Green Lantern Corps: chi sono i protettori dell'Universo DC?

Un breve approfondimento su origini e poteri dei personaggi del Corpo delle Lanterne Verdi e sul loro inserimento nell'Universo Cineatografico DC.

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Con la trilogia del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan ormai agli sgoccioli e l'annuncio di quel reboot di Superman firmato Zack Snyder che conosciamo oggi come L'Uomo d'Acciaio, nel 2011, forte anche dei successi commerciali e critici dei film con Christian Bale, la Warner Bros decise di tentare la sorte e adattare sul grande schermo Lanterna Verde, uno dei supereroi più conosciuti di casa DC. Senza girarci troppo attorno, però, il progetto fu un fallimento devastante su tutta la linea. Una sceneggiatura raffazzonata con un piano narrativo scadente fungeva infatti da base a una trasposizione sbagliata, con un Ryan Reynolds troppo macchietta comica nei panni di Hal Jordan e una struttura action mediocre. Ovviamente floppò anche al boxoffice, dove a fronte di un budget di 200 milioni di dollari (esclusi costi di marketing) ne incassò solamente 219. E ad oggi è ancora considerato l'esempio archetipico di come non sviluppare un cinecomic, da prendere come modello negativo soprattutto nella costruzione dell'annunciato Green Lantern Corps, stand-alone completamente dedicato al Corpo delle Lanterne Verdi che andrà a rafforzare le fila dell'Universo Esteso DC. Con l'articolo di oggi vogliamo quindi approfondire proprio questa forza di polizia intergalattica e analizzarne le gerarchie, soffermandoci anche sulla funzione che potrebbero avere all'interno del DCEU e sul perché, se pensato a dovere, potrebbe rappresentare la controparte cinematografica dei Guardiani della Galassia della nemesi Marvel.

"In brightest day, in blackest night"

Poche sono le informazioni uscite finora su questo Green Lantern Corps, tra speculazioni in fase di casting e possibile focus della storia, ma al momento sappiamo che troveremo alla sceneggiatura sua maestà indiscussa di sfiducia David Goyer, affiancato però dalla promessa Justin Rhodes, scelto anche come firma del prossimo film su Terminator diretto da Tim Miller. Ma cos'è questo corpo di polizia spaziale? Innanzitutto è strettamente legato all'eroe creato nel 1940 da Bill Finger e Martin Nodell, che ebbe come prima incarnazione Alan Scott.

Il suo esordio avvenne in piena Golden Age, la fase di ascesa dei supereroi americani, e in quanto detentore di un potere dalla forza equivalente alla pura immaginazione, Lanterna Verde dovrebbe essere ipoteticamente l'eroe DC più potente di tutti. Nella sua prima iterazione, il super di Scott fu il primo protettore di Gotham secondo la continuity attuale, addirittura fonte di ispirazione per un ancora piccolo Bruce Wayne. Aveva poteri praticamente illimitati, tutti provenienti dall'anello da lui realizzato con il minerale di un asteroide schiantatosi sulla terra. Comprende infatti come le radiazioni emanate dall'oggetto alieno conferiscano doti superumane, a patto di ricaricare periodicamente l'anello con le stesse, motivo per cui dal minerale crea anche una Lanterna piena di queste radiazioni verdi. Con l'avvento della Silver Age, periodo di re-immaginazione dei supereroi, Scott cadde però nel dimenticatoio, lasciando spazio al più famoso e amato Hal Jordan e a un background ben più elaborato e sostanzioso, lo stesso che ha al centro di tutto il Corpo delle Lanterne Verdi. Tutto ebbe inizio con i Guardiani dell'Universo, una razza di essere immortali discendente dalle prime creature senzienti del cosmo. Il loro scopo primario era quello di mantenere ordine nell'Universo, ma il fallimento del gruppo di polizia androide conosciuto come Manhunters li portò alla fondazione delle Lanterne Verdi, organo di controllo universale con una propria gerarchia. Ogni membro del gruppo è un essere senziente al quale viene affidata la protezione di uno specifico settore dell'Universo. Il loro potere proviene inoltre da un anello in grado di canalizzare la propria forza di volontà, inoltre "capace" di intercettare la nuova incarnazione di un guardiano nel momento della morte del precedente possessore. Le Lanterne agiscono in coppie, e per 3600 settori dell'Universo si hanno infatti ben 7200 membri del Corpo di protezione intergalattica. Jordan fu un supereroe spericolato, potentissimo e grande amico di Flash, ma dopo la distruzione della sua amatissima città, Coast City, decise di dirigersi sul pianeta OA per unirsi alla batteria centrale, fonte del suo potere. Distrusse completamente il Corpo delle Lanterne Vedi e uccise anche Sinestro, eterno rivale, per poi raggiungere il suo scopo e trasformarsi in Parallax, con l'obiettivo di far ripartire da Zero l'Universo e rimediare agli errori passati. Venne fermato dagli altri super della Terra e ritornò nei panni di Lanterna Verde solo dopo il 2005, chiamato a gran voce dai fan ormai stufi della sua reincarnazione in Spettro. Resta ancora oggi uno dei super DC più forti e amati dell'intero universo fumettistico, anche più delle altre due incarnazioni preferite dai lettori, che sono John Stewart e Guy Gardner.

