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Fantastici 4, cosa vorremmo dal reboot di Jon Watts

Approfondiamo brevemente speranze e aspettative di uno dei progetti Marvel Cinematic Universe più attesi dei prossimi anni.

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Dopo la spettacolare conclusione dell'Infinity Saga con Avengers: Endgame e la conta delle conseguenze post-Thanos in Spider-Man: Far From Home, il Marvel Cinematic Universe ha cominciato a - e dovuto - reinventarsi. Non subito, comunque, dato che l'apripista del nuovo corso sarà il Black Widow di Cate Shortland, ma presto, considerando che appena dopo arriveranno Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings di Destin Daniel Cretton e Gli Eterni di Chloe Zhao. Poi tutti sequel, dall'attesissimo Spider-Man 3 al Doctor Strange in the Multiverse of Madness di Sam Raimi, senza parlare poi di Thor: Love and Thunder di Taika Waititi, tutti titoli che esploreranno a fondo e con dettagliato stile autoriale il Multiverso, aprendo la strada al prossimo futuro del MCU.

Non è onestamente chiaro se la Fase 4 si fermerà al quarto capitolo del Dio del Tuono o procederà a oltranza - almeno al cinema - fino a Guardiani della Galassia Vol. 3, dunque superando il 2022 e inglobando anche il Blade con Mahershala Ali e Captain Marvel 2, ma è certo o quasi che l'annunciato reboot dei Fantastici 4 apparterrà alla Fase 5, o già organizzata per metà o ancora da sviluppare. Tra tutti i cinecomic annunciati, considerando anche quelli che si addentreranno nel Multiverso, forse il rilancio cinematografico del Quartetto Marvel a opera di Jon Watts è il film che desta più interesse per una questione di rischio, non potendo assolutamente sbagliare dopo le tre catastrofiche esperienze precedenti, due di Tim Story e una di Josh Trank.

Niente origini, tanto spettacolo

Considerando gli impegni di Jon Watts con Spider-Man 3, ancora in fase di riprese, lo sviluppo dei nuovi Fantastici 4 non dovrebbe né potrebbe cominciare a pieno regime prima dell'inizio del 2022, e questo per la fase più sensibile della pre-produzione, tra scouting location, casting, rifinitura della sceneggiatura, controllo del budget e quant'altro. Passeranno poi mesi, forse un intero quadrimestre, prima dell'effettiva ufficializzazione del tutto e la messa a fuoco di un piano di shooting ben calibrato con conseguente annuncio di una finestra d'inizio lavori. Diciamo anche che il film non dovrebbe essere girato prima dell'estate del 2022, alla meglio nella tarda primavera dello stesso anno, e considerando la mole delle aspettative dietro a un simile progetto, le riprese dovrebbero durare almeno quattro mesi con possibili ritorni sul set per dei reshoot.
Quindi sì, date le tempistiche, i Fantastici 4 approderanno sul grande schermo in una fase differente dal quarto macro-arco narrativo del MCU, e questo è un bene per due motivi: perché sarà già introdotto a pieno regime il Multiverso e perché Universo Terrestre, Spaziale e Quantico della Marvel avranno già cominciato a collidere, lasciando spazio a nuove, forse migliori, addirittura più coraggiose e sperimentali metriche di racconto tra le fila dei Marvel Studios.

Siamo profondamente felici della scelta di Jon Watts alla regia (anche sceneggiatura? Non pensiamo), essendo un autore in grado di creare un equilibrio funzionale tra introspezione emotiva dei personaggi e spettacolarità, il che si traduce in un'ottima traduzione on screen della sceneggiatura e in una visione completa dell'estetica, degli spazi e dell'azione.

I nuovi Fantastici 4 non potevano desiderare di meglio di un regista ormai navigato e stimato nel mondo dei cinecomic, giovane e consapevole delle sue capacità ma soprattutto dei suoi limiti, dato che non cerca mai di imitare nessuno, desideroso di tracciare la sua strada all'interno di un sotto-genere ormai saturo di stili, diversificazione, rappresentanza.

Nei suoi Fantastici 4 ameremmo vedere una ricerca estatica che possa dirsi cinematograficamente essenziale per il mondo dei cinecomic ma al contempo entusiasmante, vivace, ricca della stessa grinta che da sempre contraddistingue le avventure del Quartetto di Supereroi Marvel. Tutto questo, magari, non all'interno di una storia d'origini, che quasi certamente non verrà raccontata, prendiamo come esempio anche quanto già fatto da Watts con la Trilogia di Spider-Man.

Forse i personaggi potrebbero persino essere introdotti prima del film stand-alone, guardando magari alla presenza di Kang il Conquistatore sia in Loki di Disney+ che in Ant-Man and the Wasp: Quantumania di Peyton Reed, anzi è proprio a quest'ultimo titolo che guardiamo per un'eventuale lancio dei coniugi Richards, de La Cosa e della Torcia Umana. Prima di tutto perché è l'ultimo titolo in uscita nel 2022, secondo poi perché Reed è stato a lungo considerato dai fan come l'autore giusto per il rilancio dei Fantastici 4 al cinema, e la sua amicizia con Watts, il benestare di Trank, la fiducia di Kevin Feige e il suo amore per i personaggi in questione sono tutti fattori che ci spingono a pensare che nel terzo capitolo di Ant-Man possa effettivamente esserci spazio per il Quartetto. E infine la speranza è che non introducano immediatamente il Dottor Destino, ormai inflazionata nemesi dei Fantastici 4 sul grande schermo. Vorremmo invece vedere Annhilus, Galactus o qualcosa di drasticamente diverso, più grande, più pericoloso, che possa spingere i Quattro Supereroi ad allearsi con gli Avengers in una nuova e colossale battaglia per la salvezza dell'Universo. E sì, considerando Multiverso e presenza trasversale tra serie live-action e cinema, anche Kang il Conquistatore sarebbe un nemico estremamente valido da approfondire lentamente in tutta la sua sfaccettata e complessa personalità.

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