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Dalla sala giochi al web, viaggio nel tempo con Ralph Spacca Internet

Dalla magica epoca dei cabinati anni '80 al mondo sterminato di internet: con Ralph Spaccatutto, e il nuovo Ralph Spacca Internet, si viaggia nel tempo.

speciale Dalla sala giochi al web, viaggio nel tempo con Ralph Spacca Internet
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È un assolato pomeriggio di un giorno qualunque, nel bel mezzo degli anni '80. Nella nostra tasca tintinnano alcune monete e il nostro passo è alquanto svelto. È ancora presto per incontrare il resto del gruppo in piazza, o nei vicoli, per dare magari qualche calcio a un pallone rimediato (solitamente un Super Santos, più raramente un Tango quando si riesce a racimolare qualche lira in più del solito).
Ci fiondiamo in un bar, salutiamo in maniera fugace il proprietario - che ormai vede noi più di quanto riesca a vedere la moglie - e chiediamo di tramutare le nostre monete in gettoni, il pass universale e scintillante per un mondo colorato, glorioso, rappresentato dai cabinati arcade da sala giochi.
Il rumore del gettone che scende lungo la fessura degli enormi dispositivi mono-gioco è probabilmente uno dei migliori che un ragazzo degli anni '70 e '80 possa ancora oggi ricordare, un suono che Ralph Spaccatutto conosce alla perfezione, poiché significa che in fretta e furia deve smettere di fare qualsiasi cosa stia facendo e rimettersi a giocare. Il suo animo dolce, gentile, che abbiamo conosciuto nel film omonimo del 2012, si trasforma in pochi istanti in un tornado furioso che deve distruggere ogni cosa. Il protagonista del film Disney, che sta per tornare al cinema in Ralph Spacca Internet, è infatti il villain di Felix Aggiustatutto, un cabinato da sala che ricorda da vicino l'originale Donkey Kong per concept e funzionamento.
Le opere animate della Casa di Topolino sembrano in apparenza normalissimi titoli d'intrattenimento, per il pubblico più piccolo fra l'altro, fra le righe però c'è molto, tanto di più: Ralph Spaccatutto e Ralph Spacca Internet sono vere e proprie macchine del tempo, grazie alle quali viaggiare.

Opposti e complementari

Due film opposti ma complementari, che sfruttando i medesimi personaggi attraversano sostanzialmente tre epoche differenti, mescolandole. La prima, alla base di tutto, è proprio quella che vi abbiamo raccontato all'inizio, l'era dei bar e delle sale giochi (buie, intasate di fumo, suoni e colori), utile a innescare le storie.
In Ralph Spaccatutto la gloria dei grandi cabinati è vicina al tramonto, inoltre i titoli anni '80 hanno sempre meno appeal per i ragazzi moderni, attratti da sparatutto con grafica all'ultimo grido e sfrenate corse all'impazzata. Ralph Spaccatutto, inteso come personaggio, diventa così simbolo di un'intera generazione di eroi e villain messa da parte per qualcosa di nuovo; è proprio la sua voglia di rivalsa, di contare ancora qualcosa, a spingerlo ad avventurarsi in cabinati che non siano il suo, ormai vecchio e stantio.
Fare irruzione in videogiochi recenti gli causerà ovviamente non pochi guai, gli permetterà però anche di conoscere Vanellope von Schweetz, una tenera ragazzina-pilota afflitta da un glitch grafico - cosa che la rende sì "difettosa" ma totalmente unica. Un'avventura che parla un linguaggio trasversale e colpisce sia i più piccoli che gli adulti, che magari nelle sale giochi ci sono cresciuti.

Il passato che ritorna

Con Ralph Spacca Internet, il viaggio nel tempo è più ristretto, anzi potremmo ambientarlo proprio ai giorni nostri - nonostante il web cambi in maniera supersonica, alla velocità della luce. La sala giochi Litwak's Arcade resta ancora in piedi per miracolo, aggrappandosi senza troppe pretese agli ultimi cabinati di grido rimasti.
I ragazzi hanno infatti smesso di acquistare gettoni perché hanno tutto a casa, grazie alle console di gioco, e le sale stanno lentamente chiudendo i battenti per sempre (cos'hanno costruito al posto della sala giochi della vostra infanzia? Nella nostra una gelateria...). Il signor Stan Litwak, il proprietario, è però "duro a morire" e anziché chiudere bottega, l'aggiorna, offrendo il WiFi ai suoi clienti.
Una novità epocale, per Ralph Spaccatutto e soci (ovvero tutti i personaggi dei videogiochi che, oltre l'orario di lavoro, gozzovigliano nel retrobottega, dietro i cavi elettrici), che diventa anche l'unica via di salvezza quando lo sterzo di Sugar Rush, il gioco di guida con all'interno Vanellope, si rompe. L'azienda che produce il pezzo di ricambio ha ormai chiuso da anni, c'è una sola possibilità per accaparrarsi un nuovo volante: rivolgersi a eBay, che conosciamo essere la piattaforma di aste online più grande del web.
Ralph e Vanellope si gettano così a capofitto in una nuova avventura, questa volta non in cabinati altrui ma in un universo sterminato che noi, nel 2018, frequentiamo per svariate ore al giorno (se state leggendo questo articolo, siete anche voi connessi, non si scappa). Gli anni '80 incontrano così gli anni '10 del 2000, un'idea che acquista un valore ambivalente: i giovanissimi di oggi, che ormai vivono su internet buona parte delle loro giornate, vengono avvicinati al mondo dei vecchi videogiochi arcade una volta di più, mente gli adulti sono portati a conoscere un web fatto di luci e ombre.

Sono molti i nonni e i genitori che conoscono internet solo in superficie, che ignorano i meccanismi più brutali delle piattaforme di streaming video e dei social network - dov'è nata la figura dell'hater, ad esempio, una persona che odia in modo gratuito qualcun altro manifestando la cosa pubblicamente.
Il monito però serve anche (forse soprattutto) per i ragazzi: da piccoli tutto sembra innocuo e brillante, innocente, invece internet è pieno di pericoli, di angoli oscuri, banner truffaldini e persone reali nascoste dietro avatar fittizi. Del resto le stesse sale giochi degli anni '80 potevano nascondere diversi problemi e insidie, persone losche e malfidate, che da piccoli non sempre sapevamo riconoscere. Sono dunque cambiati i mezzi e i luoghi, ma non le minacce e Ralph Spacca Internet parla il medesimo linguaggio a piccoli e adulti, facendoli viaggiare nel tempo. È la storia che, in qualche modo, si ripete e rende i giovani d'oggi simili a noi "grandi", qualche anno fa, intenti a far scivolare gettoni lungo fessure magiche. Lo schermo recita 01 CREDIT(S), non resta che ricominciare a giocare.

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