[ATTENZIONE, SPOILER SU JUSTICE LEAGUE!]

"No evil shall escape my sight"

La versione portata al cinema dalla Warner fu proprio quella di Hal Jordan, ovviamente la Lanterna Verde per eccellenza, ma come dicevamo non funzionò affatto. L'idea, adesso, sarebbe quella di riproporre il franchise con protagoniste tre Lanterne, ovvero Jordan, Stewart e Gardner e magari basare la storia partendo dalla Crisi sulle Terre Infinite, uno dei più grandi e importanti punti di svolta dell'intero Universo DC, e continuare fino alla venuta di Parallax, con la Caduta del Corpo e la battaglia per la Terra. Il tutto potrebbe in verità miscelarsi perfettamente anche prima del prossimo Justice League, dove a quanto pare ci sarà la venuta di Darkseid, sovrano dei Nuovi Dei.

Come spiega infatti Wonder Woman a Bruce Wayne, la Prima Venuta di Steppenwolf sulla Terra alla ricerca della Mother Box vide l'unione di Atlantidei, Amazzoni, Umani e "altri" per sconfiggere la minaccia comune, dove quegli altri sono proprio le Lanterne, tra l'altro ben visibili in una scena di combattimento con tanto di proiezione di volontà direttamente dall'anello, che alla morte dell'eroe si dilegua alla ricerca della nuova Lanterna. Bisogna ovviamente ragionare in termini di universo narrativo, e inserire in questo modo la storia del corpo nell'economia strutturale del DCEU non ci sembra sbagliato e anzi, potrebbe portare a qualcosa di buono e lontano da una storia di origini che forse in pochi vogliono davvero rivivere dopo il film di Martin Campbell. Necessario sarà mostrare come si deve le fila e il potere delle Lanterne, raccontarne insomma l'importanza e non ridimensionarne la portata. Parliamo di eroi intergalattici protettori dell'Universo, dalle conoscenze sconfinate e dalla forza incredibile; non c'è bisogno, insomma, di ridurre nuovamente un possibile Jordan o uno Stewart a comic rilief a tutti i costi, a meno che non lo si faccia con la stessa competenza stilistica di James Gunn, regalando così un progetto di ampio respiro e vicino ai toni di Justice League. Eppure quel Goyer come sceneggiatore lascia presaggire un ulteriore inversione di rotta per la Warner, che vorrà certamente dare intensità e contenuto (entrambi richiesti!) a un titolo che ha già fallito cinque anni fa, ma la ricerca di un'equilibrio nei toni e nelle atmosfere, in questo contesto, dovrebbe essere la preoccupazione primaria, sperando di evitare un'altra Notte Profonda.

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