Speciale David Fincher, regista del Millennium

David Fincher e i suoi più grandi successi

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Arriverà il 3 febbraio nelle sale italiane il thriller più cupo ed elettrizzante dell'anno: "Millennium - Uomini che odiano le donne", il film tratto dal popolare best-seller dello scrittore svedese Stieg Larsson e diretto da David Fincher. Interpretato da Daniel Craig nel ruolo del giornalista / detective Mikael Blomkvist e da Rooney Mara (candidata al Golden Globe come miglior attrice) in quello della tenebrosa eroina Lisbeth Salander, Millennium - Uomini che odiano le donne trascinerà lo spettatore in un'indagine al cardiopalma, fra oscuri segreti che riemergono dal passato ed una misteriosa minaccia legata al clan dei Vanger, una potente dinastia con qualche scheletro nell'armadio...


La carriera di David Andrew Leo Fincher, il celebrato regista di Millennium, è iniziata negli Anni '80 presso l'Industrial Light & Magic di George Lucas, che gli ha permesso di lavorare agli effetti speciali di kolossal come Il ritorno dello Jedi, La storia infinita e Indiana Jones e il tempio maledetto. L'esperienza al fianco di Lucas è stata una vera e propria scuola, che gli ha permesso di carpire tutti i segreti del mestiere, messi poi debitamente a frutto negli anni successivi.

Nel frattempo Fincher si specializza nel campo degli spot pubblicitari e dei video musicali, dirigendo videoclip per canzoni di artisti come Michael Jackson, Madonna, Sting, Don Henley degli Eagles, Mark Knopfler dei Dire Straits, George Michael, Ry Cooder, Steve Winwood, Roy Orbison, Paula Abdul, Billy Idol e di gruppi come i Rolling Stones, gli Aerosmithe i Foreigner.

L'esordio al cinema avviene nel 1992 con il film fantascientifico Alien³, con Sigourney Weaver, che divide pubblico e critica. Da lì alla definitiva consacrazione, tuttavia, il passo è stato brevissimo, e oggi David Fincher è considerato uno dei maestri del cinema contemporaneo, spalleggiato da un gran numero di fan e ricompensato con un Golden Globe, un BAFTA Award e due nomination all'Oscar. Ecco di seguito i titoli più famosi nella carriera del regista di Millennium - Uomini che odiano le donne.

Seven (1995)

Con un incasso record di oltre 300 milioni di dollari in tutto il mondo, Seven è senza dubbio uno dei thriller più famosi e popolari degli Anni '90. Interpretato da Morgan Freeman e Brad Pitt nei ruoli di due detective impegnati a seguire le tracce di un ferocissimo serial-killer, Seven è un'opera cupa e angosciosa che, ispirandosi ai sette peccati capitali, tiene lo spettatore col fiato sospeso fino all'agghiacciante colpo di scena finale. Memorabile il killer interpretato da un Kevin Spacey quanto mai sadico.

Fight Club (1999)

Un'altra pellicola cult nella carriera di Fincher: tratto dall'omonimo romanzo di Chuck Palahniuk, Fight Club segue la misteriosa vicenda del protagonista, uno yuppie trentenne interpretato da Edward Norton che sceglie di sfogare le proprie nevrosi e la rabbia repressa attraverso il Fight Club in cui viene introdotto dal "duro" Tyler Durden (Brad Pitt). Anche in questo caso, come spesso accade nei film di Fincher, il finale contiene un'insospettabile sorpresa...

Zodiac (2007)

l thriller è davvero un genere congeniale per David Fincher, soprattutto per quanto riguarda le storie sugli assassini seriali (come dimostrerà anche in Millennium). Dopo il fortunato Panic room del 2002, Fincher torna al cinema con Zodiac, un sofisticato poliziesco ispirato alla vera storia del famigerato Killer dello Zodiaco che terrorizzò gli abitanti di San Francisco negli Anni '70. Nel cast, Jack Gyllenhaal, Mark Ruffalo e Robert Downey Jr.

Lo special continua a pagina 2!

Il curioso caso di Benjamin Button (2008)

Tredici nomination e tre premi Oscar per questo ambizioso melodramma romantico basato su un racconto di Francis Scott Fitzgerald, che segna una svolta nella produzione di Fincher. Accolto da un grande successo di critica e di pubblico, Il curioso caso di Benjamin Button vede protagonista Brad Pitt nel ruolo di un uomo che nasce con l'aspetto di un anziano per poi ringiovanire nel corso del tempo, e durante la sua bizzarra esistenza vivrà un'impossibile storia d'amore con l'affascinante Daisy Fuller (Cate Blanchett).

The Social Network (2010)

Accolto come un capolavoro dalla critica internazionale e ricompensato con quattro Golden Globe e tre premi Oscar, The social network è la controversa storia della nascita di Facebook attraverso la vicenda del suo geniale - e sregolato - creatore, Mark Zuckerberg, interpretato da Jesse Eisenberg. Forte della splendida sceneggiatura di Aaron Sorkin, The social network è stato l'ennesimo trionfo nella carriera di Fincher ed è già considerato un classico dell'odierno cinema americano.

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