Diario di un cinefilo: sulla Luna con il primo film sci-fi della storia

Iniziamo insieme un viaggio alla scoperta degli albori del cinema e delle gemme d'autore con il primo film di fantascienza mai realizzato.

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L'inizio è sempre necessario per arrivare alla fine, a quel presente che oggi viviamo ma che è già un futuro perpetuo che ogni cosa, essere o forma, percorre dall'alba del tempo. Ed è con spirito rispettoso e necessario che abbiamo deciso di approcciarci alla genesi, alle basi da dove tutto è partito per arrivare al Nostro oggi, ovviamente per ciò che concerne la Settima Arte, tema cardine delle pagine di questa sezione del sito. L'obiettivo, speriamo sorretto dal vostro entusiasmo e seguito, è affrontare alcune delle tappe fondamentali che hanno condotto il Cinema verso traguardi sempre più ambiziosi e imponenti, in un percorso a ritroso indirizzato non solo alle generazioni più giovani ma anche a quello spettatore che - per ambire allo status di cinefilo duro e puro, nel senso più genuino del termine - deve obbligatoriamente affrontare determinate visioni per avere un'idea completa e libera da pregiudizi. Per iniziare questa missione di riscoperta non potevamo che partire da un'opera che è il più puro emblema della libertà senza confini data dal relativo media, ossia il leggendario Viaggio nella Luna diretto sul nascere del ventesimo secolo, nel 1902 per la precisione, da Georges Méliès.

Fly me to the moon

Anche chi non si è mai avvicinato in prima persona ai 14 minuti di visione (la durata può cambiare di alcuni secondi a seconda delle varie versioni) avrà ben presente l'immagine della Luna dal volto umano, entrata nell'immaginario collettivo della cultura occidentale. Un'immagine simbolo, citata e ripresa in ogni salsa, che caratterizza l'inizio del racconto, con lo sbarco sul satellite terrestre da parte dei coraggiosi esploratori spaziali: un gruppo di rivoluzionari astronomi che si è fatto lanciare a bordo di un arcaico modello di razzo, poi conficcatosi direttamente nell'occhio del globo antropomorfo. I novelli astronauti, sprovvisti di tute e quant'altro e vestiti come alle cene della borghesia parigina, si imbattono nella razza aliena dei Seleniti per essere condotti sotto minaccia dal loro sovrano. La fuga sarà rocambolesca, così come il ritorno sulla Terra e la successiva celebrazione atta a onorare i coraggiosi pionieri.

Dove nessuno era mai giunto prima

Ufficialmente considerato come il primo film di fantascienza mai realizzato, Viaggio nella Luna è un libero adattamento ibrido di due classici del relativo genere letterario, ossia Dalla Terra alla Luna di Jules Verne e I primi uomini sulla Luna di H. G. Wells e mette in mostra tutto il folle e incontenibile genio del suo autore Georges Méliès (che i più avranno visto "all'opera" nella rappresentazione nostalgica di Martin Scorsese nel magnifico Hugo Cabret, un atto d'amore di rara ispirazione). Il regista francese - qui anche produttore, montatore, sceneggiatore e scenografo- ha trasformato il sogno in realtà grazie all'innovativo uso di sfondi dipinti e all'inventiva coesione tra gli oggetti di scena e gli "effetti speciali", suggerendo sempre il non visto - come nel caso della folla invisibile che plaude gli improvvisati astronauti - e adombrando l'estetica di suggestioni visionarie, sempre comunque equilibrate da una leggerezza che compensa i momenti più tensivi (ovviamente per le platee del tempo). Il quarto d'ora del progetto, girato a 16 fotogrammi al secondo e completamente muto nella sua forma primigenia, nonché privo di intertitoli di sorta, è composto da diversi quadri caratterizzanti le varie fasi del racconto, con ogni location pensata esclusivamente per un passaggio chiave.

Il gioco dello sguardo

L'inventiva di Méliès supera ogni aspettativa sia per ciò che concerne l'avanguardia alla base della sceneggiatura, semplice per gli standard odierni ma ricca di fascino e sfumature per il cinema delle origini, che per la relativa rappresentazione: dai costumi pensati per il look dei Seleniti - alcuni circensi come si può notare in un paio di sequenze - fino alle stelle dal volto umano o alla cometa che scorre in sottofondo durante il sonno alieno degli astronomi, ogni immagine ha una spiccata propensione per la meraviglia e coniuga ingegno e manodopera con incredibile armonia.

Il tutto quasi come una ritmata danza che si rispecchia anche nei movimenti dei personaggi, con improvvise fumate e ombrelli branditi come armi ad abbellire le dinamiche "action" che compaiono nell'ultima parte. Tra gioco e magia Viaggio nella luna è il perfetto prototipo dell'intrattenimento su grande schermo, quel "cinema delle attrazioni" futura fonte dalla quale attingere ed evolvere per la continuazione non solo del filone d'appartenenza ma dell'intera espressione artistica.

Nel nostro piccolo abbiamo voluto rendere omaggio a questo capostipite irrinunciabile, colonna fondante di ciò che oggi chiamiamo film, consci che se ne potrebbe parlare per ore ma evitando di aggiungere elementi superflui o ridondanti a ciò che, da più di un secolo, si è ivi detto e ridetto. Per chi vuole addentrarsi in questo tragitto di conoscenza, Viaggio sulla Luna è disponibile gratuitamente su diverse piattaforme video, a cominciare da YouTube.

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