Da Lawless a The Black Dahlia, i film cult stasera in tv, mercoledì 7 settembre

Cosa ci propone la serata di oggi, mercoledì 7 settembre? Il gangster-movie Lawless, il thriller Attacco al potere (1998) e il noir The Black Dahlia.

speciale Da Lawless a The Black Dahlia, i cult di mercoledì 7 settembre
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Pausa da prime visioni tv (se escludiamo quella del documentario sulla Nord Corea Under the Sun a mezzanotte su RAI3) per la serata di oggi, mercoledì 7 settembre. Occasione quindi per riscoprire classici e non più o meno recenti. Il più "fresco" in ordine di tempo è Lawless, gangster movie che ha diviso pubblico e critica diretto nel 2012 dall'australiano John Hillcoat, già sugli scudi quale regista di The Proposition (2005) e The Road (2009): il film andrà in onda alle 21.10 su RAI4. Alla stessa ora su LA7 il thriller anni'90 Attacco al potere, sfida attoriale tra due star del calibro di Bruce Willis e Denzel Washington, protagoniste assolute di questo solido e spettacolare action thriller firmato da Edward Zwick. Gli amanti del noir potranno invece respirare le atmosfere della golden age nell'imperfetto ma ispirato omaggio compiuto da Brian de Palma in The Black Dahlia, trasposizione del romanzo di James Ellroy con protagonisti Josh Hartnett, Aaron Eckhart, Scarlett Johansson e Hilary Swank in onda alle 23.35 su RAIMOVIE.

Lawless

E' ancora il grande cantautore Nick Cave, dopo aver già firmato la sceneggiatura di The Proposition, a curare lo script di Lawless, penultimo film ad oggi di John Hillcoat: un gangster movie ambientato ai tempi del proibizionismo che ci introduce alle vicende dei fratelli Bondurant (coi volti di Shia LaBeouf, Tom Hardy e Jason Clarke), venditori illegalmente di sostanze alcooliche. La loro impresa criminale verrà però messa a dura prova dall'arrivo in città del violento poliziotto Charlie Rikes (Guy Pearce). Un film teso e violento che guarda agli archetipi del cinema western in un contesto più moderno, non privandosi di un forte impatto drammatico e di un buon senso dello spettacolo che nobilita il misconosciuto romanzo da cui è tratto. Non tutto combacia alla perfezione, e qualche sbavatura nella fase narrativa è evidente, ma lo sguardo del cineasta cattura con efficacia i caratteri dei personaggi in gioco e appassiona il pubblico al destino di questi antieroi in un periodo storico controverso per la storia americana.

Attacco al potere

Quanto mai attuale nei tristi tempi odierni un titolo come Attacco al potere, uscito diciotto anni fa ma precursore a grandi linee di molte paure contemporanee. In seguito ad una serie di attacchi terroristici di matrice islamica avvenuti negli Stati Uniti, il vicedirettore della CIA viene a conoscenza che l'obiettivo degli attentatori è quello di far liberare un noto leader religioso, incarcerato per ordine di un integerrimo generale. E' proprio il militare ad imporre una sorta di prigionia / dittatura per tutti i musulmani d'Oltreoceano. Tre anni prima del crollo delle Torri Gemelle, Zwick gira un thriller teso e secco al punto giusto che, pur concedendo ampio spazio alla retorica e allo spettacolo tipicamente hollywoodiani, sa mordere con la giusta intensità certe corde morali, ponendo lo spettatore di fronte ai propri principi etici. Sul soggetto del giornalista Lawrence Wright il regista dirige una pellicola in grado di intrattenere col giusto piglio, complice anche l'innato carisma dei due protagonisti / antagonisti Willis - Washington.

The Black Dahlia

1947, Los Angeles. Due poliziotti, entrambi dal passato pugilistico, si trovano ad indagare sul caso irrisolto di una prostituta orribilmente assassinata, conosciuta come Dalia Nera. Gli agenti, amici ed ex-rivali sul ring, si contendono anche il cuore della bionda Kay. I risvolti dell'indagine condurranno i due innamorati in un gioco in cui niente è quello che sembra, sconvolgendo del tutto le loro esistenze. La grandezza del Cinema di Brian De Palma echeggia anche nei suoi titoli meno riusciti, scarna categoria a cui appartiene parzialmente anche The Black Dahlia: girato in una tonalità di colori virata all'ocra, in una sorta di via di mezzo tra i colori e il bianco e nero tipico del genere, questo noir moderno tratto da Ellroy non è certo un film perfetto ma possiede un fascino ambientale da non sottovalutare (la Los Angeles anni '40, ricreata in Bulgaria, è ad opera del nostro "mago" Dante Ferretti) e un'atmosfera putrida di sigarette e losche relazioni sentimentali, tutti elementi che guardano ai classici del Nero e permettono di soprassedere su una narrazione piena di sbavature e a tratti forzata, finale in primis. E con una Johansson che brilla di luce proprio nei panni di sensuale dark lady.

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