Frozen II e Short Circuit: le novità della Walt Disney Animation

Come da consuetudine, il brand principale della Disney ha avuto uno spazio privilegiato al Festival di Annecy per parlare dei suoi nuovi progetti.

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Ogni anno, il penultimo giorno del Festival di Annecy è dominato dalle produzioni Disney e Pixar, tra anticipazioni dei nuovi progetti, il Disney Art Challenge che dà agli studenti la possibilità di cimentarsi con l'immaginario della Casa del Topo e la proiezione in anteprima di lungometraggi molto attesi (in questo caso Toy Story 4). Il 2019 non ha fatto eccezione, con una mattinata quasi interamente dedicata a Frozen II, l'attesissimo sequel che arriverà nelle sale a fine novembre. Prima di quella presentazione, però, i rappresentanti della Casa del Topo hanno voluto parlare di un'altra, importante iniziativa, legata ai cortometraggi: Short Circuit, una sorta di risposta agli Sparkshorts della Pixar, attualmente disponibili su YouTube (e prossimamente su Disney+).

A tutto corto!

Che cos'è Short Circuit? È un programma sperimentale, che consente a chiunque di proporre un'idea per un cortometraggio e poi realizzarlo in maniera completamente indipendente. A differenza dei tradizionali corti Disney, solitamente abbinati alle uscite in sala, questi film sono destinati allo streaming e debutteranno per il pubblico sulla piattaforma apposita a fine anno (2020 in Italia). Per ora sono stati approvati venti progetti, di cui noi abbiamo potuto vedere i primi tre, tutti molto personali a livello di stile e ispirazione (ogni corto è stato accompagnato da una breve presentazione del rispettivo autore): Exchange Student, in cui una ragazza umana è in visita in una classe dove tutti gli alunni sono alieni, è una commedia sui problemi di comunicazione, basata in parte sulle vere esperienze della regista Natalie Nourigat, che da piccola frequentò una scuola francese pur non parlando la lingua.

Just a Thought, anch'esso impostato in chiave leggera, con uno stile apertamente fumettistico per portare sullo schermo l'idea della manifestazione fisica dei nostri pensieri, il che crea qualche imbarazzo per il giovane protagonista e la ragazza che gli piace (ha detto l'autore Brian Menz: "Quello ero io, talmente imbranato che la mia prima ragazza dovette chiedere a me di uscire con lei. Adesso siamo marito e moglie."); infine Jing Hua (Flower in the Mirror), più astratto, omaggio alla cultura cinese e soprattutto alla famiglia del regista Jerry Huynh, che ha perso i nonni e una cugina durante la lavorazione. Da notare anche il fatto che, mentre i lungometraggi animati optano principalmente per le tecniche digitali, i corti continuano a esplorare le possibilità dell'animazione tradizionale.

Un sequel "gelido"


Archiviato il capitolo corti, è toccato a Frozen II, di cui abbiamo visto due clip in anteprima, dopo una breve presentazione della premessa: sono passati tre anni dagli eventi del primo episodio, e l'arco emotivo del film sarà incentrato sul rapporto tra le due sorelle, che cercano di restare insieme laddove il mondo vuole tenerle separate. Il sequel risponderà anche alla principale domanda lasciata in sospeso nel campione d'incassi del 2013: da dove vengono i poteri di Elsa? Per risolvere questo mistero i nostri eroi dovranno avventurarsi oltre i confini di Arendelle, in territori sconosciuti e potenzialmente ostili.

L'abbiamo visto in parte nel secondo trailer, dove Elsa finisce sott'acqua e deve affrontare una misteriosa creatura dalle sembianze equine, ed è quel momento che è stato mostrato per intero ai presenti, suggerendo un tono più dark e maturo per questo secondo capitolo.
Detto ciò, non mancheranno i momenti più leggeri, come visto nell'altro spezzone, ambientato prima del viaggio: i protagonisti si divertono giocando a charades, suddivisi in maschi (Olaf e Kristoff) contro femmine (Anna ed Elsa). Vincono i primi ma solo perché la regina si fa distrarre da un suono misterioso, una sorta di voce nell'aria, che solo lei può sentire. Per la soluzione dell'enigma bisognerà aspettare la fine dell'anno.

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