Da Star Wars a Fortnite: Ralph Spacca Internet fa il pieno di Easter Egg

Ralph Spacca Internet, in sala dall'1 gennaio 2019, è un frullato di citazioni e Easter Egg senza pari. Scopriamo insieme i più rappresentativi.

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Nel 2012, l'originale Ralph Spaccatutto ha portato il suo chiassoso protagonista dietro le quinte dei cabinati anni '80 e '90, fra vecchie glorie del mondo dei videogiochi. Quest'anno, in Ralph Spacca Internet, ci si avventura nel world wide web, dove Ralph e Vanellope dovranno acquistare - con non poche difficoltà - uno sterzo di ricambio per il gioco Sugar Rush.
Dispersi nella rete, i due personaggi vengono risucchiati da un vortice di cultura popolare, citazioni ed Easter Egg di dimensioni eccezionali, con il quale i registi Phil Johnston e Rich Moore si sono divertiti - e non poco - a colorare il sequel. Partiamo dall'evidenza, dalle principesse Disney, raggruppate per la prima volta nella loro storia sotto lo stesso tetto. Lontane dai loro film d'origine, le ragazze lavorano alla realizzazione del quiz "Quale principessa Disney sei?" per il sito Oh My Disney, il blog ufficiale della casa di Topolino immaginato come un grande Convention Center. La struttura è enorme e possiede diversi padiglioni chiamati Pixar, Star Wars, Muppets e Marvel, tutte proprietà di mamma Disney.

Io sono Groot

Elencare tutti i personaggi presenti in Oh My Disney è una vera impresa, si possono però facilmente individuare Topolino, Dumbo, il nano Brontolo da Biancaneve e i sette nani, Nick Wilde da Zootropolis. Appare persino Buzz Lightyear, doppiato in originale da Tim Allen.
Poco sopra abbiamo nominato la Marvel ed è proprio dalla Casa delle Idee che arriva il Baby Groot che partecipa a un Q&A con Vanellope. Fra gli avatar che pongono domande, ce n'è uno con le fattezze di Jason Mantzoukas, che nei titoli di coda è accreditato come Hey Nong Man, personaggio regular del podcast Comedy Bang Bang. Restando nella cultura popolare americana più profonda, sono molti i riferimenti diretti a Star Wars, ad esempio si può ammirare una battaglia fra X-wing e TIE Fighter, mentre R2-D2 appare in una folla.
Vanellope finisce poi per vedersela con alcuni Stormtrooper, uno dei quali sembra essere FN-3181, apparso in Star Wars: Il Risveglio della Forza e doppiato dal compositore Michael Giacchino. In una scena c'è anche C-3PO doppiato da Anthony Daniels.
Chi ha già visto il film, sarà poi rimasto fulminato dal cameo postumo di un cartoonesco Stan Lee, il fondatore della Marvel scomparso lo scorso 12 novembre. Sempre a proposito di Stormtrooper, per sfuggire alla loro furia Vanellope incontra (sullo sfondo) un logo degli Avengers e finisce in un settore denominato A113, un easter egg non nuovo nelle produzioni Disney. Si tratta infatti della classe del California Institute of Arts in cui si studiava animazione e dove molti artisti sono cresciuti e si sono formati, già citata negli anni da Toy Story, Alla Ricerca di Nemo e il recente Gli Incredibili 2.

Da Fortnite a Donkey Kong

Mamma Disney del resto è un po' ovunque in Ralph Spacca Internet, anche sui fastidiosi banner che importunano Ralph al suo arrivo nella rete. Su uno di questi si può individuare Zia Cass di Big Hero 6, descritta dalla pubblicità una "Casalinga Vogliosa"; chi l'avrebbe mai detto, povera Cass. Ralph Spacca Internet cita come tradizione anche diversi videogiochi: dai classici Sonic e Street Fighter, da cui rispuntano il porcospino blu, Chun-Li e Zangief, all'intramontabile Pac-Man, passando questa volta per l'iconico Tron, gioco già trasformato due volte in film dalla casa di Topolino.
Sempre a proposito di videogame, quando Vanellope è all'interno di Slaughter Race incontra un gigantesco scimmione giallo che vuole rassomigliare a Ralph, ma che è un chiaro rimando al Donkey Kong della Nintendo. I gorilla devono piacere molto a Rich Moore e Phil Johnston, che nel finale citano clamorosamente King Kong: incattiviti dal virus, i cloni di Ralph finiscono per creare un gigantesco villain che trascina Vanellope in cima a un grattacielo, proprio come faceva il classico mostro esotico.
Dalle origini del cinema al mondo contemporaneo: i registi citano infatti il videogioco Fortnite in almeno due occasioni, mostrando il celebre bus del gioco e facendo fare a Ralph una danza resa famosa proprio dal titolo multiplayer online.

Ralph Spacca Internet fa il pieno anche di cultura popolare, inserendo nel mix anche svariati loghi delle più grandi multinazionali di internet: da eBay, che ha anche una funzione narrativa, al vecchio MySpace, passando per Instagram, Google, Pinterest, Snapchat, mentre la piattaforma video BuzzTube è chiaramente un omaggio a YouTube.
Viene citato persino il mondo dei meme, visto che un cartellone che recita I CAN HAZ CHEEZEBURGER vede protagonista il cosiddetto Lol Cat, il gatto sorridente che tanto ha spopolato dal 2007 in poi. Sempre a proposito di tormentoni, in uno dei suoi video ridicoli Ralph fa il verso al presentatore Bob Ross, preso recentemente di mira anche da Ryan Reynolds e il suo Deadpool, in un trailer del secondo film dedicato al mercenario sboccato e chiacchierone. E voi, quali easter egg avete scovato al cinema?

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