Fast & Furious 8: i tre migliori film della serie

In attesa dell'arrivo nei cinema italiani di Fast and Furious 8 di F. Gary Gray, ripassiamo i tre migliori capitoli della popolare saga a tutta velocità.

Fast & Furious 8: i tre migliori film della serie
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È assolutamente necessario scaldare i motori e controllare che le ruote non siano lisce, perché il tempo è scaduto e l'acceleratore sta nuovamente per essere premuto: a partire dal 13 Aprile 2017 Universal lancerà nelle sale cinematografiche italiane Fast and furious 8, nuova avventura da asfalto rovente della scatenata combriccola capitanata da Dominic Toretto, ovvero il roccioso Vin Diesel, ormai orfana, purtroppo, del "povero" Paul Walker. Il Paul Walker che debuttò proprio nel capostipite della serie, diretto nel 2001 da Rob Cohen e che lo vide nei panni del giovane poliziotto losangelino Brian O'Conner, il quale, al fine di indagare su una serie di furti ai danni di camion impiegati per il trasporto di merci di valore, s'infiltrava come pilota nel team torettiano, finendo per rimanere affascinato da Mia, sorella del caro vecchio Dom, interpretata da Jordana Brewster. La stessa che tornerà anche in questo ottavo capitolo, che, sotto la regia di F. Gary Gray, aggiungerà al ricco cast, tra gli altri, Helen Mirren e Charlize Theron, trascinandole in un plot destinato a rimescolare le carte in tavola, in quanto il protagonista sembra essere destinato a passare dalla parte del male. Nell'attesa, andiamo a scoprire quali sono i tre migliori capitoli del franchise.

3 - 2 fast 2 furious (2003)

Perduto il lavoro di agente dopo aver favorito Dominic Toretto, del quale aveva finito per diventare amico, Brian O'Conner torna a Miami insieme alla vecchia conoscenza Roman Pearce, alias Tyrese Gibson, e nel tentativo di rientrare in polizia muovendosi segretamente sotto copertura, si trova ad affiancare la bellissima collega Monica Fuentes, cui concede anima e corpo Eva Mendes, per incastrare un losco trafficante di droga. Firmato da John Singleton, 2 fast 2 furious è l'unico della serie a non vantare nel cast la presenza di Vin Diesel, ma è anche uno dei più riusciti. Del resto, sebbene il soggetto di partenza risulti decisamente più banale rispetto a quello sfruttato nel capostipite e la tematica delle corse con le macchine venga quasi inserita a forza nello svolgimento della storia, il cineasta californiano sfoggia un notevole gusto per l'estetica, supportato anche dalla bella fotografia di Matthew F. Leonetti. Paradossalmente, poi, l'aumento delle esagerazioni non infastidisce affatto, in quanto perfettamente consono con la tipologia di spettacolo in questione, volta al facile e frenetico intrattenimento proto-fumettone. Tanto da spingerci a pensare che la loro mancanza era, di sicuro, il principale limite della pellicola precedente.

2 - Fast and furious 5 (2011)

Diretto dallo stesso Justin Lin che si era occupato del terzo e quarto episodio, Fast & furious 5 si mostra adrenalinico già nel corso dei primissimi minuti di visione, tirando in ballo una serrata ed altamente spettacolare sequenza di furto su un treno in corsa per introdurre la vicenda che, stavolta, riguarda una rapina del valore di cento milioni di dollari da portare a compimento a Rio. A Jordana Brewster e Paul Walker, nuovamente della partita, si riaffianca Tyrese Gibson direttamente da 2 fast 2 furious; mentre Joaquim de Almeida incarna il businessman corrotto Reyes, che li vuole morti, e Dwayne"The Rock"Johnson l'agente federale Luke Hobbs, il quale, invece, li vuole vivi. La giusta manciata di muscoli e facce da action movie per poter popolare le circa due ore e dieci di visione a base di copertoni fumanti, sgommate, pallottole volanti e scontri corpo a corpo.
Con l'apice raggiunto nell'attesissima scazzottata tra Toretto e Hobbs, ma senza dimenticare una spruzzata d'indispensabile ironia; al servizio di un efficace spettacolo d'intrattenimento puro che non manca di momenti d'antologia del cinema d'azione (pensiamo solo al coinvolgente inseguimento pre-finale)... con un ultima sorpresa dopo i titoli di coda.

1 - Fast & furious 7 (2015)

Pur venendo numericamente dopo il quarto, quinto e sesto capitolo della serie, Fast and furious 7 di James Wan pare sia parallelo a The fast and the furious: Tokyo drift. Non a caso, in una brevissima apparizione è presente anche il Lucas Black che fu interprete principale di quella terza pellicola; man mano che Tyrese Gibson, Ludacris, Jordana Brewster e il compianto Paul Walker tornano ad affiancare Vin Diesel e Michelle Rodriguez, stavolta impegnati ad assicurarsi un ingegnoso dispositivo di tracciamento per conto del governo statunitense, utile alla localizzazione del loro nuovo nemico: un killer delle forze speciali inglesi che, con le fattezze di Jason Statham e spalleggiato dal mercenario Djimon Hounsou, intende vendicare il fratello (il Luke Evans del sesto episodio) finito in coma a causa della squadra. E non solo ritroviamo in scena l'agente federale Dwayne Johnson, ma Kurt Russell entra a far parte del cast e, tra i cattivi di turno, abbiamo il campione delle arti marziali thailandesi Tony Jaa, oltretutto protagonista di una memorabile lotta a bordo di un blindato in corsa alternata ad una fuga automobilistica nei boschi. Soltanto una delle coinvolgenti sequenze che, tra lancio con paracadute dei bolidi da un aereo ad alta quota e un salto dalle torri ad Abu Dhabi tirando in ballo l'esclusivissima Lykan Hypersport della W Motors, provvedono a delineare un altamente divertente fumetto in carne ed ossa in cui tutto - dalle acrobazie alla bellezza femminile - appare necessariamente eccessivo ed erotizzato. Quasi un The expendables da strade di fuoco.

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