Elegia dello Snaso: una creatura davvero fantastica

Piccolo e agile, tra gli animaletti preferiti di Newt Scamander e ladruncolo professionista: perché lo Snaso è la mascotte vincente di Animali Fantastici.

speciale Elegia dello Snaso: una creatura davvero fantastica
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Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald ha portato un gradino più avanti l'annunciata pentalogia cinematografica ideata da J.K. Rowling, che dovrebbe concludersi nel 2024. Mancano ancora sei anni alla fine di questo gargantuesco progetto di estensione del Wizarding World, la scrittrice e sceneggiatrice però ha già scoperto i fianchi a diverse critiche, specie in riferimento ad alcune incongruenze sostanziali tra Animali Fantastici, Harry Potter e le biografie su Pottermore.
Come ampiamente sottolineato dal nostro Aurelio Vindigni Ricca nella sua recensione del film, questo secondo capitolo è un titolo di passaggio, che lascia evolvere la trama solo ed esclusivamente alla fine, finendo per rincorrersi per quasi l'intera durata della storia. Che la corsa sia poi anche godibile è indubbio, specie perché l'immaginario harrypottiano è ancora vivido e pulsante, ben cesellato nella cultura popolare. Certo i fan tout court del Mondo Magico, e soprattutto del maghetto occhialuto, non hanno apprezzato le semplicità della Rowling, così come critica e cinefili non sono riusciti a soprassedere agli errori di montaggio del film e ai continui cambi di registro stilistico di David Yates.
Avremo comunque modo di approfondire più avanti i pro e i contro di Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, così come le incongruenze e le teorie per il futuro, perché oggi siamo qui per parlare di una delle maestà indiscusse del franchise, forse la più amata e persino la più desiderata: lo Snaso, o Niffler in originale, il piccolo ladruncolo peloso che vive in pianta stabile nella valigia di Newt Scamander.
In questo speciale, vogliamo infatti rendere omaggio a quella che si è imposta in questi due film come grande mascotte della saga, una delle creature più riuscite dell'intero Wizarding World, sia in termini estetici che contenutistici - se vogliamo -, più precisamente di sviluppo.
[ATTENZIONE, SPOILER A SEGUIRE]

Irresistibile!

Proverbialmente, "anche l'occhio vuole la sua parte", il che è verissimo e in ambito puramente commerciale, di marketing, questo si traduce nel cosiddetto packaging, il confezionamento. Nel caso dello Snaso, così come di molti altri personaggi mascotte - vedi i Porg in Star Wars: Gli ultimi Jedi -, l'elemento estetico ha giocato sin da subito in Animali Fantastici un ruolo essenziale, facendo innamorare a prima vista il pubblico di questo curioso esserino. Nel rendering cinematografico lo Snaso è stato infatti pensato e poi sviluppato in modo eccezionale, creato appositamente per aumentare la percentuale di cutness del franchise.
Nelle sembianze, l'animaletto è molto simile a una talpa, anche se talpa poi non è, perché con la creatura realmente esistente non condivide diversi aspetti quali forma delle zampe e occhi affossati adatti ai luoghi bui. Eppure, sulla Terra, esiste davvero un piccolo animale da cui sembra che la Rowling o i creatures designer abbiano tratto ispirazione, esattamente l'Echidna dal Becco Corto, conosciuta scientificamente come Tachyglossus Aculeatus. A dire il vero, quando ormai cresciuta, l'Echidna appare come una specie di istrice, ma è da piccola, nelle prime fasi di crescita e senza aculei, che l'animale è praticamente identico allo Snaso, specie per due elementi essenziali: le zampe e il naso. Anche la particolare conformazione "a palla" è una chiara ispirazione, ma che l'Echidna sia lo Snaso vivente ce lo dimostra soprattutto il suo puntiglioso olfatto, curiosa particolarità di questa specie.
Così curiosa che, probabilmente, i traduttori italiani hanno inserito la parola "naso" nel suo stesso nome, storpiatura del "rilievo impari" del volto che fa inoltre riferimento alla sua capacità di fiutare e scovare i tesori .

Traduzione quindi opportuna e vicina nelle intenzioni al nome originale, Niffler, traducibile dall'inglese con "sgraffignatore", proveniente dal dialettale to niffle, che si riferisce al chiaro comportamento della creaturina, attratta dagli oggetti luccicanti come una Gazza Ladra. Nella pratica, si tratta di un cleptomane pelosetto tutto pepe e dispetti, irresistibile per il grande pubblico, la creatura di fantasia perfetta per aumentare a dismisura gli introiti del merchandising - che per quanto riguarda Animali Fantastici devono moltissimo allo Snaso.
Non è un caso che, nella loro totale inutilità contenutistica, ne I Crimini di Grindelwald la produzione abbia scelto di introdurre gli Snasetti, i cuccioli della specie, ugualmente scalmanati e discoli, simpaticissimi. Nel primo film, comunque, parte centrale della trama era proprio dedicata alla ricerca degli animali fuggiti dalla valigia di Newt, tra cui proprio la Snaso, che quindi aveva un ruolo centrale insieme agli altri "coinquilini in fuga"; in questo secondo capitolo la centralità viene ulteriormente aumentata, pur vedendolo di meno sullo schermo.
Non solo gioca un ruolo fondamentale nel terzo e ultimo atto del film, contribuendo attivamente allo sviluppo della trama principale, ma aiuta anche Newt nella fase "detective mode" appena arrivato a Parigi, portato dal Magizoologo nella capitale francese proprio perché ritenuto importante per trovare Tina. Nel marasma di personaggi e intrecci della storia, tra l'altro, la Rowling - forse spronata dai produttori - è riuscita a trovare tempo di far evolvere anche il particolare rapporto tra Newt e lo Snaso, che insieme a Pickett sembra proprio il suo preferito, il più presente su schermo.

Questi ladruncoli tutto pepe e pelo sono insomma una delle carte vincenti della saga, che per ora sembra averne compreso tutto il potenziale sfruttandoli a dovere, sicuramente molto meglio di altre creature soltanto passeggere, con il solo dovere "di esserci". Lo Snaso invece non solo c'è, ma agisce e cresce, diverte, fa sospirare e, da semplice animale qual è, riesce persino a derubare Gellert Grindelwald, ferendosi a un zampa ma con fierezza.
Volete un ultimo motivo per elogiare e amare questi esserini? Eccovelo: nel 1995, stando al fandom, un gruppo di Snasi ha devastato l'ufficio della perfida e meschina Dolores Umbridge.

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