Speciale Festival del Cinema di Cannes 2008

La Croisette diventa il centro del cinema mondiale, benvenuti a Cannes...

Speciale Festival del Cinema di Cannes 2008
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La Costa Azzurra non ha certo bisogno di abbellirsi molto per accogliere, come ogni anno, schiere di registi, attori e giornalisti per la grande kermesse cinematografica di Cannes. Il fascino di questi luoghi, già descritto da Hemingway in alcune delle sue pagine più memorabili, resiste al tempo ed alle stagioni donando a Cannes ed ai suoi sobborghi una permanente atmosfera da belle epoque. Fa un po' specie, dunque, vedere le armoniose cupole del Grand Hotel Carlton trasformarsi in enormi manifesti con stampato sopra l'inconfondibile sorriso di un certo professore con la passione per gli scavi archeologici più avventurosi. Ma questo è il cinema, bellezza, e non puoi fare niente per fermarlo.

La prima mondiale (attesa per Domenica) del nuovo episodio di Indiana Jones però non è l'unica chicca di un cartellone festivaliero straordinariamente ampio e di qualità. Si è partiti oggi con la presentazione di Cecità, del brasiliano Ferdinando Meirelles, una storia al limite fra follia e sogno in cui la popolazione di un'intera città si trova improvvisamente cieca e sperimenterà la regressione della società fino al primordiale stato di natura. Ma il cinema, si sa, non è fatto di soli film impegnati e nel pomeriggio compassato pubblico d'oltralpe si è trovato davanti ad un'invasione di Panda (finti ovviamente) per introdurre il primo dei film presentati fuori concorso, ovverosia il cartoon Kung Fu Panda, prodotto dalla Dreamworks di Steven Spielberg e con le voci di Angelina Jolie, Jack Black e Dustin Hoffman; i tre, tutti presenti sulla Croisette, non hanno lesinato fotografie ed autografi, lanciandosi anche in un'improvvisata lotta a suon di improbabili arti marziali. Continuando con i film fuori concorso è impossibile non citare il nuovo lavoro di Woody Allen, Vicky Cristina Barcellona, ambientato nella capitale catalana ed interpretato dalla rediviva Scarlett Johansson, tornata ad essere la musa del regista newyorchese dopo il forfait di Sogni&Delitti. Altra anteprima molto attesa, almeno da noi italiani, è quella di Sanguepazzo, di Marco Tullio Giordana, una storia vera ambientata all'indomani del 25 Aprile dedicata alla tragica morte di Osvaldo Valenti. Gli amanti del cinema orientale poi saranno felici di sapere che il regista di culto Won Kar Wai presenterà la settimana prossima il suo Ashes of Time - Redux, un film per certi versi molto lontano dagli standard classici del cineasta coreano ma non per questo meno interessante.Passando ai film in concorso (ben 21) è doveroso sottolineare, finalmente, la presenza di tanto cinema italiano di qualità. Sfileranno davanti al Palais du Festival Paolo Sorrentino, con la biografia romanzata del Divo Giulio (Andreotti), in cui il ruolo del protagonista è ricoperto da un irriconoscibile Toni Servillo, e l'esordiente Matteo Garrone con la riduzione filmica del best seller di Roberto Saviano, Gomorra. Andando oltreoceano spicca il ritorno a Cannes di Steven Soderbergh (che non partecipava con un film in concorso dal 1993) con il suo ritratto - elegia di Che Guevara intitolato, molto semplicemente, Che, con un istrionico Benicio del Toro nei panni del Comandante.Anche Clint Eastwood torna a Cannes dopo il successo del 2003 di Mystic River, presentando in anteprima assoluta la sua ultima opera Changeling (il cambiamento), la vicenda tragica di una madre che assiste impotente alla scomparsa del figlio di nove anni e che, dopo mesi e mesi di ricerche, si troverà davanti alla porta di casa un ragazzino identico al figlio che le chiederà di poter rimanere con lei.Altro ritorno eclatante all'ombra della Palma d'oro è quello del poliedrico regista de il cielo sopra Berlino e di Buena Vista Social Club. Wenders sarà a Cannes con il suo docu-film ambientato a Palermo e girato con i finanziamenti della Regione Sicilia e del ministero dei beni culturali Italiano.

Insomma, pur in questa breve ed incompleta carrellata, è facile notare come il festival di quest'anno sia indubbiamente pieno di film in grado di soddisfare un po' tutti i gusti, dagli amanti del cinema di nicchia fino ai blockbuster hollywoodiani più commerciali. Ora non resta che attendere che la rassegna inizi ufficialmente con le prime proiezioni per capire chi saranno i più papabili contendenti alla palma d'oro. Senza dubbio però la giuria, presieduta dall'ineffabile Sean Penn, si troverà davanti ad un compito davvero difficile, poche volte era successo che ci fossero così tanti film almeno potenzialmente premiabili. Attendiamo comunque che la pellicola inizi a girare sul proiettore, con i primi applausi ed i primi fischi. E' il cinema, bellezza.