Godzilla vs Kong, la titanica e problematica sfida del MonsterVerse

Dopo gli incassi non proprio soddisfacenti di Godzilla: King of the Monsters, il crossover diretto da Adam Wingard è stato posticipato di sette mesi.

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Le colpe dei padri ricadono sui figli anche nel mondo del cinema, ed è così che le sorti di un film restano appese all'accoglienza riservata al suo capitolo precedente. Sono poi tempi duri, quelli di oggi, dominati dallo strapotere dei cinecomic e dei Marvel Studios e da una sorta di mantra produttivo che cerca di imitarne con insistenza il modello di continuity narrativa. In pochi ci sono però riusciti, su tutti sicuramente la Legendary Pictures con il suo rilancio del MonsterVerse, partendo dal Godzilla di Gareth Edwards, passando per il Kong: Skull Island di Jordan-Vogt Roberts fino ad arrivare a Godzilla: King of the Monsters di Michael Dougherty.

Un impatto importante, quello dei bentrovati Godzilla e King Kong, che ha portato nelle casse della compagnia la bellezza di un miliardo e mezzo di dollari con appena tre film, di cui l'ultimo si è però rivelato un semi-insuccesso. Ai botteghini ha incassato meno dei precedenti capitoli (quasi duecento milioni in meno) e anche la critica lo ha generalmente stroncato, ritenendolo un passo falso di un universo cinematografico con molto più potenziale. Come dicevamo, le colpe di King of the Monsters pesano ora sull'attesissimo Godzilla vs. Kong di Adam Wingard, di cui sappiamo ancora poco o nulla e che infatti è stato posticipato di ben sette mesi.

Una sfida titanica

Sarebbe dovuto uscire a maggio 2020, il crossover del MonsterVerse, ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Sciocco imputare le intere colpe del posticipo del film al solo insuccesso di Godzilla: King of the Monsters, perché i problemi sembrerebbero ben più radicati nella direzione intrapresa dalla produzione. Sono molti infatti gli elementi disfunzionali rintracciabili nel lungometraggio di Dougherty, eppure il setting verso lo scontro tra i due titani non è tra questi, perché preciso, lineare ed esplicativo. Sembrano piuttosto storia e relativo sviluppo a necessitare di una revisione, di riprese aggiuntive che diano più ritmo all'epica e mastodontica sfida tra Godzilla e King Kong, uno divenuto Re dei Mostri, l'altro sovrano dell'Isola Teschio, a quanto pare culla dell'antica razza dei titani.
Non deve essere piaciuto troppo il lavoro in cabina di regia di Wingard (Blair Witch, Death Note), così come devono essere falliti alcuni test screening del film, tenuti comunque sotto il più stretto riserbo per non ledere un progetto già rischioso.

In effetti è interessante notare come, a meno di un anno di distanza dalla sua uscita, non sia trapelata nessuna informazione sul film, nessuna immagine ufficiale in fase di post-produzione, non un teaser poster, neanche un trailer. In termini promozionali sarebbe un vero suicidio pubblicizzare un blockbuster di tale portata in modo tanto superficiale, ma a quanto pare già dallo scorso maggio, dopo il flop di Godzilla II, Warner Bros. e Legendary avrebbero deciso di rivedere i piani d'uscita del crossover, cercando di capire dove andare a lavorare per migliorarlo.

Ecco spiegata anche la sua assenza al San Diego Comic-Con 2019 e le recenti e profetiche dichiarazioni di Toby Emmerich.
Con l'annuncio della nuova data d'uscita fissata per il 20 novembre 2020, adesso, è praticamente ufficiale l'inizio di diverse riprese aggiuntive (di cui arriveranno notizie nei prossimi mesi, ne siamo certi), la perdita del controllo creativo di Wingard sul progetto e una veloce restaurazione del MonsterVerse in salsa - probabilmente - più incisiva e spettacolare. Anche se con sette mesi di ritardo, i Titani sono dunque ancora pronti a menarsi di santa ragione, reclamando il loro posto sul trono di un mondo sull'orlo dell'apocalisse.

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