Speciale Evangelion Night

In attesa di Evangelion 3.0, Nexo Digital ci rinfresca la memoria portando i primi due film di Rebuild of Evangelion al cinema

speciale Evangelion Night
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Per come è stato concepito negli anni '90, Evangelion era un progetto destinato a sfondare.
Anime, robottoni, manga, ragazzi che salvano il mondo, videogiochi e ovviamente action figure. La storia scritta da Yoshiyuki Sadamoto ed animata dallo studio Gainax seppe non solo conquistare schiere di appassionati appagati dal fanservice spinto, ma anche dar loro di che pensare su temi importanti quali la religione, i rapporti umani, il senso di responsabilità, il coraggio.
Benchè lo stile narrativo si sia fatto carico di un simbolismo esasperato, l'epopea sulla fine del mondo, la sua ricostruzione (?) e il progetto per il perfezionamento dell'uomo hanno lasciato un segno indelebile nelle generazioni svezzate agli anime su MTV. Segno che evidentemente ancora marca i cuori e le menti degli adolescenti di allora...
Tanto che all'Evangelion Night lo scorso mercoledì si sono toccati quota 25mila spettatori, riempiendo fino all'orlo anche la più sperduta sala cinematografica di provincia aderente all'iniziativa. Qual'era il contenuto della serata unica riservata ad Evangelion? Dopo i seguiti appuntamenti primaverili con Akira e Madoka Magica, Nexo Digital ha proposto nel giro di tre orette dense di azione ed introspezione Evangelion 1.0 ed Evangelion 2.0, i primi due film della tetralogia nota come Rebuild of Evangelion. Sebbene Dynit avesse già portato in Italia entrambe le pellicole direttamente in Blu Ray e DVD, l'interesse e conseguentemente l'affluenza nelle sale è stata elevatissima, senz'altro superiore alle aspettative. L'ennesima conferma che il pubblico appassionato di animazione giapponese è una nicchia numerosa ed affamata. Se le premesse sono queste, chissà quale cataclisma accadrà quando il 25 Settembre debutterà ufficialmente l'ancora inedito da noi Evangelion 3.0: You Can (Not) Redo!

Ricostruzione

Rebuild of Evangelion è un progetto colossale per l'animazione giapponese. Disponendo di un budget fuori parametro, Hideaki Anno ha messo mano alle suggestioni visive e contenutistiche della serie classica, promuovendo una riscrittura degli eventi aventi per protagonista Shinji Ikari, gli altri piloti di Evangelion e l'assortito personale della NERV, compagnia paragovernativa con il compito di proteggere la Terra dagli attacchi degli Angeli.
Così l'autore nipponico si esprimeva nel 2009: "Ho riflettuto sulla ragione di rivolgersi, oggi, ad un titolo del passato, di oltre 10 anni fa. Sento che Eva ormai è vecchio. Ma negli ultimi 12 anni non ci sono stati anime più nuovi di Eva".
A conti fatti, se il primo film si discosta minimamente dalla narrazione dell'anime (giunge fino all'episodio 6, l'attacco del Sesto Angelo), nel secondo le differenze sono palpabili specialmente nel finale. Senza ovviamente spoilerare alcunchè, diciamo soltanto che gli sceneggiatore hanno giocato con i ricordi degli spettatori, mantenendo la struttura portante, ma spostando di posto qualche pilastro e introducendo in un climax esplosivo anzitempo il Third Impact.
Lo spettatore rimane certamente di stucco, esposto com'è alle accelerazioni della trama e l'impronta distruttiva delle scene di azione. I tentativi di effettuare parallelismi con i propri ricordi televisivi durano un nano secondo, risucchiati da un flusso d'azione e di pensieri che secondo Anno dovrebbero portare Evangelion verso nuove vette qualitative.
Come preambolo al terzo film (totalmente inedito) è più che riuscito, peccato solo che rimane tutto molto confuso, poco chiaro e con vistosi buchi narrativi. Da Anno non ci aspettavamo certo lo "spiegone" finale, eppure l'occasione del Rebuild of Evangelion poteva essere sfruttata al meglio per trasmettere con maggiore chiarezza il messaggio: anche il primo film soffre di questa carenza di zelo, sottintendendo alcuni concetti basilari ed omettendo le dovute precisazioni che farebbero parecchio comodo a chi si introduce ad Evangelion solo con questi film.

Maratona

La maratona proposta da Nexo Digital ha offerto un'invitante opportunità di rimettersi al passo con l'epopea Gainax, entrando nel mood giusto in vista del 25 Settembre quando Evangelion 3.0 sarà proiettato per una sola serata nei cinema della Penisola.
Ai tempi vi avevamo già proposto le recensioni sia di Evangelion 1.11 che di Evangelion 2.22, entrambe nelle ottime versioni Blu Ray. Non intendiamo ripeterci, però possiamo trarre alcune considerazioni avendo visto le due pellicole una di seguito l'altra (al prezzo di una tra l'altro!).
A livello contenutistico abbiamo già menzionato come il primo film sia alquanto fedele all'anime, mentre il secondo giochi con i ricordi e ne stravolga in larga parte le situazioni ed il ruolo dei vari personaggi.
In termini registici siamo lieti di constatare un montaggio veramente certosino per quanto riguarda Evangelion 1.0, i cui avvenimenti ben si incastrano nei tempi e nei ritmi di un lungometraggio di animazione; di contro, Evangelion 2.0 ci è risultato maggiormente pesante ed indigesto a causa dei continui cambi di velocità, in cui scene sciocche e probabilmente inutili sono d'improvviso seguite da momenti di pura azione e visivamente straordinari.
Proprio a livello visivo il secondo film è su un altro pianeta: miscelando disegni a mano e Computer Grafica, lo Studio Khara (la nuova compagnia fondata da Anno e responsabile di Rebuild of Evangelion) ha infuso un significativo incremento tecnologico alle ormai vecchie animazioni. Il colpo d'occhio è eccellente, i toni registici azzeccati e le musiche ottime nell'accompagnare i diversi momenti: se questi sono i risultati raggiunti a metà del progetto, chissà cosa potranno proporre in termini visivi il terzo e il quarto episodio!
Vederli sul grande schermo cinematografico sarà una goduria ancora maggiore. Tutto merito di Nexo Digital, che sa come coccolare noi appassionati di animazione nipponica!

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