ROMA 2015

Speciale Game Therapy: incontro con Favij, Clapis, Decarli e Zoda

Favij, Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda presentano alla stampa e al pubblico il film più chiacchierato del momento: Game Therapy, lo sci-fi adolescenziale tutto italiano ambientato nel mondo dei videogiochi.

speciale Game Therapy: incontro con Favij, Clapis, Decarli e Zoda
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Forse non sarà un successone come si aspettavano i produttori, ma di certo è uno dei titoli che più ha fatto parlare di sé alla Festa del Cinema di Roma: stiamo parlando di Game Therapy, prodotto (termine utilizzato non casualmente) particolarissimo per il mercato italiano. Avventura pseudo-adolescenziale rivolta a un pubblico di giovanissimi e con protagoniste quattro delle più acclamate web-star italiane, il film diretto da Ryan Travis e interpretato da Favij, Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda è uscito solo da pochi giorni ma già dal giorno prima del suo arrivo nei cinema ha destato clamore sul red carpet del Festival (e, prima ancora, in rete). L'esito finale della pellicola ve lo abbiamo reso noto nella nostra recensione, ma è interessante, ora, ricordare come il film è stato presentato a pubblico e stampa, dalla viva voce dei diretti interessati. All'incontro hanno presieduto anche produttori e registi, ma è inutile dire che, in realtà, gli unici ad essere stati subissati di domande (spesso evase in modo un generico o sibillino) sono stati i "quattro moschettieri" di cui sopra.

Chi si fa i video suoi campa cent'anni

Cosa ha significato per loro questo passaggio dallo schermo dei pc a quello delle sale cinematografiche? "È un gran salto: siamo sempre stati abituati a fare video nelle nostre camerette, in maniera artigianale, con l'attrezzatura presa su Amazon. Nessuno di noi aveva mai avuto a che fare con un discorso professionale di questo tipo: un salto enorme, emozionante, formativo" afferma Favij. Gli danno manforte Clapis e Zoda: "Una grande esperienza e un grande traguardo: potrebbe essere l'inizio di una nuova era in cui le webstar potrebbero portare un po' d'aria fresca al cinema italiano." "Cosa che non farebbe male, dato che l'Italia non è molto aperta riguardo alle idee originali. Negli altri Paesi i film con Youtuber sono realtà già da molto tempo." Decarli sembra l'unico coi piedi per terra: "Non siamo attori professionisti, ma ci siamo impegnati. Criticateci se volete, ma noi speriamo che piaccia, soprattutto ai nostri fan".
Essere ad un Festival importante, del resto, è vissuto come "un traguardo, una rivoluzione" secondo Zoda e gli altri: Favij dice che il red carpet gli ha lasciato un'impressione incredibile, la sensazione di un grande onore.
Se gli si chiede qual è il segreto del loro successo e cosa gli lascerà questa esperienza le risposte sono delle più varie: "Bisogna capire cosa vuole il pubblico... e ci vuole anche una bella botta di c**o e il saper prendere al balzo le occasioni." afferma Decarli. Secondo Clapis "la ricetta del successo universale non esiste, ma bisogna essere creativi e indipendenti." E "farsi valere, con sponeità e fantasia", aggiunge Zoda.
GT è uno dei film sulla bocca di tutti in questi giorni, ma allo stesso modo c'è un altro film dal pubblico giovane che compie trent'anni e in questi giorni è stato molto celebrato: Ritorno al Futuro. Qualcuno forse pensa che Game Therapy possa significare qualcosa di importante per le generazioni attuali, quanto BTTF lo sia stato per gli ultratrentenni di oggi? Favij & co. lo sperano: "Ritorno al Futuro ha segnato l'infanzia di molti. Non so se potremo mai essere a quei livelli, ma se qualcuno parlasse ancora di noi, in futuro, sarebbe un sogno... spero siano stati inventati gli hoverboard per davvero, a quel punto". Per Zoda "Noi parliamo ai giovani d'oggi esattamente come BTTF trent'anni fa. E ci rispecchiamo nel suo messaggio".
L'atmosfera si fa un po' tesa tra i giornalisti: si è forse un po' titubanti a fare domande "serie": i nostri pensano di aver reso giustizia ai 'nerd' che dovrebbero rappresentare, alle loro problematiche, al loro mondo? E cosa ne pensano davvero di cos'è diventata YouTube Italia, oggigiorno?
Favij: "Pensiamo di aver rappresentato bene, per quanto possibile, il mondo dei videogiochi. Certo, non bisogna andare a cercare il pelo nell'uovo ed è un film destinato ai nostri fan." Zoda aggiunge: "Noi ci siamo impegnati a rappresentare sia il tema del bullismo che quello dell'abuso di internet e social, anche tramite il progetto Life Therapy Day: non bisogna mai abusare di computer, videogiochi e online... c'è tutto un mondo da vivere là fuori. Il gioco lo puoi riavviare, la tua vita no." A proposito di YouTube, invece: "Siamo arrivati a un punto incredibile. Prima pensare di avere 100mila iscritti era un miraggio, ora non lo è più, basta proporre qualcosa che interessa. E ci sono tanti contenuti in più. Quello che manca è l'armonia: se ognuno si facesse i ***** suoi YT Italia sarebbe un posto migliore, e invece c'è troppo odio nei miei confronti e nei confronti di tutti noi."

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