Disney, ritardi per MCU, Star Wars e Avatar: che succede?

Disney ha posticipato di diversi anni l'uscita di Avatar 3, 4 e 5, della nuova trilogia di Star Wars e di vari film del Marvel Cinematic Universe. Perché?

Disney, ritardi per MCU, Star Wars e Avatar: che succede?
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La notizia era nell'aria già da tempo, ma ora è ufficiale: Avengers: The Kang Dynasty e Secret Wars sono stati posticipati da Disney. Allo stesso modo, anche la nuova trilogia di Star Wars è stata rinviata, mentre svariate produzioni dell'MCU slitteranno di qualche mese: tra di esse abbiamo nomi del calibro di Blade, Thunderbolts, Captain America: Brave New World e soprattutto il film di debutto dei Fantastici 4 nel Multiverso Marvel. Infine, anche i sequel di Avatar sono stati rinviati di qualche anno, con date d'uscita fissate per il 2025, il 2028 e il 2031: insomma, l'ambizioso franchise di James Cameron non terminerà in questo decennio, ma nel prossimo, a più di vent'anni dall'uscita al cinema del primo capitolo.

Ma come siamo arrivati a dei ritardi così marcati per i principali franchise targati Disney? Rispondere al quesito è difficile, anche se pare che la Casa di Topolino stia attraversando la tempesta perfetta: tra lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, un riassesto interno appena completato e gli scandali attorno a figure come Victoria Alonso, Jonathan Majors e Tenoch Huerta, sembra che il futuro prossimo non sorriderà a Disney.

Cinque film nel giro di vent'anni

Nella Galassia Lontana Lontana, tre sono i film che verranno posticipati di qualche mese: stiamo parlando delle pellicole annunciate alla Star Wars Celebration dello scorso aprile. Al momento dell'annuncio, per la verità, Disney non aveva fornito delle date certe per i tre film, ma aveva lasciato intendere che almeno uno sarebbe stato lanciato prima della prossima Celebration, che si terrà a inizio 2025 in Giappone.

Invece, il prossimo film di Star Wars arriverà il 19 dicembre 2025, indicativamente un anno dopo la data oggetto delle speculazioni dei fan negli ultimi mesi. Gli altri due seguiranno a ruota nei dodici mesi successivi, con un'uscita il 22 maggio 2026 e l'altra il 18 dicembre 2026. Sembra dunque che Disney abbia deciso di "martellare" i fan concentrando tutte le uscite nel giro di un anno (anche se non ci stupirebbero ulteriori ritardi, con lo slittamento di almeno una pellicola al 2027). Una simile scaletta di release ha comunque senso se consideriamo che in realtà solo uno di questi tre film (probabilmente l'ultimo in ordine di uscita) sarà un sequel vero e proprio di Episodio IX: il film si intitolerà Il Nuovo Ordine Jedi, e vedrà il ritorno di Daisy Ridley nei panni di Rey, in una storia ambientata 15 anni dopo gli eventi di L'ascesa di Skywalker. Le altre due produzioni, invece, saranno uno spin-off conclusivo del Mandoverse (le cui uscite su Disney+ sembrano essere al sicuro da ritardi e cancellazioni, per ora) e un prequel diretto da James Mangold, intitolato L'Alba dei Jedi (Dawn of The Jedi in inglese) e che esplorerà gli inizi dell'Ordine.

Il franchise di Avatar è quello che ha subito i ritardi più consistenti. Avatar 3, inizialmente programmato per dicembre 2024, uscirà invece il 19 dicembre 2025, un anno dopo la release prevista inizialmente. Avatar 4, invece, è stato posticipato di ben tre anni, dal mese di dicembre 2026 al 21 dicembre 2029. Infine, Avatar 5 tarderà a sua volta di tre anni, spostandosi dal dicembre 2028 al 19 dicembre 2031. Delle tre pellicole sappiamo poco (anche se i titoli della trilogia conclusiva di Avatar sono trapelati in rete negli scorsi mesi), ma i ritardi appaiono di difficile spiegazione, soprattutto per Avatar 3. Quest'ultimo, infatti, dovrebbe essere stato girato back-to-back con Avatar: la Via dell'acqua, perciò dovrebbe trovarsi in una fase di postproduzione ormai avanzata, almeno a sufficienza da non doversi scontrare con i disguidi causati dallo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood.

