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Gli X-Men nel Marvel Cinematic Universe: come introdurli?

Una delle sfide più complesse e interessanti che aspettano i Marvel Studios nel prossimo futuro è l'arrivo dei Mutanti nell'Universo Condiviso.

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Intenso periodo di transizione, in casa Marvel Studios. Con Avengers: Endgame dei fratelli Russo abbiamo assistito all'epica conclusione dell'Infinity Saga, il macro-arco narrativo che ha caratterizzato il primo decennio del Marvel Cinematic Universe, mentre il prossimo Spider-Man: Far From Home segnerà la fine ufficiale della lunga e corposa Fase 3. Transizione perché il cinecomic di Jon Watts fungerà da linea di demarcazione tra l'adolescenza e la maturità dell'Universo Condiviso, che più consapevole continuerà a crescere lungo l'attesissima e ancora fumosa Fase 4, che verrà svelata ormai a breve, nei prossimi mesi. Non è chiaro se in un panel alla Hall H al San Diego Comic-Con 2019 o al D23 di Anaheim (o a entrambi gli eventi), è certo però che "ci sarà tanto di cui parlare", come ci ha tenuto a precisare Kevin Feige in una recente intervista.
Al momento abbiamo diverse conferme (per citarne alcune: Vedova Nera, Gli Eterni, Shang-Chi, Guardiani della Galassia Vol. 3) e molti dubbi (ancora: Nova, New Avengers o Ant-Man 3), eppure in un angolo preciso di questo Universo se ne stanno in stand-by due progetti di sicuro sviluppo ma di imprecisato arrivo, tra le ultime conquiste dei Marvel Studios grazie alla fusione Disney-Fox. Stiamo ovviamente parlando dei Fantastici 4 e degli X-Men, entrambe IP bisognose di un rilancio cinematografico adeguato. Sorvolando sul favoloso quartetto (di cui ci occuperemo in un altro speciale dedicato), proviamo in queste righe a capire come potrebbe essere introdotto il folto gruppo di Mutanti nel Marvel Cinematic Universe.

Origini o no?

Lo abbiamo già detto molte volte ma tra tutte le possibilità di integrazione degli X-Men nel MCU, quella più sbagliata, ridondante e meno efficace ci sembra l'idea di ripartire dalle origini dei personaggi. Scelta inutilmente prolissa in termini di rilancio, visto che non è assolutamente necessario riproporre delle storie già utilizzate invece di pescare nel mare magnum delle run a fumetti adattabili.
È infatti nostra precisa opinione che i Mutanti dovrebbero essere introdotti nell'Universo Cinematografico Marvel attraverso un capillare e articolato lavoro di continuity, già a partire dai primi titoli dalle Fase 4, il che significa da Gli Eterni, pensando in particolare al film su Vedova Nera che dovrebbe (ma non necessariamente) essere precedente ad Avengers: Endgame. Una mossa complessa da elaborare a dovere, comunque, visto che all'arrivo effettivo degli X-Men tutta la questione del Gene Mutante e della popolazione con super poteri dovrebbe già essere stata discussa e almeno in parte approfondita. Si può fare, soprattutto attraverso le IP già iniziate come Spider-Man o Guardiani della Galassia (pensiamo al recente Black Vortex di Brian Michael Bendis) e non per forza connettendo ogni produzione a quella successiva.
Stiamo comunque parlando di un mondo, quello del MCU, in cui gli eroi lavorano ormai allo scoperto, sono conosciuti e amati. Di minacce ne hanno affrontate molte, sia terrestri che aliene o magiche, e mai una volta si è discusso di Mutanti, Professor X o chissà altro. Questo significa che gli X-Men, coerentemente, non dovrebbero ancora esistere nell'Universo Marvel, il che ci riporta con prepotenza al problema di doverne affrontare in qualche modo la nascita e successiva ascesa, che purtroppo significa partire proprio dalle origini, nonostante si possa variare ampiamente sul tema per renderle diverse, nuove e ben fruibili.

In medias res

I Marvel Studios dovrebbero allora guardare a quanto fatto con Spider-Man o Black Panther. Anticipando titolo dopo titolo l'arrivo degli X-Men, correlato magari in qualche modo al Multiverso, lo studio dovrebbe partire in medias res, presentandoci nel primo film standalone il gruppo guidato dal Professor X. Il guaio, con gli X-Men, è che riescono difficilmente a vivere - narrativamente parlando - lontani dai compagni, perché si presume di base l'esistenza e la conoscenza degli altri Mutanti, da Wolverine (i fan vorrebbero Keanu Reeves) a Ciclope fino a Tempesta o Magneto (per citare almeno i più famosi ed essenziali).
Al cinema significa muoversi in branco nonostante qualche deviazione in solitaria (e le hanno già affrontate in casa Fox), che dà comunque come sicuri la presenza del Gene X, tutta la teoria dell'evoluzionismo mutante e ciò che ne consegue. Diamo allora per scontati i tre elementi finora presi in considerazione: il rifiuto di riproporre le origini del gruppo, la non esistenza fino a oggi degli X-Men nel MCU e la volontà di inserirli in medias res nella continuity Marvel. Come fare?
Come già detto, sfruttando il Multiverso, possibile da manipolare attraverso intuizioni interessanti. Lo Schiocco delle Dita di Thanos potrebbe aver causato più danni del previsto, e non solo nel continuum spazio-temporale, perché le ripercussioni potrebbero essere anche state di natura genetica. E se si fosse in qualche modo alterata l'evoluzione della specie? Questo darebbe un punto di partenza scientificamente indagabile e coerente con la continuity del MCU, presentandoci i Mutanti sotto una veste al contempo fedele ai fumetti e originale.
E ancora: se i Mutanti provenissero da un'altra Terra, di un'altra dimensione?

Questo è ancora più probabile e non altererebbe in alcun modo le loro origini, dando già come costituito il gruppo degli X-Men e già insieme i personaggi più importanti, con il solo compito (comunque difficile) di approfondirli a dovere e farli funzionare in quanto Squadra, con i poteri utilizzati in tandem e in modo efficace.
Discutendo delle possibili introduzioni di questi attesi protagonisti, Kevin Feige ha sottolineato come "si stiano divertendo molto nello sviluppo di un'idea valida al loro arrivo", che significa chissà quante altre possibilità e alternative siano state messe sul tavolo dai vari produttori e artisti coinvolti nel lavoro. Da queste parti, ameremmo vedere gli X-Men sotto una veste un po' diversa, almeno differente da quella propinataci nell'ultimo ventennio, che non torni a indagare questioni già affrontate e guardi invece oltre, al futuro, magari proprio ad Avengers vs X-Men, nobilitandone il titolo.