Fast & Furious: come continuerà la saga?

Alla luce di recenti dichiarazioni dei protagonisti, passiamo in rassegna ciò che possiamo aspettarci nei prossimi anni dal franchise automobilistico.

Fast & Furious: come continuerà la saga?
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Giunto all'ottavo capitolo, il franchise di Fast & Furious si riconferma inarrestabile (mentre scriviamo queste righe il nuovo film ha superato i 900 milioni di dollari al box office nel mondo). Capitanata, come sempre, da Vin Diesel, la saga ha saputo reinventarsi dopo una fase iniziale non felicissima (la svolta c'è stata nel 2011 con il quinto episodio), trasformandosi in un bene prezioso per la salute finanziaria della Universal insieme ai film d'animazione della Illumination Entertainment (Cattivissimo me e affini). Ma come e soprattutto quanto a lungo continuerà ad esserlo? Una domanda legittima alla luce di una recente dichiarazione del produttore Neal Moritz - supervisore generale della saga insieme a Diesel - sull'intenzione di chiudere la storia principale con il decimo episodio, quindi nel 2021. Ciò non preclude ovviamente la realizzazione di spin-off, di cui uno già confermato. Ecco le nostre considerazioni e ipotesi al riguardo. N.B. Si sconsiglia la lettura di questo articolo se non avete visto l'ottavo episodio.

A volte ritornano

È stato annunciato che si farà uno spin-off incentrato sulla "strana coppia" Luke Hobbs (Dwayne Johnson) e Deckard Shaw (Jason Statham), alleati riluttanti nell'avventura più recente contro Cypher (Charlize Theron). Si vociferava da anni su un film dedicato interamente alle gesta di Hobbs, personaggio il cui debutto coincide con l'evoluzione in positivo del franchise, e puntare sull'alchimia tra Johnson e Statham è una scelta molto saggia. Per quanto riguarda Deckard Shaw, l'ottavo film ha introdotto un'altra pista possibile da esplorare, tramite il debutto della matriarca della famiglia criminale inglese, interpretata da Helen Mirren. L'attrice si è visibilmente divertita nella manciata di scene in cui appare, e spostare l'attenzione sugli Shaw potrebbe portare ad una rielaborazione interessante del concetto dei legami di sangue che sono una delle colonne portanti della saga.

Mr. Nobody

Forse dargli un film tutto suo sarebbe eccessivo, ma usiamo il "nome" del personaggio interpretato da Kurt Russell per riferirci, in questo caso, a tutta la sua organizzazione, che potrebbe diventare una sorta di tessuto connettivo per gli spin-off una volta congedati Dominic Toretto e i suoi amici. Un modo ottimale per sfruttare la rinata popolarità di Russell nel cinema d'intrattenimento americano (vedi alla voce Guardiani della Galassia Vol. 2), e anche in questo caso c'è un potenziale doppio su cui puntare, tramite la presenza del suo collega "Little Nobody" (Scott Eastwood). Certo, bisognerà forse cambiare il titolo dell'eventuale film, onde evitare che il pubblico più cinefilo lo scambi per una rivisitazione di una pellicola di fantascienza cervellotica con Jared Leto...

Spazio: ultima frontiera?

I diretti interessati hanno affermato che i nostri eroi potrebbero finire nello spazio, ipotesi non tanto azzardata poiché col passare del tempo le sequenze d'azione si fanno sempre più grandi e poco plausibili. Lasciare la Terra sarebbe quindi un'opzione abbastanza logica, e forse anche il punto giusto dove interrompere la storyline principale. Sì, abbiamo scritto "interrompere" e non "chiudere", perché difficilmente la Universal sarà disposta a rinunciare in toto ai protagonisti storici del franchise, Diesel in primis. L'ideale, in questo caso, potrebbe essere una pausa di una decina d'anni, per poi riprendere con nuovi (anti)eroi, nella fattispecie i figli di Toretto e Brian O'Conner (per quest'ultimo non è escluso un possibile cameo, tramite CGI e i fratelli di Paul Walker). E da lì si potrà forse ricominciare più in piccolo, per poi crescere con i film successivi...

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