Dune Parte 2, cosa aspettarsi dal sequel di Denis Villeneuve?

A poche ore dall'ufficialità della messa in produzione del secondo film, ragioniamo insieme sulle prospettive di crescita del progetto di Denis Villeneuve.

Dune Parte 2, cosa aspettarsi dal sequel di Denis Villeneuve?
Articolo a cura di

Con 223 milioni incassati in tutto il mondo, di cui 41 in patria nella prima settimana circa di programmazione, il Dune di Denis Villeneuve si sta comportando bene in termini economici, anche meglio di quanto preventivato. La strada verso il successo è ancora lunga e irta di ostacoli, primo fra tutti l'uscita in sala degli Eterni di Chloe Zhao (fiondatevi sulla nostra recensione di Eternals), eppure il progetto di trasposizione dell'epopea sci-fi di Frank Herbert sembra ormai avviato verso splendenti lidi, lontano dalle iniziali - e fisiologiche - preoccupazioni di sorta. Al netto di una qualità visiva e contenutistica palese (qui la nostra recensione di Dune), paure e criticità legate al primo capitolo cinematografico dell'opera erano quelle relative all'eventualità di non vederla mai conclusa a dovere, essendo in tutto e per tutto solo un'effettiva introduzione alla parte centrale e più corposa del racconto.

Grazie all'ottimo passaparola e all'accoglienza decisamente positiva di critica e pubblico, nonché ai già citati incassi, le cose sono andate fortunatamente per il verso giusto. Warner Bros. e Legendary Pictures hanno infatti dato il via al sequel di Dune, le cui riprese dovrebbero cominciare nei primi mesi del 2022, per un'uscita già fissata il 20 ottobre del 2023. A tal proposito, vogliamo ragionare con voi sulle mastodontiche ambizioni di Villeneuve per questa seconda parte e sull'arrivo di nuovi e importanti personaggi, ancora inediti sul grande schermo nella visione dell'autore canadese.

L'inizio della guerra nell'Imperium di Dune

Che il viaggio su Arrakis fosse sono all'inizio lo sapevamo bene, ma finalmente possiamo tutti tirare un sospiro di sollievo sul suo effettivo prosieguo sul grande schermo. Come spiegavamo anche nel nostro speciale sul futuro di Dune, non era cosa scontata.

La conditio sine qua non per continuare l'epopea era infatti legata alla risposta commerciale del progetto tanto in sala quanto su HBO Max, motivo per cui non era stato in alcun modo ufficializzato il secondo film, messo in limbo da Warner fino alla puntuale lettura dei risultati.
Tenendo conto del fatto che lo stesso Denis Villeneuve dice di ritenersi fortunato "a lavorare ancora e così in grande dopo il clamoroso flop economico di Blade Runner 2049", film che pensava "potesse distruggere la sua carriera", bisogna ammettere che lo spauracchio di un secondo disastro economico era dietro l'angolo. Difficile capire come il pubblico avrebbe risposto a un tipo di fantascienza tanto corposa e intellettuale, che si prende i suoi tempi e indugia sui dettagli e su di un enciclopedico nozionismo herbertiano, ma a quanto pare impegno e qualità profusi in un blockbuster hanno infine ripagato lo sforzo.

Stando alle parole dell'autore, Dune - Parte 2 sarà adesso "ancora più spettacolare e ricco d'azione del primo", evoluzione naturale e diretta della sua introduzione, ovviamente fedele alle restanti porzioni del romanzo originale. Proprio in queste, anzi, comincia la realtà maturità del personaggio di Paul, che uccidendo "il ragazzo che era" abbraccia in definitiva il suo destino come Kwisatz Haderach, il Messia "artificiale" creato dalla Sorellanza delle Bene Gesserit destinato a liberare i popoli oppressi dell'Imperium.

Aumenterà la centralità della Casata Harkonnen e del Rabban di Dave Bautista e saranno introdotti diversi e cruciali personaggi del racconto nel tessuto narrativo, su tutti Feyd Rautha (interpretato da Sting nel film di David Lynch), l'Imperatore Shaddam IV e la Principessa Irulan, figlia maggiore di quest'ultimo.

Tenendo conto della centralità delle parti in gioco e dell'operata e riuscita scelta di un cast stellare, riteniamo più che probabile che Villeneuve e la produzione punteranno su nomi altisonanti per queste new entry. Soprattutto per l'Imperatore Shaddam IV, a nostro avviso un volto più che perfetto per ri-lanciarlo sul grande schermo sarebbe quello dell'amatissimo Mads Mikkelsen, già in fase collaborativa con Warner Bros grazie al franchise di Animali Fantastici, sempre aperto a lavorare poi con registi e autori di un certo calibro.

L'inizio del film sarà verosimilmente un approfondimento marcato della vita nel Sietch Tabr, con l'accettazione di Paul nella tribù dei Fremen e l'investitura a Sayaddina della madre Jessica. Da lì ci sarà poi un salto temporale di diversi anni - proprio come nel romanzo - e la crescita muscolare e militare di Paul, per cui ci auguriamo per altro Chalamet venga allenato a dovere. E ovviamente, come anticipato poi alla fine di Dune - Parte Uno, vedremo finalmente cavalcare i vermi delle sabbie e il compimento del destino del protagonista. Se pensate però che questo possa segnare la fine della trasposizione, forse dovreste ricredervi, perché Villeneuve vorrebbe adattare per il grande schermo anche Messia di Dune, secondo romanzo del Ciclo Originale di Frank Herbert ambientato 12 anni dopo gli eventi del primo libro. In merito il regista ha dichiarato: "Ho sempre immaginato una storia in tre film, a dire il vero. Non è che voglia dar vita ad un franchise, ma stiamo parlando di Dune e Dune è una storia enorme. Per renderle davvero onore sul grande schermo, penso servano almeno tre film. Sarebbe un sogno per me. In questo modo riusciremmo a seguire Paul Atreides lungo tutto il suo arco narrativo completo". Ma per questo, come dovremmo già fare per il secondo capitolo, bisognerà pazientare.

Quanto attendi: Dune - Parte Due

Hype
Hype totali: 19
84%
nd