Godzilla vs Kong: mostri millenari a confronto

I due mostri più iconici della storia del cinema sono pronti a darsi battaglia nello scontro fissato per il 2020. Chi vincerà tra King Kong e Godzilla?

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King Kong e Godzilla sono senza ombra di dubbio i mostri giganti più famosi della storia del cinema, entrati di diritto nell'immaginario collettivo e capaci di rimanere sulla cresta dell'onda anche dopo più di sessant'anni dalla loro nascita (ottanta se parliamo di Kong).
A partire dal 2014, la Warner Bros. e la Legendary Pictures hanno deciso di investire nel loro personalissimo MonsterVerse, una sorta di universo cinematografico collegato simile a quello Marvel, in cui però i protagonisti non sono supereroi che salvano il mondo ma mostri giganti che vogliono distruggerlo (più o meno).
Nonostante una serie davvero notevole di sequel sempre più infantili, sia di Kong che di Godzilla usciti nel corso degli anni, creati più che altro per fare molti soldi in poco tempo, è forse doveroso fermarsi un attimo a riflettere su quello che i due mostri rappresentano davvero, andando a esaminare il cuore tematico delle opere originali per comprendere al meglio anche il nuovo corso messo in piedi dalla collaborazione tra Warner e Legendary.

Uomo vs Natura

Per quanto la prima incarnazione di Kong risulti più brutale rispetto a quanto visto nei remake del 1976 e del 2005, il finale dell'opera originale (in maniera analoga agli altri due film più recenti) porta comunque lo spettatore a empatizzare con la bestia, perché strappata con la forza dal suo mondo e costretta, in modo coatto, a trasformarsi in una semplice attrazione.
Kong rappresenta l'atavismo e il primitivismo, lo spirito più puro, ma al tempo stesso brutale, della natura che viene calpestato da una forza esterna chiamata umanità, che pensa di comprendere ogni cosa ma che in realtà non ha la minima idea della pericolosità e insensatezza delle proprie azioni.
Il confronto tra uomo e natura ci attende quindi dietro ogni dialogo, ogni azione e ogni sequenza dei film più famosi a lui dedicati, così da fornire allo spettatore innumerevoli spunti di riflessione su temi come l'amore, la furia bestiale, l'erotismo e il rispetto per la natura.
King Kong parla quindi a una fascia di pubblico molto ampia, riuscendo con un plot estremamente semplice a toccare una moltitudine di testi e sottotesti complessi, spesso dai risvolti profondamente introspettivi.
L'archetipo fantastico/fiabesco, che trova la sua massima espressione nel confronto tra Kong e la sua amata (rimando esplicito al classico La bella e la bestia), mette in luce le innumerevoli sfaccettature dell'animo umano, descrivendo una storia d'amore pura, semplice, meravigliosa, ma al tempo stesso brutale, impossibile, tragica.
Per quanto infatti il lato bestiale di Kong sia stato mitigato nel corso degli anni, la furia animale insita in quel dio pagano, venerato in modo spasmodico dai nativi dell'Isola del Teschio, è ancora lì, pronta a esplodere in qualsiasi momento, contro tutto e contro tutti.

Natura vs Uomo

Godzilla, in maniera analoga alla sua controparte scimmiesca, rappresenta lo spirito ancestrale del nostro ecosistema naturale, seppur con alcune differenze.
La prima incarnazione del mostro della Toho, casa di produzione giapponese attiva dal 1932, arriva nel 1954, alcuni anni dopo il disastro generato dalle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki, quando la paura del Giappone (e del mondo) per l'energia atomica era più viva che mai.
Il primo film con protagonista Godzilla, Gojira per i puristi, rappresenta quindi un monito per l'umanità intera, dato che il mostro marino ancestrale è la personificazione della natura che alza la testa e si ribella all'uomo, reo di essersi spinto troppo oltre nella devastazione ambientale anche e soprattutto per colpa delle bombe atomiche.
Dopo una sfilza innumerevole di film, tra cui il dimenticabile remake diretto da Roland Emmerich nel 1998, il brand ha subito una battuta d'arresto nel 2004, dato che gli stessi dirigenti della Toho si sono accorti di non avere più idee.
Paradossalmente, a distanza di dieci anni, sono stati proprio gli americani a rivitalizzare il brand, con quel Godzilla diretto da Gareth Edwards capace di ridare al personaggio quell'aura epica che aveva perso nel corso del tempo.
In questa nuova incarnazione, Godzilla risulta a cavallo tra mostro distruttore e salvatore della patria, andando ad assumere sempre più il ruolo del buono con l'avanzare della pellicola, rimanendo comunque distaccato da quell'umanità prima spaventata e poi rassicurata dalla sua presenza.

Il film di Edwards scompone in più parti gli archetipi del monster e del disaster movie avanzando per sottrazione ogni volta che può, usando i mostri come semplice pretesto per raccontare allo spettatore la fragilità dell'animo umano di fronte all'ignoto, all'inaspettato, all'insondabile.
Edwards dilata i tempi in modo da caricare di pathos tutte le scene in cui Godzilla compare, donando alla bestia atomica un'aura epica e maestosa, a tratti quasi divina.
Shin Godzilla (conosciuto in occidente con il titolo di Godzilla Resurgence), reboot giapponese della saga creato sulla scia del successo ottenuto dal film americano del 2014, riprende ancora di più il fulcro tematico dell'opera originale, confezionando un ottimo film in cui il mostro ritorna a rappresentare lo spirito primigenio del nostro pianeta che si ribella all'uomo, superando facilmente concetti come bene e male e ponendo l'attenzione non tanto sui danni enormi provocati dal mostro, ma su una società che semplicemente non sa, o non vuole, reagire a quello che non comprende.

Dei, Re, Mostri?

Con Kong Skull Island e il già annunciato Godzilla II - King of Monsters, la direzione intrapresa dalla Warner/Legendary sembra essere chiara: riuscire dove il DC Extended Universe ha fallito.
Da quello che si è visto, sembra quindi lecito aspettarsi una serie di film all'insegna della spettacolarità piuttosto che sulla profondità dei contenuti, in cui l'azione si fa punto nevralgico dell'intera produzione.
Lo stesso seguito di Godzilla, in uscita a marzo 2019, in cui compariranno antagonisti storici come Mothra e King Ghidorah, sembra voler puntare proprio su uno scontro su vasta scala tra mostri giganti, anche se bisogna capire se una svolta maggiormente action riuscirà a far presa su una fanbase estremamente esigente; tutto in funzione di Godzilla vs Kong in uscita nel 2020, che vedrà contrapporsi i due mostri più famosi di sempre in una battaglia senza esclusione di colpi.
Il nuovo corso del MonsterVerse riuscirà a raccogliere l'eredità contenutistica delle pellicole originali, senza snaturarle? Non resta che attendere l'inizio della battaglia. Che vinca il migliore.

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