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Doctor Strange: perché vedere il film con Benedict Cumberbatch

Doctor Strange, lo stregone supremo è arrivato nei cinema. Ecco 5 motivi per vedere il nuovo film Marvel, anche se non siete appassionati di cine-comic.

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Sull'onda della controcultura americana, nel 1963, Marvel Comics introdusse nel suo già vasto universo di supereroi un nuovo personaggio: Doctor Strange. Creato da Steve Dikto (uno dei papà di Spidey), Stephen Strange ha esordito volume 1 dell'antologica serie di fumetti Strange Tales di cui divenne personaggio fisso a partire dall'albo 116. La natura surreale e mistica del personaggio, coronata dai disegni "allucinogeni" di Dikto, resero il Dottore uno dei supereroi preferiti degli studenti degli anni '60. Successivamente Strange ha continuato ad apparire in molte delle saghe - tra le quali Civil War - come personaggio minore, fino a che il Marvel Cinematic Universe non ha deciso di riportarlo in auge con uno stand-alone a lui dedicato nel quale, grazie al cameo di Stan Lee che nel lungometraggio è il passeggero di un autobus intento a leggere The Doors of Perception di Aldous Huxley, ne vengono omaggiate le psichedeliche origini. Doctor Strange è un cinecomic che, oltre a piacere ai fan del genere, è in grado di allietare tranquillamente anche coloro i quali non amano particolarmente questa tipologia di blockbuster. Il motivo? Ce ne sono almeno 5 che vi convinceranno!


L'inizio di una nuova storia

Stare dietro all'Universo Cinematografico Marvel non è cosa semplice. È dal 2008, infatti, che la Casa delle Idee intreccia sul grande schermo le storie dei suoi personaggi. Storie delle quali Doctor Strange diventerà co-protagonista a partire dalle scene post-credit del film a lui dedicato e alle quali, nel suo esordio sul grande schermo, è estraneo. Oltre ad essere un cine-comic, infatti, la pellicola con Benedict Cumberbatch è prima di tutto il racconto del percorso di cambiamento di un uomo costretto a mettere in discussione se stesso e le sue, razionali, convinzioni: un neurochirurgo che, in seguito a un incidente stradale, perde l'uso delle mani e che - grazie alla medesima disgrazia - riesce a espandere le proprie capacità mentali. La storia di una (ri)nascita, la cui gestazione è metaforicamente palesata nel film nel primo "viaggio" metafisico che il razionale personaggio intraprende guidato dal suo mentore l'Antico. Meno "epico" e più umano degli altri cine-comic, Doctor Strange comunque regala a chi ama l'Universo Cinematografico Marvel alcuni tasselli fondamentali per l'Infinity War in programma e anche per il prossimo scontro che dovrà affrontare lo stesso Dottore.

Il cast

Esclusa Scarlett Johansson e pochi altri, la maggior parte degli interpreti dei cine-comic Marvel deve il suo successo proprio al fatto di essere uno dei volti del più importante Universo Cinematografico del mondo. Lo stesso, giustamente amatissimo, Robert Downey Jr. deve la salvezza della sua carriera anche al ruolo di Tony Stark. Nel film diretto da Scott Derrickson, invece, gli attori che interpretato i tre personaggi principali, ovvero Benedict Cumberbatch, Mads Mikkelsen e Tilda Swinton, hanno alle spalle un forte background bel lontano dal mondo del blockbuster e dal cinema mainstream in generale. La presenza di questi attori, oltre ad essere garanzia di grandi interpretazioni, è anche la conferma che Doctor Stange non è un film unicamente dedicato agli appassionati di un genere ma bensì una pellicola che vuole portare al cinema anche coloro che, per inutile supponenza, si tengono lontani da questa tipologia di lungometraggi. E, fidatevi, soprattutto il Doctor Cumberbatch e l'Antico Swinton non vi deluderanno principalmente grazie alla loro grande capacità di mutare, anche con una espressione, il registro di alcune scene da drammatico in (auto)ironico.

Bando alla casualità


Supereroi si nasce o si diventa casualmente: è questo quello che trapela dai cine-comic Marvel. Lo stesso Tony Stark è Iron Man principalmente grazie all'eredità (amorale ed economica) di suo padre. Questo concetto viene completamente capovolto in Doctor Strange. Secondo il film, infatti, si diventa supereroi grazie allo studio, grazie al sapere, grazie all'allenamento prima mentale e poi fisico. E se da una parte questa concezione meritocratica del "super" rende meno nietzschiano il personaggio di Doctor Strange (che in alcune scene fa quasi tenerezza e sembra più un Harry Potter attempato che un eroe), dall'altra sentire in un film, per antonomasia, dedicato alla masse una frase come "nessuna conoscenza è proibita" rende la pellicola veicolo mainstream di un messaggio importantissimo che non va sottovaluto. Oggi men che mai.

Non solo Supereroe vs Villain

Il villain contro quale Doctor Strange lotta nel cine-comic a lui dedicato è Kaecilius, braccio destro di Dormammu signore Dimensione Oscura. Andando ben oltre l'apparenza, si percepisce - soprattutto da alcuni contrasti verbali tra il Dottore e Kaecilius - che quello che Strange vuole preservare è l'umanità delle persone. E cosa, se non il tempo che trascorre e il concetto stesso morte, rende gli esseri umani tali? Ed ecco che anche la mera sfida buono/cattivo di Doctor Strange nasconde in sé un sotto-testo potentissimo e filosofico il giusto sul senso della vita.

Un caleidoscopio di effetti speciali

I cine-comic da sempre abusano in maniera squisita di effetti speciali per regalare agli spettatori uno spettacolo indimenticabile. Anche in Doctor Strange avviene questo ma, neanch a dirlo, avviene in maniera diversa. Il regista Scott Derrickson prende spunto da capisaldi del post modernismo cinematografico, quali Matrix (la "coccolosa" Cappa di Lievitazione di Strange sembra molto la parodia della giacca nera di Neo), dalle oniriche scene di Inception e dalle fantascientifiche elucubrazioni di Interstellar per catapultare lo spettatore in una realtà magica e caleidoscopica che aggiunge all'ottima trama, e alla densa sottotrama, del film anche un'esperienza visiva eccellente che sicuramente colpirà, al contempo, gli amanti dei disegni di Dikto e i più scettici cinefili che non potranno che apprezzare la magnificenza della storia dello Stregone Supremo, anche se è targata Marvel.

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