parodia e motivo di sano, puro e piacevole divertimento. Il copione è quello di un gruppo di adolescenti e di un'inquietante casa posseduta da strane e altrettanto inquietanti presenze. L'ambientazione è proprio quella del periodo della "festa dei morti" e la sceneggiatura è un continuo gioco parodistico e di citazioni di tutti gli stereotipi che da sempre caratterizzano i teen horror adolescenziali di ogni genere e tipo. Una pellicola divertente e per certi versi sorprendente, esteticamente sublime e capace di raggiungere le massime vette della tecnica digitale della motion capture. Niente sangue, nessuna violenza, ma solo tante scene sorprendenti, rese ancora più particolari grazie ad una regia che sa usare bene le tecniche di animazione per proporre delle interessanti variazioni sul tema horror.

ParaNorman (2012)

Altro gioiello animato a tema horror, pensato per un pubblico di bambini e ragazzi ma abile nel tenersi sempre in equilibrio tra il divertimento tipico dei cartoni animati e i temi più spinosi e delicati degli horror più drammatici. Il lungo filo rosso che lo unisce a "Nightmare Before Christmas", "Coraline" e "La Sposa Cadavere" non è casuale viste le tematiche trattate: al centro della scena c'è sempre il tema del diverso e i turbamenti di chi si sente fuori posto in un mondo che sembra bellissimo ma che in realtà è molto più brutto e spaventoso di quello popolato da fantasmi e creature demoniache. Questa pellicola fa delle paure e dei traumi adolescenziali materia di studio e di analisi. Da qui la vicenda di Norman, solitario bambino, unico nella sua città ad avere il dono di vedere e poter parlare con i fantasmi delle persone morte da tempo. Un pretesto che si fa storia profonda e matura, omaggio vero e spassionato al cinema horror d'annata, citato ad ogni inquadratura e ad ogni dialogo con una passione e una vitalità davvero uniche nel loro genere.

Gremlins (1984)

Il cult dei cult degli anni ‘80, film ancora oggi amatissimo e apprezzato da più di una generazione per la sua forza dirompente, il suo divertimento puro, le sue citazioni e il suo essere sempre in bilico tra più generi. Le creature che popolano il film, prima "carine e coccolose" e poi temibili e fameliche, sono le due anime di un film idealmente diviso in due, che da commedia si trasforma in horror talmente fuori le righe da risultare divertente e ricchissimo di azione e divertimento. Un grande successo commerciale che fa la sua bella figura anche oggi, almeno per quelle generazioni che hanno avuto modo di vedere il film più o meno all'epoca in cui era stato prodotto. Gremlins rimane, ancora oggi, un caso più unico che raro di horror cucito perfettamente sulla pelle di bambini e adolescenti, pensato per un pubblico di giovani. Gli adolescenti di oggi probabilmente non riuscirebbero ad apprezzarne le potenzialità, i rimandi e il divertimento puro, ma i più grandi non possono farsi mancare l'ennesima visione di un cult che, in fondo, non è ancora passato del tutto di moda.

Hocus Pocus (1993)

Le origini della notte di Halloween con le tre streghe impiccate e pronte a vendicarsi a 300 anni dalla loro morte sono materia di questo particolare film Disney tutto divertimento ed effetti speciali. La pellicola è un "calderone stregato" dei principali stereotipi sulle streghe e gli horror, pensato per un pubblico di giovani e senza alcun sottotesto profondo o particolare. Un film abbastanza divertente e variegato, una lotta tra bene e male tra le più classiche - e banali - del cinema disneyano. Il pregio di "Hocus Pocus" sono le sue tre protagoniste, tanto bizzarre, cattive e fuori dalle righe da risultare spesso divertenti, perfettamente in linea con le loro sorelle del cinema d'animazione della casa di Topolino. Un'altra storia per tutta la famiglia, con dei bambini forti e determinati a farla da padrone ed effetti speciali oggi un po' vetusti ma all'epoca di buon livello, soprattutto per il target cui il prodotto si rivolge. Film che fa del divertimento e della leggerezza i suoi punti di forza, senza troppe velleità artistiche ma con una grande voglia di intrattenere e di farsi guardare senza troppa concentrazione o attenzione. Il che non è sempre un male.