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Dane DeHaan: dal cinema indie al blockbuster d'autore, ecco l'eroe di Valerian

Sullo schermo è stato Harry Osborn e James Dean ma lo vedremo presto nel nuovo sci-fi di Luc Besson Valerian e la città dei mille pianeti.

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Forse il suo nome non vi dirà nulla, eppure Dane DeHaan, classe 1986, è una di quelle grandi promesse mantenute del cinema americano contemporaneo: attore dal talento precoce e con una viso poco convenzionale, si è fatto strada partendo da Broadway e arrivando oggi a calcare il set del nuovo film diretto da Luc Besson Valerian e la città dei mille pianeti, in uscita nelle nostre sale il prossimo autunno. Si è definito un "geek del teatro", lui che nemmeno maggiorenne aveva lasciato il nido (la grigia Allentown nello stato della Pennsylvania) per migrare in North Carolina e studiare recitazione alla North Carolina School of Arts, e il palcoscenico diventa il suo trampolino professionale, oltre che un prestigioso e impegnativo banco di prova. Da lì in poi la carriera di DeHaan è tutta in discesa, attraverso la serialità che conta (interpreta l'adolescente gay Jesse nella terza stagione di In Treatment e compare in diversi episodi di True Blood e Law & Order) e il ruolo da protagonista nella pellicola indipendente, ormai cult fra le giovani generazioni, Chronicle di Josh Trank. In questa rilettura a basso budget del genere supereroistico, l'attore americano si muove con assoluta confidenza nei panni di Andrew Detmer, liceale vittima di bullismo - una sfumatura che ritroverà successivamente in Come un tuono di Derek Cianfrance - che acquisisce poteri soprannaturali e non riesce a gestire né la paura né l'improvvisa responsabilità di tale cambiamento.

Da geek del teatro a villain di un cinecomic: l'ascesa di un giovane talento

Nel destino di Dane DeHaan il cinefumetto occupa un posto fondamentale nella sua rapida ascesa all'Olimpo hollywoodiano: lo straordinario successo di critica e pubblico registrato da Chronicle, una produzione costata soltanto 15 milioni di dollari che è riuscita a incassarne ben 64, l'ha proiettato verso un'attenzione mediatica superiore alle aspettative; ma questa improvvisa notorietà sembra non distrarlo troppo dalla pura e semplice vocazione attoriale, ed è per questo che DeHaan va a cercarsi i ruoli giusti nel cinema indie, al lavoro con cineasti altrettanto promettenti e con singolari visioni. L'occasione perfetta si presenta nel 2012, quando Derek Cianfrance (reduce da Blue Valentine) lo vuole nel suo secondo lungometraggio Come un tuono (The Place Beyond The Pines) per interpretare il figlio teenager di Ryan Gosling nel terzo segmento di un'epopea familiare diluita in quasi vent'anni. Un'opera ambiziosa, che permette all'attore di esprimere il disagio e l'inquietudine, oltre che confermare l'incredibile attitudine al dramma. L'anno successivo invece, compare in un'altra interessante pellicola indipendente, Giovani Ribelli - Kill Your Darlings di John Krokidas, ricoprendo il ruolo di Lucien Carr al fianco di Daniel Radcliffe in questa inedita lettera d'amore alla Beat Generation, alla poesia di Allen Ginsberg e ai racconti di Jack Kerouac.

Superata la tradizionale gavetta, nel 2014 viene scelto da Marc Webb per interpretare Harry Osborn (il secondo nella storia del cinema dopo James Franco) in The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro, secondo capitolo del reboot della saga dedicata all'Uomo Ragno con Andrew Garfield, Emma Stone e Jamie Foxx. "Mi piace pensare che il cinecomic è il luogo dove si incontrano le mie fantasie di bambino con quelle del me stesso adulto" - ha confessato in una recente intervista - "D'altronde ho iniziato a recitare fingendo di essere un supereroe nel cortile di casa". Tutto torna. E anche se nel blockbuster di Webb DeHaan veste i panni di un fragile antieroe nemico della giustizia, la caratterizzazione del personaggio è talmente precisa e sfaccettata che, a tratti, quasi ci si dimentica del buono (Peter Parker) e ci si perde invece nello sguardo disperato di Harry, così umano eppure così pericoloso nei primi trailer.

Moderno James Dean e futuro eroe fantascientifico

Ora che è stato un moderno James Dean nel finto biopic di Anton Corbijn Life (nel cast anche Robert Pattinson e Alessandra Mastronardi), icona per eccellenza di un certo fascino inquieto e sfuggente, Dane DeHann è pronto al grande salto nello spazio, in una dimensione a lui nuova e inesplorata: a Settembre infatti lo vedremo nello sci-fi diretto da Luc Besson Valerian e la città dei mille pianeti, adattamento cinematografico del fumetto francese Valérian et Laureline, scritto da Pierre Christin e illustrato da Jean- Claude Mézières. Nel film interpreta Valerian, agente speciale che in coppia con Laureline (Cara Delevigne) provvede al mantenimento dell'ordine nell'universo contro le minacce di forze oscure. Da adolescente innamorato del teatro a villain, fino a diventare eroe romantico in un'avventura oltre il limite della Terra: Dane DeHaan è ormai un'ex promessa e il presente del cinema americano.

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