Emergenza Coronavirus, come cambia il calendario Marvel Studios?

Analizziamo brevemente le finestre d'uscita del MCU da qui a primi mesi del 2021, cercando di capire dove e come integrare il posticipato Black Widow.

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Parte della crisi economica globale sta ricadendo anche sulle spalle del cinema internazionale, specie nel grande ecosistema hollywoodiano, dove le major si vedono costrette a congelare produzioni come The Batman o posticipare titoli importanti del calibro di Black Widow. Una situazione complessa che sta costando anche milioni di dollari al giorno e formando migliaia di disoccupati tra gli addetti ai lavori, tanto da spingere aziende ora in salute e fortunate come Netflix a creare fondi di sostegno in attesa degli interventi governativi.

Nel gradino attualmente più basso delle priorità, per Disney e Marvel Studios c'è anche il problema del calendario delle uscite del Marvel Cinematic Universe, già fissato più o meno da un anno e con una scaletta rigorosa da rispettare. L'emergenza non guarda però in faccia a nessuno, neanche ai supereroi, che nulla possono davanti alla Pandemia. Guardando allora all'attuale programma delle release cinematografiche del MCU, allo slittamento del film con Scarlett Johansson e tenendo conto di alcuni fattori contingenti relativi ai botteghini mondiali, vogliamo provare a capire in una breve analisi se possano esistere delle reali ripercussioni per queste uscite, cercando anche eventuali strumenti di salvaguardia.

Universo Posticipato Marvel?

Visto il rinvio a tempo indeterminato del cinecomic di Cate Shortland, quello che al momento dovrebbe fungere da apripista della Fase 4 del MCU è Gli Eterni di Chloe Zhao, la cui uscita è prevista per il 6 novembre 2020. Diciamo "al momento" perché la release di Black Widow è ferma in un limbo decisionale esattamente come quella di altri progetti Disney, ad esempio il live-action di Mulan. A differenza di altre major, la Casa di Topolino ha infatti deciso di non dare indicazioni specifiche circa la nuova release come fatto da Universal per Fast & Furious 9 (rimandato di un anno esatto) o dalla Sony Pictures per 007 No Time To Die, che invece arriverà nelle sale a novembre, a sette mesi di distanza dalla sua uscita originale.
Il motivo della scelta Disney e Marvel Studios, in merito al cinecomic, è però coerente e ragionato, ed è preso proprio sulla base di quella scaletta molto importante da rispettare. Scaletta che è certamente modificabile ma con tanti rischi, primo fra tutti un ingolfamento delle sale con i propri titoli su breve distanza e secondo un costo di promozione che andrebbe a pesare molto di più sulla produzione.
Questo perché si dovrebbero sviluppare a stretto giro marketing e comunicazione di due film ad alto budget e dello stesso universo cinematografico, accatastando spese elevate e non potendo aspettare ad esempio di sfruttare gli introiti incassati dal film precedente. In aggiunta, alla Marvel converrebbe ancora proporre Black Widow in una finestra di luglio, che è uno slot già utilizzato per titoli come Ant-Man o Spider-Man: Far From Home e rivelatosi vincente, eppure i tempi della Pandemia non sono purtroppo certi.

Questo significa che annunciare un'uscita a luglio senza conferme e con possibili contagi di ritorno annullerebbe la scelta, perché il film andrebbe ulteriormente posticipato. Per ragioni differenti, annunciare un rinvio a settembre sarebbe sbagliato, perché l'emergenza potrebbe rientrare con il primo picco di caldo estivo e lasciare alla Disney una finestra migliore e una distanza ancora ragionevole dagli Eterni.
Ma dovesse continuare ancora a lungo la Pandemia? Allora nel caso specifico potrebbero non essere al sicuro neanche le uscite del film della Zhao e di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings, che potrebbe registrare ulteriori blocchi alla produzione e non riuscirebbe per forza di cose a essere completato per sbarcare nelle sale il 12 febbraio 2021. A pagarne lo scotto potrebbero addirittura essere Doctor Strange in the Multiverse of Madness e Spider-Man 3, le cui riprese dovrebbe partire tra la primavere e l'estate, che significa entro pochi mesi.

Considerando però nell'ipotesi peggiore i tempi del vaccino (dai 12 ai 18 mesi), da marzo 2021 in poi si dovrebbe tornare a respirare un po', sempre con le dovute precauzioni prima della sperata immunità di gregge. Insomma, se tutto dovesse andare per il peggio in termini di calendario, il 2020 potrebbe addirittura essere il secondo in dodici anni a non vedere nessun titolo MCU al cinema.
In un simile contesto, l'unica salvaguardia per la scaletta sarebbe rappresentata da Disney+, opzione che a nostro avviso l'azienda dovrebbe cominciare a valutare seriamente, magari modificando il pacchetto con dei costi aggiuntivi che siamo certi i milioni di fan al mondo pagherebbero di buon grado.

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