Deadpool, storia e abilità del personaggio a fumetti di Rob Liefeld

In attesa di vedere il Deadpool 2 di Devi Leitch in sala, ripercorriamo insieme la biografia del Mercenario Chiecchierone, dagli albori a oggi.

speciale Deadpool, storia e abilità del personaggio a fumetti di Rob Liefeld
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Inserito dai colleghi di IGN America al 31° posto degli eroi più grandi della storia del fumetto, Deadpool è senza ombra di dubbio uno dei personaggi Marvel più irriverenti, scanzonati e scorretti che si ricordino. È figlio degli anni '90 e del grande Rob Liefeld, co-genitore del Mercenario Chiacchierone insieme al meno citato Fabian Nicieza: il primo padre del carattere e del look di Wade Winston Wilson (questo il suo vero nome), mentre il secondo autore dei testi di New Mutants, testata dove Deadpool apparve inizialmente nel 1991. Dicevamo, a differenza dell'anti-eroe cinematografico interpretato da Ryan Reynolds nel franchise di successo, il Mercenario Chiacchierone fumettistico affonda le sue radici culturali nell'ultimo ventennio del secolo scorso, definendosi un teledipendente, amante delle situation comedy (in voga in quegli anni) e convinto - tanto per citare una delle tante assurdità - che le gemelle Olsen siano al centro di una grande cospirazione mondiale. Cita e ama prodotti e personaggi di un'epoca ormai passata, motivo che ha spinto la Fox a cambiare indirizzo delle battute sia in Deadpool che nel sequel, così da renderlo più fruibile e moderno. Il sarcasmo, la rottura della quarta parete e la violenza restano poi le stesse, ma di fondo mutano le nozioni pop, che comunque anche nei fumetti sono evolute fino ad oggi, adattandosi inoltre a doppia corda a quelle del film. In attesa di vedere finalmente in sala Deadpool 2 di David Leitch, oggi vogliamo proporvi questo speciale dedicato alla biografia base e ai poteri di Wade Wilson, nato come controparte Marvel dello Slade Wilson della DC, meglio conosciuto come Deathstroke, con il quale condivide anche diverse caratteristiche "strutturali".

Una risata vi seppellirà

Esattamente come Reynolds, anche Wade è di origini canadesi. Il padre è un ufficiale nell'aeronautica americana, l'USAF, mentre la madre muore in giovane età a causa di un cancro. Il ragazzo è costretto a spostarsi molto a causa del lavoro del genitore, frequentando compagnie poco raccomandabili e dandosi a svariati episodi di bullismo. All'età di 17 anni perde il padre, ucciso da un amico del figlio. Abbandonati gli studi entra nell'esercito, carriera però molto breve, dato che viene cacciato dopo poco tempo per insubordinazione, decidendo di darsi alla carriera ben più retribuita e libertina del mercenario. Già in giovane età, insomma, si comprende come Wilson sia una testa calda, un ragazzo violento che non è stato in alcun modo risparmiato dalla vita. Dopo diversi anni di mercenariato, Wade scopre di essere affetto da una rara forma di cancro in fase terminale, motivo che lo spinge a dare il suo consenso per entrare nel progetto Arma X. Nel primo film del franchise questo non viene specificato, ma il suo collegamento a Wolverine è ben più profondo delle battutine sulle sue "biglie pelose" e qualche scanzonata citazione, dato che proprio il programma X prevede che Wade venga sottoposto a una sperimentazione invasiva e forzata così da riprodurre nei soggetti il fattore rigenerante di Logan. La sperimentazione su Wade fallisce, così viene trasferito presso l'Ospizio, dove grazie al suo atteggiamento irriverente diventa presto l'eroe degli altri ospiti, tutti soggetti di sperimentazioni non autorizzate condotte illegalmente dal Dr. Killebrew e dal suo sottoposto, il Sorvegliante. Sempre per il suo atteggiamento sfacciato e per le sue gravi condizioni di salute diviene ben presto la cavia preferita del dottore, e durante una delle sessioni il suo desiderio di sopravvivenza diviene così forte da risvegliare il fattore rigenerante, anche se questo lo devasterà fisicamente e mentalmente, rendendolo deforme e psicologicamente borderline a causa del fatto che il nuovo potere è l'unica cosa che si frappone tra lui e una morte certa a causa dello sviluppo di metastasi, bloccate dal fattore rigenerante. Da qui in poi prenderà il nome di Deadpool, cominciando a coprirsi il corpo sfigurato e lavorando per diversi clienti su commissione come mercenario, incontrando anche Cable.

Se nelle prime due miniserie originali curate da Nicieza e Liefeld il personaggio agiva solo ed esclusivamente come mercenario, in uno stile ironico e spavaldo, con la loro chiusura si ripensò alle sue priorità, ai suoi obiettivi. Si iniziò in sostanza a ridefinire la sua figura, introducendo anche lo storico comprimario, Weasel, e gettando le linee narrative base della sua versione più conosciuta e amata, quella cupamente ironica, in bilico tra redenzione e tormento, sfacciatamente volgare, violenta e citazionista. Verso la fine degli anni '90 vengono così create alcune storiche nemesi come L'Organizzazione Landau, Luckman & Lane, T-Ray e Blind Al, la simpatica e sboccatissima vecchietta di colore che abbiamo tanto amato nel film di Tim Miller e che tornerà anche nel secondo capitolo del franchise, praticamente la coscienza del protagonista. Oltre alla sue diverse serie regular, Deadpool è anche comparso in molte run importanti della Marvel, da Civil War a Dark Reign passando per Original Sin, Deadpool contro Dracula e Deadpool uccide l'Universo Marvel.

Non solo immortale

Wade può rigenerare istantaneamente organi del suo corpo danneggiati e riparare ogni frattura ossea, otre a farsi ricrescere le estremità mozzate proprio come le lucertole. Purtroppo il suo fattore rigenerante è anche un'arma a doppio taglio, dato che nel processo di rigenerazione questo riporta allo stadio terminale anche il tumore, che è invece un fattore destabilizzante, sia fisicamente che psicologicamente, dato che gli deforma in continuazione il corpo. Non può sostanzialmente morire, ma Deadpool dispone anche di una forza sovrumana, di resistenza e agilità fuori dal normale. Nonostante il tumore e il suo spirito ironico, anche i processi mentali di Wade sono incredibilmente accelerati, il che lo rende tecnicamente lucido e tatticamente preparato. Sempre il fattore rigenerante ne impedisce l'invecchiamento, o meglio lo ritarda, esattamente come Wolverine, e ha un'ottima memoria fotografica che gli permette di ricordare mosse e debolezze degli avversari. È infine immune a ogni tipo di telepatia, esperto di diverse arti marziali (abilità imparate nelle sua carriera militare e da mercenario) e la sua follia lo rende assolutamente imprevedibile in ogni circostanza. Una vera e propria forza della natura, senza catene, con pochi principi e totalmente alienato.

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