Diabolik 2, Giacomo Gianniotti: chi è il nuovo Diabolik?

Dal piccolo schermo alla calzamaglia attillata di un antieroe italiano, il nuovo volto di Diabolik è chiamato ad un salto che può cambiare la sua carriera.

Diabolik 2, Giacomo Gianniotti: chi è il nuovo Diabolik?
Articolo a cura di

In un'evoluzione che si dimostra controversa proprio come i fumetti da cui è tratto il film, il costume di Diabolik cambia proprietario e lascia andare Luca Marinelli. L'attore romano, sulla cresta di una popolarità che si accresce di pellicola in pellicola, confermò che non avrebbe fatto parte del sequel quando il primo capitolo di questa nuova saga non era ancora arrivato nelle sale (men che meno la nostra recensione di Diabolik), creando malumori e lasciando perplessi in vista di un prosieguo che era già certo.

La seconda parte dell'epopea cinematografica del ladro creato da Angela e Luciana Giussani arriva al cinema il 17 Novembre - lo trovate infatti tra i film in sala a novembre 2022 grazie a 01 Distribution - e vedrà Giacomo Gianniotti raccogliere il testimone lasciato dal collega per vestire l'iconica calzamaglia scura: Diabolik - Ginko All'Attacco!, una produzione Mompracem e Rai Cinema, affronterà insieme al suo protagonista una sfida molto impegnativa, lanciare sul grande schermo un attore perlopiù impegnato nella televisione.

Dal bisturi al pugnale

Giacomo Keaton Gianniotti, proprio come il Luca Marinelli che si trova quasi inaspettatamente a sostituire, nasce nella Città Eterna ma si trasferisce in Canada insieme ai genitori in giovanissima età. Prima di solcare l'oceano in direzione degli aceri ha però l'occasione di partecipare ad un'esperienza che segnerà la sua vita futura, perché a 10 anni esordisce nel cinema con una piccola parte in La Bomba, la commedia diretta da Giulio Base che ha segnato l'addio alla recitazione per due giganti come Vittorio Gassman e Shelley Winters.

Ispirato dalle sensazioni provate sul set, in Nord America Gianniotti prosegue gli studi di recitazione e prende parte ad alcuni spettacoli teatrali, prima di trovare la propria dimensione all'interno di numerose serie televisive: inizialmente ottiene piccoli ruoli, ma in breve la sua presenza diventa costante e lo porta a sbarcare tra le corsie di uno dei medical drama più visti di sempre.

Dall'undicesima stagione interpreta infatti il dottor Andrew DeLuca in Gray's Anatomy, raggiungendo una discreta fama grazie ai successi della serie creata da Shonda Rhimes, ma affianca alla sua carriera seriale anche qualche scappata nel mondo dell'animazione e dei videogiochi, doppiando Hawkeye nello sfortunato Marvel's Avengers e Giacomo nel decisamente più riuscito Luca della Pixar (se anche voi siete versatili come Gianniotti vi rimandiamo alla recensione di Marvel's Avengers e alla recensione di Luca).

Un nuovo inizio

Ad oggi non ci sono ancora certezze sui motivi dell'abbandono da parte di Marinelli, ma questa nuova esperienza al cinema di Diabolik (dopo l'allucinogeno lungometraggio del mai troppo celebrato Mario Bava) è stata concepita fin dalle origini come una trilogia, per questo risulta così straniante vedere l'attore protagonista lasciare il ruolo senza portare a termine il progetto. Gianniotti si trova così costretto a riempire un vuoto che è forse più legato al prestigio del cast piuttosto che al vero e proprio personaggio da portare sullo schermo: l'interpretazione di Marinelli all'interno del primo film, come tra l'altro vi dicevamo nella recensione di Diabolik, è stata minimale e silenziosa, e non ha creato alcuna "gabbia" attoriale intorno al suo nuovo protagonista.

L'italo canadese non dovrebbe dunque avere grandi difficoltà ad entrare in un Diabolik che per il momento è ancora una tela bianca, aiutato da un sostrato narrativo che fa largo uso di maschere e camuffamenti capaci di giustificare tranquillamente una modifica del volto, ma si trova a scontrarsi con un nome altisonante che per il cinema italiano diventa sempre più fragoroso.

Da questo punto di vista Gianniotti è chiamato ad alzare la sua asticella attoriale calandosi negli abiti di una grande icona culturale del nostro Paese, una figura che quasi scompare dietro la sua maschera ma che continua a rimanere un uomo complicato da inquadrare, un antieroe per cui tifare ed al tempo stesso detestare col cuore. Tra una manciata di giorni vedremo se l'interprete cresciuto a Toronto sarà stato in grado di sostituire definitivamente il suo celebre collega nell'immaginario della saga, lanciando il proprio nome nel mondo del cinema per slegarsi dalle serie tv che l'hanno portato all'attenzione del pubblico.

Che voto dai a: Diabolik 2

Media Voto Utenti
Voti: 11
4.9
nd