Certo, Sigourney Weaver aveva già svelato che Avatar 3 riceverà delle riprese aggiuntive a inizio 2024, ma queste ultime non riescono davvero a motivare un ritardo di un anno sulla data d'uscita originariamente prevista (a meno che, ovviamente, non si tratti di reshoot profondi). A nostro avviso, in realtà, è possibile che il rinvio di Avatar 4 e Avatar 5 abbia "trascinato" Avatar 3 verso una release posticipata, magari nella speranza di evitare un lasso di tempo troppo lungo tra un film del franchise e l'altro, così da non ripetere lo stesso errore compiuto tra il primo e il secondo film della saga. Necessità ancora più vitale se consideriamo che Avatar 3 e Avatar 4 saranno strettamente collegati tra loro, magari con un cliffhanger finale proprio tra un film e l'altro.

Uno scossone per il Marvel Cinematic Universe

Cascata di ritardi anche per il Marvel Cinematic Universe, i cui film più attesi sono stati tutti posticipati di qualche mese. Il primo ritardo "importante" sarà rappresentato dal rinvio di Captain America Brave New World, in arrivo il 26 luglio 2024 anziché il 3 maggio del prossimo anno.

Non disperate, però: tra The Marvels (in uscita a novembre) e Captain America 4 si collocheranno le nuove avventure di Deadpool. In un mare di rinvii, infatti, Deadpool 3 è stato anticipato dal 6 settembre 2024 al 3 maggio 2024, occupando così la data originariamente riservata al Cap di Sam Wilson. Dopo Captain America: Brave New World troviamo il rinvio di Thunderbolts, in uscita il 20 dicembre 2024: il film era inizalmente previsto per il 26 luglio dello stesso anno, nello slot ora occupato dal film su Sam Wilson. Con un perfetto effetto dominio, ciò influirà sulla release di Blade, posticipato al 14 febbraio 2025: il rinvio di Blade per lo sciopero degli sceneggiatori era cosa praticamente certa già da settimane, visto che il film non ha ancora una sceneggiatura definitiva e lo strike potrebbe non giungere al termine se non tra qualche mese. Lo slot di febbraio 2025 era però stato già occupato dai Fantastici 4, spostati al 2 maggio 2025, quando dunque verrà inaugurata la Fase 6. Infine, la vera "bomba" (in senso negativo) delle scorse ore è stato il rinvio di Avengers The Kang Dynasty e Secret Wars rispettivamente al 1° maggio 2026 e al 7 maggio 2027: si tratta anche in questo caso di circa dodici mesi in più di quelli originariamente previsti per la lavorazione dei due film.

Questi posticipi aprono ad un paio di considerazioni piuttosto interessanti sul calendario delle future uscite di casa Marvel. La prima è che Secret Wars uscirà pericolosamente vicino al 20° anniversario del franchise della Casa delle Idee al cinema, che potrebbe passare per l'arrivo in sala di Avengers Forever, un vero e proprio maxi-evento che farà da reboot per tutto l'Universo Cinematografico Marvel. Ovviamente, Avengers Forever arriverà nel 2028 (ammesso che esista davvero): ora che sappiamo che Secret Wars uscirà a metà 2027 e considerando i rumor sulla divisione di Avengers Secret Wars in due parti, possiamo ipotizzare che proprio Avengers Forever non sarà altro che "Avengers: Secret Wars - Parte 2", la cui release potrebbe avvenire a poco meno di un anno dal predecessore, esattamente come è successo per Infinity War e Endgame.

La seconda considerazione è che i posticipi liberano almeno due slot per altri titoli tra la pellicola da solisti dei Fantastici 4 e Avengers: The Kang Dynasty e tra quest'ultimo e Secret Wars. A nostro avviso, questi due slot verranno occupati rispettivamente da Armor Wars e Spider-Man 4, che così dovrebbero arrivare entrambi tra fine 2025 e inizio 2027. In questo stesso lasso di tempo, probabilmente dopo l'uscita di The Kang Dynasty, potrebbe anche arrivare Doctor Strange 3: il titolo, d'altro canto, sarà incentrato sulle Incursioni, perciò dovrà per forza di cose uscire prima del 2027.

