Comic-Con 2018

Godzilla II - King of the Monsters, l'analisi del primo trailer ufficiale

Distruzione apocalittica, Titani e Debussy nel primo, spettacolare trailer di uno dei sequel più attesi del prossimo anno.

speciale Godzilla II - King of the Monsters, l'analisi del primo trailer ufficiale
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"L'estinzione di massa che temevamo è già iniziata. E ne siamo noi la causa. Siamo noi l'infezione". Con queste drammatiche parole, la Dottoressa Emma Russell (Vera Farminga) apre il primo, spettacolare trailer ufficiale di Godzilla II - King of the Monsters, sequel del riuscito Godzilla del 2014 di Gareth Edwards diretto da Michael Dougherty (Krampus).
Il trailer era davvero molto atteso dai fai accorsi in massa alla Hall H del San Diego Comic-Con per assistere al panel Warner Bros, e ammettiamo che il filmato non ha assolutamente deluso le aspettative, dimostrandosi un'opera mastodontica e apocalittica proprio come promesso, con protagonisti i più grandi e amati kaiju che la Toho abbia mai creato. Della storia -finora tenuta sotto chiave dallo studio- sono stati così rivelati anche i primi dettagli, come i legami tra i protagonisti e di sfondo la nuova missione della M.O.N.A.R.C.H, che resta ancora poco chiara se non addirittura contraddittoria per la sopravvivenza stessa dell'umanità.

I Titani tornano in vita

Godzilla II - King of the Monsters è il terzo film della Warner che va a incastonarsi in quello che è conosciuto come il Monster Universe, preceduto da Godzilla e Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts. Come ci ha tenuto comunque a specificare Michael Dougherty, nel suo film saranno presenti dei piccoli richiami al Re delle Scimmie, ma non così preponderanti o significativi, perché l'incontro tra Kong e il Predatore Alpha avverrà solo nell'annunciato Godzilla vs King Kong, attualmente in fase di sviluppo.

In King of the Monsters si esplorerà invece la natura stessa dei kaiju e il loro passato sulla Terra, luogo nel quale, una volta risvegliatisi, combatteranno tra loro, circondati da noi fastidiose formichine umane; o meglio, per citare la Dottoressa Russell, l'infezione che sta ammorbando il pianeta, che è sull'orlo del collasso. Non è purtroppo chiaro l'ordine di sviluppo degli eventi del film, ma proprio in apertura vediamo la figlia della Russell, Madison (interpretata da Millie Bobby Brown), assistere a uno scenario apocalittico sopra al tetto di un palazzo -presumibilmente casa sua-, luogo nel quale immaginiamo rimarrà bloccata per un bel po', come possiamo evincere da diverse sequenze del trailer e dal teaser mostrato diversi giorni fa (dove tentava di contattare la M.O.N.A.R.C.H).
La parola torna poi alla Farmiga, che continua a spiegare come la Terra, da organismo vivente, ha scatenato proprio contro di noi i suoi giganteschi anticorpi, che altri non sono che quelli che la Russell definisci i Titani, "i legittimi governati del pianeta". Proprio come Godzilla, questi kaiju (dove kaiju sta letteralmente per "mostro") si sono nascosti in giro per il mondo nutrendosi di radiazioni, e secondo la Russell vanno assolutamente trovati, "perché sono l'unica garanzia che la vita possa andare avanti". E qui sorge il primo contraddittorio: se i Titani sono gli anticorpi e noi l'infezione, perché bisogna trovarli? Per ucciderli? Ma soprattutto: se le premesse sono "l'uomo ha devastato il mondo" e "i kaiju devono tornare al potere per salvarlo", per quale oscuro motivo la sopravvivenza dei Titani dovrebbe salvare anche noi? Si tratta di informazioni poco chiare, che speriamo non rovinino un film che si dimostra già da ora visivamente e stilisticamente pazzesco, nonché di proporzioni colossali.
E andando a soffermarci proprio sul lato visivo e artistico del trailer, non c'è assolutamente nulla da eccepire. A dieci mesi dall'uscita ufficiale nelle sale americane, prevista per il 30 maggio 2019, era impensabile vedere chiaramente in un filmato gli annunciati Mothra, Rodan e King Ghidorah, ma quello che ci ha regalato questo trailer è stato un assaggio importante e dovuto di questi attesissimi kaiju, che infatti ci vengono "presentati" tutti.

In sottofondo la splendida Clair de Lune di Debussy accompagna in un crescendo magnifico l'invasione dei kaiju. Vediamo così l'incredibile apertura alare di Mothra, luminosa e accattivante (e Madison toccargli anche "il musino"), un cattivissimo Rodan a più riprese venire fuori dalle fauci infuocate di un vulcano per poi planare sopra città e oceani, distruggendole, e in penombra, con un flash di luce improvviso, la nemesi massima di Godzilla, Ghidorah, il Demone a Tre Teste. E con loro la più totale devastazione del mondo, con inondazioni e cieli nuvolosi e rossi di fuoco, sferzati da fulmini e invasi da uragani.
L'idea è che, una volta preso il controllo, i kaiju cominceranno a combattere tra loro per il predominio, con la M.O.N.A.R.C.H. che parteggerà per Godzilla, il Predatore buono, che già una volta ha salvato il mondo dalla distruzione.

Non è chiaro dove e come questo accadrà, ma di base è l'unica scelta sensata in un film dai toni apocalittici con dei mostri giganteschi capaci persino di squarciare la stratosfera solo con un battito di ali (Ghidorah può farlo!). E nel trailer vediamo infatti anche gruppi militari organizzati combattere contro i mostri -come la scena con i jet che vengono spazzati via da un'artigliata di quello che sembra essere il braccio di Ghidorah. Insomma, come ci veniva spiegato per bene anche nel primo Godzilla, "il nemico del mio nemico, è mio amico", e quale amico migliore per evitare l'estinzione se non l'unico e inimitabile Re dei Mostri?

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