Marvel

Doctor Strange: 3 motivi per cui non è 'il solito film Marvel'

Il film con Benedict Cumberbatch è qualcosa di relativamente inedito. Ecco perché lo Stregone Supremo è una ventata d'aria nuova.

speciale Doctor Strange: 3 motivi per cui non è 'il solito film Marvel'
Articolo a cura di

A 53 anni dal suo debutto cartaceo, il celebre mago della Marvel Comics arriva finalmente sul grande schermo, nel contesto della cosiddetta Fase 3 del Marvel Cinematic Universe. Doctor Strange, quattordicesimo lungometraggio prodotto da Marvel Studios, si presenta come qualcosa di familiare - la storia di come Stephen Strange acquisisce i propri poteri non si discosta più di tanto dalla struttura classica dei racconti eroici - e al contempo nuovo, poiché con questo film la Marvel sta effettivamente esplorando territori inediti e ponendo le basi per un futuro imprevedibile, che forse dovrà fare a meno nei prossimi anni di personaggi iconici come Captain America e Iron Man. Pertanto Doctor Strange non è esattamente "il solito film Marvel", almeno a giudicare dai seguenti motivi che vi proponiamo.


Magia e Multiverso

Nel 2011, Thor presentò Asgard, la dimora delle divinità nordiche, come un luogo dove magia e scienza sono la stessa cosa, rendendo il dio del tuono più simile ad un alieno che ad una vera entità religiosa (cosa ribadita nel sequel, dove Odino dice apertamente "Non siamo dei!"). Quattro anni dopo, anche per motivi legali (un accordo con la 20th Century Fox vieta l'uso dei mutanti nel Marvel Cinematic Universe), i poteri di Scarlet Witch furono ridimensionati e attribuiti a un esperimento scientifico. Doctor Strange segna quindi l'esordio della magia vera e propria nel mondo Marvel, senza giri di parole per renderla più plausibile. Sul piccolo schermo, Agents of S.H.I.E.L.D. ha già parzialmente aperto la porta del sovrannaturale con il personaggio di Ghost Rider, ma il film con Benedict Cumberbatch promette di spalancarla per bene, svelando strade verso nuovi mondi. Questo anche in senso letterale poiché, come avete potuto vedere nei trailer, Strange acquisirà, tra le altre cose, la capacità di viaggiare da una realtà all'altra, visitando infiniti mondi paralleli e, con essi, infiniti modi per la Marvel di continuare a raccontare storie senza potenzialmente scivolare nella ripetitività più pigra sul piano narrativo.

Scott Derrickson

Anche i fan sfegatati del franchise hanno alzato un sopracciglio quando è stato annunciato che la regia di Doctor Strange sarebbe stata affidata a Derrickson, cineasta legato all'horror (The Exorcism of Emily Rose, Sinister) e a un remake fantascientifico finito nel dimenticatoio (Ultimatum alla Terra). In realtà le sue radici di genere sono un vantaggio poiché gli consentono, nei limiti di ciò che è accettabile per un pubblico variegato come quello dei film di supereroi, di esplorare soluzioni visive forse più inquietanti. Inoltre, la realizzazione di un film come Sinister lo ha abituato, seppure su scala minore, alla collisione tra mondi sullo schermo, e non sorprende quindi scoprire che Derrickson è da sempre un lettore incallito dei fumetti di Doctor Strange, in particolare il ciclo psichedelico illustrato da Steve Ditko, e che si sia candidato con una certa insistenza quando ha saputo che il film avrebbe finalmente visto la luce del giorno. E a giudicare dai commenti dei recensori americani e inglesi, la sua passione per la materia ha dato i frutti sperati, soprattutto a livello puramente visivo.

Benedict Cumberbatch

Fino ad ora la Marvel aveva preferito puntare, per propri eroi, su attori in ascesa (Chris Pratt, Chris Hemsworth, Tom Holland) o veterani affermati ma non propriamente al livello da star (Robert Downey Jr., Mark Ruffalo, Paul Rudd). Grazie a Sherlock e la trilogia de Lo Hobbit, Cumberbatch si trova in tutt'altra situazione rispetto ai colleghi, al punto che proprio la sua agenda riempita fino allo sfinimento rischiò di fargli rinunciare al ruolo di Strange. Per fortuna, la Marvel - anche su insistenza di Derrickson - ha aspettato che l'attore inglese fosse disponibile, una strategia che potrebbe rivelarsi vincente dato che il mago newyorkese, e il suo interprete, è tra coloro su cui la Casa delle Idee punterà nelle prossime fasi mentre Iron Man, Thor e compagnia bella si prenderanno - forse - un periodo di meritato riposo dopo lo scontro con Thanos...

Che voto dai a: Doctor Strange

Media Voto Utenti
Voti: 74
8.1
nd