Dave Bautista: il talento comico del wrestler supereroe

Un attore che ha dimostrato come dietro a una massiccia fisicità si nasconda un cuore da burlone, capace di espressività e tempi comici perfetti

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Classe 1969, alla soglia dei 50 anni e con un passato memorabile nella WWE, la mitica World Wrestling Entertainment che ha dato i natali ad altri grandi del cinema action come Dwayne "The Rock" Johnson o John Cena, David Michael Bautista Jr entra nel mondo del cinema nel 2006, in un piccolo ruolo non accreditato in Relative Strangers. Sono gli inizi di una carriera che lo porterà a collaborare con registi del calibro di Werner Herzog, Sam Mendes e Denis Villeneuve, in ruoli più o meno drammatici ma legati dal file rouge della fisicità, dei combattimenti corpo a corpo, nei quali ovviamente eccelle.
Lo ricordiamo ne Il Re Scorpione 3, al fianco di Vin Diesel in Riddick, braccio destro inarrestabile in Spectre, ma sicuramente la parte per la quale è oggi più conosciuto e amato in ambito cinematografico è quella del Drax dei Guardiani della Galassia, franchise con alle spalle due capitoli già diretti da James Gunn, senza contare la partecipazione del gruppo ad Avengers: Infinity War. Ed è proprio nel genere dei cinecomic che Bautista ha avuto modo di liberare tutto il suo talento comico, spronato in una certa misura dallo stesso Gunn, che ha aiutato in piccola parte quel possente bruco a divenire aggraziata e divertente farfalla.

Con quella faccia un po' così

Quando è stato annunciato l'ingaggio di Dave Bautista come Drax, tutto ci saremmo aspettati tranne un lavoro così sopraffino di riscrittura caratteriale del personaggio, reso dall'irriverenza di Gunn il maggior comic relief del film. E stiamo parlando di un progetto che fa dell'ironia la grande chiave stilistica della narrazione, alla base per altro della struttura psicologica sia di Star Lord che di Rocket Raccoon, quindi calcare la mano in termini comici su Drax il Distruttore ha creato una sorta di cortocircuito positivo. La scrittura vibrante, folle e ingegnosa del regista ha certamente aiutato Bautista nella direzione da intraprendere, ma se da attori si manca di espressività adeguata e tempi comici perfetti, anche i più importanti sforzi di uno scrittore brillante come Gunn risultano vani. Fortunatamente Dave si è dimostrato la scelta giusta per la parte. Nel primo film viene introdotto all'interno del carcere, e il primo impatto è quello di un alieno austero che porta sulle spalle il peso di un dramma troppo grande da sopportare. E così è, in effetti, sentimento che Bautista riesce a trasmettere anche molto bene nel corso della storia e soprattutto in Guardiani della Galassia Vol. 2, ma è nel rompere la solennità di un ricordo, l'emozione di una scena con spiccata ironia che l'attore dimostra di essere un talento buffonesco impareggiabile. Non è mai semplice rispettare le sfumature di una sceneggiatura, riportare perfettamente su schermo l'idea di un regista, ma nel caso di Drax e del suo umorismo così innocente e al contempo quasi becero si parla proprio di questo: di attinenza pertinente e persino superiore alla visione del regista.
Sempre nel primo film, ad esempio, nella scena notturna in carcere prima dell'evasione assistiamo all'entrata in azione Drax che si scaglia contro Gamora: è un momento in cui la tensione è molto elevata e la situazione degenera velocemente, con Drax che stringe il collo della ragazza tra le sue forti mani. L'intenzione è quella di ucciderla, e la faccia di Bautista sprizza vendetta e rabbia da ogni poro, ma nel mentre ecco Star Lord che gli propone un accordo: aspettare che arrivi Thanos per poi ucciderla.
Nel farlo, mima il gesto di tagliarle la gola, ed ecco arrivare la battuta che dà poi la misura dell'umorismo di Drax: "Perché dovrei passarle il mio dito indice sulla gola?". Arriva inaspettata, perché per noi quello è un gesto scontato, ma è proprio in quel momento che, aggrottando le sopracciglia e sorridendo, capiamo con chi avremo a che fare. Drax è infatti un personaggio che non comprende messaggi subliminali, che non coglie il sarcasmo e che dà di base libero sfogo ai suoi pensieri.

Alla sua ironia viene poi contrapposto un linguaggio sostenuto, così da creare un contrasto dissacrante tenuto interamente in piedi dai tempi e dall'efficacia comica di Bautista. La battuta: "Cos'è, ti sei ingoiato un dizionario dei sinonimi?", quando poi, girandosi con fare minaccioso verso Peter Quill, Drax gli risponde: "Non chiamarmi mai più dizionario dei sinonimi" è perfetto esempio di questo. C'è poi da sottolineare la precisione espressiva e comunicativa dell'attore nel reiterare la psicologia disturbata di Drax, dato che poco dopo quel dialogo, non comprendendo una metafora sull'acqua, risponde a Rocket: "Nulla mi scivola addosso come l'acqua! I miei riflessi sono troppo veloci e l'acchiapperei". Sono battute estremamente semplici, a prima vista, ma tutto sta nel modo di pronunciarle di Bautista, in quel suo atteggiamento stizzito che al contempo ignora totalmente di cosa si stia parlando.
È un personaggio drammaturgicamente baritono capace di grandi acuti comici, ma questo grazie soprattutto al talento dell'ex-wrestler e alla sua capacità di mantenersi serio anche nel momento più imbarazzante e divertente possibile. Gunn ha fatto persino evolvere questo suo aspetto in Guardiani della Galassia Vol. 2, con dialoghi addirittura più strambi ed esasperati del primo film e rendendolo più partecipe, con quella sua risata inconfondibile. E dopo quattro anni nel ruolo e un'immedesimazione perfetta, in Avengers: Infinity War il buon Dave è arrivato persino a improvvisare una battuta degna di Woody Allen, di Gene Wilder e di tutto un filone preciso di commedia non sense dalla scrittura sopraffina. Una battuta che ha fatto alzare sulla sedia persino il co-sceneggiatore Christopher Markus per complimentarsi: "Dave, devo ammettere che sei proprio bravo nel tuo lavoro".

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