Fantastici Quattro, quale sarà la trama del cinecomic della Fase 6?

Il reboot dei Fantastici Quattro arriverà nel 2024 e sarà un reboot dei film che già conosciamo sulla famiglia Richards. Che cosa ci racconteranno?

Fantastici Quattro, quale sarà la trama del cinecomic della Fase 6?
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La Prima Famiglia Marvel finalmente entra nel Cinematic Universe della Casa delle Idee. L'8 novembre 2024 toccherà a Reed Richards capitanare il reboot dei Fantastici Quattro, fino a oggi protagonisti di tre film più uno mai distribuito ufficialmente: pellicole di scarso valore, che non sono mai riuscite a dare il giusto valore alla potenza espressa dalla controparte editoriale. Adesso che Marvel ha iniziato a ragionare sulla presenza di Kang non poteva esimersi dal tirare all'interno del proprio palinsesto anche un'iterazione dedicata ai Fantastici Quattro, collegati in maniera indissolubile al prossimo antagonista Marvel. Ma in che modo?

Nessuna origin story

Kevin Feige ha anticipato alcuni aspetti legati al film che arriverà, con l'obiettivo di farci capire che in Marvel c'è l'intenzione di alzare l'asticella molto in alto riportando sul grande schermo i Fantastici Quattro.

Un aspetto scontato, visti i risultati precedenti, ma che fa piacere sentir dire all'interno di una dichiarazione ufficiale del produttore. Ciò che però ci spinge a credere che ci sia la volontà di intrecciare sin da subito le vicende di Reed con quelle di Kang e degli Avengers è l'annullamento di una origin story. Feige ha confermato che non sarà una storia delle origini dei Fantastici Quattro; molte persone conoscono già la storia e molti altri ne conoscono le basi: non ci sarà spazio per scoprire perché Reed può allungarsi come se fosse fatto di gomma, Sue sia in grado di diventare invisibile, Johnny prenda fuoco e Ben sia costretto nelle condizioni della Cosa, con fattezze rocciose. Saremo subito in medias res. Un qualcosa che ha già visto protagonista Tom Holland con il suo Spider-Man: la versione del Marvel Cinematic Universe, infatti, non aveva bisogno di una origin story, soprattutto nel momento in cui era già stata raccontata sia da Sam Raimi con Tobey Maguire che da Marc Webb con Andrew Garfield. Potremmo dire che avendo già avuto Tim Story e Josh Trank dietro la macchina da presa dei due film dedicati ai Fantastic Four impegnati a narrarci le origini di ciò che stava accadendo, stavolta potremo evitarcelo. (Scoprite invece qui chi vorrebbe Kevin Feige per la regia di Fantastici Quattro) Certo, con buona pace di chi, invece, arriverà completamente vergine all'esperienza della Famiglia Fantastica.

Una vera Famiglia e dei veri antagonisti

Passando ai componenti, analizzati in maniera più dettagliata, sarà fondamentale far risaltare il valore della famiglia. Reed e Sue sono sposati, Johnny è il fratello minore di Sue e Ben è come un fratello per Reed, pur non avendo legami di sangue: questo elemento all'interno del contesto Marvel, là dove gli stessi Avengers sono riusciti a dare vita a un nucleo familiare artificiale, speriamo possa essere messa sotto i riflettori, per dare ancora più valenza al prodotto editoriale creato da Stan Lee.

Accanto a questo aspetto è giusto aspettarsi anche una rivalutazione del personaggio di Sue, che grazie ai suoi poteri che non si fermano all'invisibilità, ma comprendono anche la produzione di campi di forza, si candida a perfetta paladina del female power che la Marvel ha messo in scena da Endgame a oggi: aspetto che, tra l'altro, darebbe giustizia a un personaggio che nei fumetti aveva molto da dire. Non sappiamo il reboot di Marvel su cosa si concentrerà, a questo punto, ma la speranza è che si possa arrivare ad avere giustizia anche per Galactus e per Silver Surfer, il suo araldo. Il primo sappiamo essere il divoratore di mondi, mentre il secondo è figlio dei poteri che lo stesso Galactus gli ha conferito, rendendolo in grado di manipolare la materia a suo piacimento e, grazie alla pelle d'argento, praticamente invulnerabile. Con la sua tavola da surf, inoltre, ha la possibilità di viaggiare negli spazi, per precedere l'arrivo del suo padrone, che si fornisce dell'energia dei mondi per ottenere la sua forza. Già apparso nel film del 2007 diretto da Tim Story, Silver Surfer era molto più debole e soprattutto legato alla propria tavola da surf, che pare donargli potere. Lo stesso Galactus venne presentato come una nube cosmica, quando in realtà si tratta di un vero e proprio personaggio, umanoide. Entrambi pretendono giustizia.

Chi confidiamo possa subire lo stesso trattamento, con un restyling e un lifting degno del suo nome, è Victor Von Doom. Vittima nel primo film del 2005 dei raggi cosmici che gli donano poteri, in realtà il Dottor Destino si è creato un'armatura che gli permette di essere terribile e spietato, inseguendo il suo obiettivo di dominio del mondo per creare uno stato di benessere globale. Le sue ragioni sfiorano quelle di Thanos, pur risultando terrificante e spietato, aspetti che sono stati completamente elisi dal film del 2005, del quale era il principale antagonista. In qualità di uno dei peggiori antagonisti del Marvel Universe, non ancora del Cinematic, c'è da aspettarsi un esordio con i fiocchi per lo scienziato, che - come vi abbiamo già detto nel nostro speciale su Kang - dovrà avere un ruolo fondamentale nelle Secret Wars. Inoltre, nell'eventualità che la Marvel volesse anticipare il corso degli eventi introducendo anche la miniserie Civil War II, potremmo anche aver risolto il problema di un nuovo Tony Stark.

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