Da dove arrivano i ritardi

Resta però da capire una cosa: perché Disney ha rinviato tutte le sue uscite, almeno per quanto riguarda i suoi franchise principali? Sulla decisione - che sicuramente non è stata presa a cuore (e portafoglio) leggero - pesano diversi fattori.

Il primo è il ritorno di Bob Iger come CEO di Disney, che ha promesso di focalizzarsi sulla qualità, e non sulla quantità di film e serie TV in uscita. Ovviamente, per i grandi franchise della Casa di Topolino, le cui maxi-trame vengono predeterminate con anni di anticipo, ciò non significa tanto tagliare prodotti già in lavorazione (non a caso, serie poco attese come Echo e Agatha: Coven of Chaos sono ancora al loro posto), ma semplicemente prendersi più tempo per realizzare titoli di qualità, capaci di unire tutta la critica e, si spera, di portare un numero elevato di spettatori al cinema. Inoltre, ciò permetterebbe a Disney di concentrarsi sugli effetti speciali dei suoi film, soprattutto lato Marvel, dopo le critiche ricevute negli ultimi mesi dai fan dell'MCU. In tal senso, la decisione di posticipare molte pellicole dei Marvel Studios potrebbe ricollegarsi direttamente al licenziamento di Victoria Alonso, produttrice esecutiva di tantissimi lungometraggi della Casa delle Idee, accusata di aver creato un regno di terrore nei Marvel Studios e tra le compagnie che si sono occupate degli effetti speciali e della CGI dei loro progetti, imponendo delle scadenze eccessivamente rigide e impossibili da rispettare.

Dall'altra parte, poi, c'è lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood, indetto a inizio maggio e che non sembra avvicinarsi ad una conclusione neanche dopo un mese e mezzo di trattative. In realtà, se restringiamo il cerchio al Marvel Cinematic Universe, è difficile che lo strike abbia influito molto sui ritardi (che, non a caso, sono meno marcati di quelli delle IP di Star Wars e Avatar): al più, esso potrebbe aver costretto Disney a posticipare di qualche mese Blade, la cui sceneggiatura non è ancora pronta, e a imporre il rispetto del copione di Deadpool 3 senza improvvisazioni, ma non sembra che il problema abbia colpito troppo il settore dei cinecomics.

Al contrario, pare che Avatar 4 e 5 siano stati rinviati (anche) per via dello sciopero degli sceneggiatori: benché siamo certi che James Cameron abbia già dei soggetti pronti per i suoi prossimi film, è improbabile che Disney possieda già una sceneggiatura definitiva per entrambi. Lo stesso vale per i nuovi lungometraggi di Star Wars, che hanno ottenuto dei produttori e un regista solo di recente. Ciò significa anche che, soprattutto nel caso delle pellicole LucasFilms, degli ulteriori posticipi potrebbero essere annunciati in futuro, specie se lo sciopero si protrarrà anche dopo l'estate.

Tornando al Marvel Cinematic Universe, c'è un'altra questione che potrebbe aver spinto Disney a posticipare le sue opere per i prossimi anni. Stiamo ovviamente parlando delle pesanti accuse contro Jonathan Majors, che nel MCU interpreta Kang il Conquistatore, il principale villain di tutta la Saga del Multiverso.

Una "pausa di riflessione" potrebbe servire a Disney e Marvel per valutare la tenuta delle dichiarazioni contro l'attore e, se esse dovessero rivelarsi fondate, "scaricarlo" a metà Fase 5, magari con una retcon in arrivo in una delle prossime serie per Disney+ o direttamente in un film come Fantastici 4, nel quale potremmo assistere al recast di Jonathan Majors con un altro attore, magari con qualche giustificazione diegetica per il cambiamento. Se a ciò aggiungiamo, sempre nelle scorse ore, anche le accuse a Tenoch Huerta - , il Namor del MCU è stato accusato di aggressione sessuale da una musicista, che secondo l'attore sarebbe stata una sua frequentazione negli scorsi anni - capiamo che la situazione dei Marvel Studios sembra più che mai traballante. Insomma, in un momento così delicato, soprattutto in virtù del caso Majors, l'MCU potrebbe prendersi qualche mese per riorganizzarsi, aspettando che le vicende giudiziarie di due dei suoi più importanti attori si concludano, prima di ripartire speditamente verso una conclusione del suo arco narrativo più ambizioso di sempre.