Da I Mercenari - The Expendables a Fight Club, i cult di domenica 25 settembre

Cosa ci propone la serata di oggi, domenica 25 settembre? I Mercenari - The Expendables, Fight Club e Million Dollar Baby.

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Sfiniti dopo i fasti del fine settimana? Non vi è domenica migliore di questa per riposare le stanche membra sul divano, birra e popcorn a portata di mano, data la qualità delle proposte offertaci dalle reti televisive. La serata di oggi 25 settembre offre infatti un ricco menù dal quale ci sentiamo di consigliarvi tre piatti prelibati e per diversi tipi di palati. Alle 21.10 doppia scelta: chi è cresciuto a pane e action-movie negli anni '80 non deve far altro che sintonizzarsi su RAIMOVIE dove verrà trasmesso il primo capitolo della saga testosteronica I Mercenari - The Expendables, raduno di vecchie glorie del cinema di genere; chi invece volesse riscoprire uno dei più grandi classici di fine anni '90 quale Fight Club deve cambiare canale su PARAMOUNT CHANNEL. Ma la serata di grande cinema continua anche in seconda serata dove, sempre su RAIMOVIE, andrà in onda alle 23 il magnifico Million Dollar Baby di Clint Eastwood.

I Mercenari - The Expendables

Vero e proprio sogno ad occhi aperti per chi ha vissuto l'epoca d'oro del cinema d'azione, I Mercenari - The Expendables riunisce per la prima volta numi tutelari e più giovani colleghi in un film forse fan service ma non per questo meno avvincente: d'altronde chi non ha mai sperato di vedere interagire sul grande schermo nomi e fisici del calibro di Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Dolph Lundgren, Mickey Rourke, Jason Statham e Jet Li? Inaugurazione di una saga che si prospetta potenzialmente infinita, età degli interpreti permettendo, e che procederà in seguito per accumulo con gustose aggiunte eccellenti, e che offre quello che promette, a cominciare da una trama volutamente elementare che si pone a palcoscenico per le scorribande dei muscolosi protagonisti, impegnati in una missione atta ad eliminare un despotico tiranno. Coreografie che cercano di sfruttare al meglio le rispettive figure (e come doti acrobatiche Jet Li non ha qui eguali), dialoghi diretti da tipici bad-ass anni '80, uno spiccato senso per la pura esagerazione adrenalinica caratterizzano i cento minuti di una visione più intelligente del previsto nel suo piacevole e ironico auto-citazionismo.

Million Dollar Baby

Quattro premi Oscar (film, regia, attrice protagonista e attore non) paiono fin pochi di fronte alla magnificenza di Million Dollar Baby, tra i titoli più ispirati mai diretti da Clint Eastwood. Eastwood che interpreta un anziano insegnante di boxe che accetta controvoglia di allenare una ragazza pronta a tutto pur di ottenere quelle soddisfazioni mai ottenute dalla vita nel puro e intenso agonismo del ring. Vittoria dopo vittoria, l'improbabile scalata al successo sembra concretizzarsi, ma una devastante tragedia mette l'allieva e il maestro di fronte alla più difficile delle sfide. Su sceneggiatura di Paul Haggis (e si vede) il navigato attore / regista dissezione le regole cardine del sogno hollywoodiano utilizzando il mezzo della competizione sportiva quale viatico per scardinare tematiche di cruciale intensità etica offrendo un punto di vista scomodo e coraggioso (soprattutto in un Paese "bigotto" come gli Stati Uniti) sul discusso discorso riguardante l'eutanasia. Cinema puro, classico e anti-classico al contempo, sobrio ed emotivo al punto giusto con picchi di commozione nel drammatico finale, sorretto da performance impeccabili a cominciare dall'indomabile protagonista interpretata da Hilary Swank.

Fight Club

Cult senza se e senza ma è la definizione che più si adatta a Fight Club, opera fondamentale della Settima Arte di fine millennio. Nel 1999 David Fincher porta su grande schermo il grande romanzo di Chuck Palahniuk realizzando una trasposizione memorabile che assume un valore ancora maggiore soltanto dopo una seconda visione: troppi infatti i riferimenti distillati con astuzia dal cineasta e che nascondono ad una prima occhiata i risvolti che condurranno al clamoroso colpo di scena che fa assumere all'intero costrutto un Altro e più profondo significato. Si viene trascinati sin da subito nella vicenda del personaggio di Edward Norton, impiegato in un'agenzia assicurativa che, durante un viaggio di lavoro, si imbatte "casualmente" nel misterioso Tyler Durden (Brad Pitt) che lo coinvolge nella creazione del Fight Club, organizzazione clandestina di combattimenti notturni. Un film sulla fine dei tempi, che snocciola mai banali riflessioni economiche e sociali (come nell'intenso finale) in un percorso psicoanalitico sempre ricco di sorprese, tra una violenza ficcante e necessaria in questa lotta tra il Bene e il Male che altro non si rivelano poi che i due volti della stessa moneta.

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