Gli Eterni attraverso i millenni: quale sarà la timeline del film Marvel?

Proviamo a interrogarci brevemente sul periodo temporale attraverso cui si svilupperanno gli eventi del film con Rirchard Madden e Angelina Jolie.

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C'è il superuomo e c'è la divinità. Il Dottor. Manhattan di Alan Moore, soprattutto, è riuscito a riflettere criticamente sul confine che separa queste due entità fantastiche e superiori in un contesto distopico e realistico, ovviamente nel fumetto, ma prima ancora della brillante decostruzione della figura dei supereroi e delle sferzate contro fede e società, il mitico Jack Kirby arrivava nel 1976 a oltrepassare il superuomo per addentrarsi in un contesto divino in casa Marvel. Ispirato dal suo lavoro con i Nuovi Dei della DC, l'autore ha dunque creato un nuovo sistema mitologico intergalattico, introducendo la razza suprema dei Celestiali , raccontandone le origini e le imprese descrivendoceli appunto come delle immense divinità, genitrici della stirpe millenaria degli Eterni e degli infidi Devianti.

Stiamo parlando di soggetti potenti e immortali che calpestano il nostro mondo praticamente da sempre, il cui racconto è profondamente legato a molti degli eventi che hanno contribuito a plasmare il corso della storia dell'umanità. Ora che grazie a Kevin Feige e a Chloé Zhao vedremo gli Eterni al cinema nel novembre del 2020, questa razza plasmata dai Celestiali contribuirà probabilmente a svelare tanti dei misteri che affollano segretamente le riflessioni esistenzialiste dell'uomo marveliano, tornando indietro nel tempo. La domanda che sorge spontanea, al riguardo, è una sola: da dove inizieranno e come si svilupperanno gli eventi del film?

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La risposta ovvia è: dipende. Influenza importante, in un contesto simile, l'avranno editing, visione della Zhao e montaggio, che andranno a creare il tessuto ritmico e narrativo del cinecomic, che potrebbe inserirsi ed evolvere in un'esposizione sfalsata e scomposta, partendo dal presente e alternandosi con fasi importanti di un vicino o lontano passato, oppure seguire una narrazione lineare ed equilibrata e muoversi su precisi binari descrittivi.
Dovesse concretizzarsi la prima ipotesi, tendenzialmente ci si muoverebbe sulla falsariga di Kirby, magari presentandoci in apertura Ike Harris (Richard Madden) come un archeologo dei nostri giorni che scopre i resti di quella da loro chiamata Civiltà dello Spazio, riuscendo a entrare nella Camera degli Dei e intercettando in tutta la mitologia da loro studiata e ricercata per anni della tecnologia aliena avanzatissima. Con il nuovo avvento delle nemesi Devianti, spaventati da un possibile ritorno dei Celestiali, il Dottor. Harris rivelerà poi di essere uno degli Eterni, Ikaris, un soldato addestrato per rintracciare e riaccendere il cosiddetto Faro Cosmico, così da guidare gli Dei nuovamente sulla Terra.

Spiegando tutta la storia della sua razza, così, Ikaris potrebbe tornare indietro fino all'arrivo dei Celestiali (che dovrebbe essere mostrato, dato il primo concept art del film), all'iniezione della chimica cosmica nelle scimmie, alla creazione di Eterni, Devianti e Umani, all'iniziale convivenza nella magnifica Babilonia e alla successiva caduta della città e al deflagare della pace e dell'armonia.
La cosa certa è comunque una copertura temporale praticamente millenaria, a prescindere che ciò avvenga in senso lineare o piani sovrapposti, anche se è effettivamente più ovvio il primo caso in ambito Marvel Cinematic Universe, altrimenti sarebbe inspiegabile la loro presenza sulla Terra e il non intervento contro Thanos.

Il dopo, invece, successivo direttamente alla conclusione dell'Infinity Saga, potrebbe costituire un pretesto per allargare ancora di più lo spazio di manovra evolutivo del franchise, arrivando persino in futuro a inserire nell'equazione personaggi come Tribunale Vivente, Eternità e chissà quali altri. L'arrivo degli Eterni, in fondo, configura nel MCU un futuro dove almeno i supereroi protagonisti cominciano a riflettere sulla culla dell'esistenza e sul senso più profondo legato al concetto di infinità e immortalità, permettendo in senso creativo di sbizzarrirsi e cominciare a espandere in modo significativo gli orizzonti narrativi dello studio. Con un atteggiamento quasi nietzscheiano, con Gli Eterni i Marvel Studios vogliono sostanzialmente cominciare a superare il concetto di superuomo ed esplorare quel confine che li separa dalle divinità.

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