Da Ghostbusters a Tartarughe Ninja 2: i Blu-ray di novembre

Cosa ci propone il mercato blu-ray di questo mese? I sequel Star Trek Beyond e Tartarughe Ninja 2 e i remake Ghostbusters e Il drago invisibile.

speciale Da Ghostbusters a Tartarughe Ninja 2: i Blu-ray di novembre
Articolo a cura di

Amanti dell'home video, ecco la rubrica che fa per voi. Con questo speciale infatti inauguriamo una proposta mensile sui "quattro titoli del mese" appena usciti in Blu-ray. Per ovvie ragioni qui difficilmente vedranno spazio prodotti d'autore, ma bensì film spettacolari capaci di sfruttare a pieno regime le funzionalità del supporto. Negli ultimi trenta giorni che precedono la ricca offerta natalizia gli appassionati di blockbuster statunitensi non sono certo rimasti a bocca uscita, con l'arrivo domestico di un poker di pellicole che, almeno dal punto di vista degli effetti speciali, non hanno certo deluso le attese. In quest'occasione, a denotare la più sempre cronica mancanza di idee di Hollywood, ci troviamo a parlare di due sequel e altrettanti remake / reboot che dir si voglia. Novembre ha infatti visto la distribuzione del terzo capitolo delle avventure spaziali di Spock e Kirk, che in Star Trek: Beyond devono affrontare un nuovo nemico, così come le simpatiche testuggine umanoidi golose di pizza protagoniste di Tartarughe Ninja 2: Fuori dall'Ombra. Sul versante rifacimenti di classici ecco invece farla da padrone Il drago invisibile, remake del cult animato Disney, e il controverso reboot dei Ghostbusters, tutto al femminile.

Star Trek Beyond

Spazio, ultima frontiera, ancora una volta. Kirk, Spock e il restante equipaggio dell'USS Enterprise si trovano sulla stazione spaziale Yorkstown quando viene captata una richiesta di soccorso proveniente dalla vicina nebulosa. Solo giunti in loco i nostri scopriranno in realtà che il messaggio di aiuto era in realtà una trappola, e in poco tempo l'Enterprise viene distrutta da una flotta nemica; i superstiti, atterrati sul più vicino pianeta, si troveranno così ad affrontare un nuovo e tosto aversario. Cambio di regia, con Justin Lin a sostituire J.J. Abrams, ma il marchio di fabbrica del nuovo inizio della saga fantascientifica rimane lo stesso, continuando a puntare sulla pura azione e cercando a tratti di recuperare le atmosfere della serie originale. Operazione parzialmente riuscita capace comunque di regalare un discreto divertimento di genere, ricca di sequenze d'alto impatto spettacolare, Star Trek Beyond mantiene ciò che promise nel discusso trailer, con una colonna sonora adrenalinica ad accompagnare le spericolate peripezie spaziali in cui l'ormai familiare cast del reboot (includente anche il recentemente compianto Anton Yelchin) si muove con simpatica naturalezza.

Tartarughe Ninja 2: Fuori dall'Ombra

Chi non muore, si rivede. Dopo aver sconfitto Shredder, Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello, alias le mitiche quattro tartarughe ninja, si godono la loro "routine" quotidiana salvo dover riprendere le armi quando la loro nemesi fa ritorno, questa volta in buona compagnia. A dar manforte allo storico villain arrivano infatti altri volti iconici per gli appassionati del franchise quali il mostruoso alieno Krang e l'improbabile coppia formata dai mutati Rocksteady e Bebop. Ad aiutare i nostri eroi torna naturalmente la bella giornalista April O'Neil, le cui forme sinuose (grazie mamma di Megan Fox) metterebbero K.O. anche il più temibile dei combattenti. Due anni dopo il primo adattamento live-action della saga fumettistico/animata ecco arrivare il sequel, per l'occasione diretto da Dave Green, subentrante a Jonathan Liebesman, giovane regista fattosi notare due anni prima con il curioso esordio Earth to Echo (2014), avventura sci-fi dallo spirito anni '80. E' indubbio che Tartarughe Ninja 2: Fuori dall'Ombra guardi, ancor più dell'originale, all'universo stilistico dei cinecomics contemporanei, con tanto di invasioni aliene e dimensioni parallele di sorta a intarsiare le quasi due ore di visione, e che gli effetti speciali siano di buona / ottima qualità, ma si ha come l'impressione di un piccolo passo indietro rispetto al già non certo trascendentale predecessore.

Il drago invisibile

Grace è una giovane e bella guardia forestale cresciuta con il padre, solito raccontare ai bambini locali le mirabolanti storie di un feroce drago verde che si aggirerebbe nei boschi della zona. La donna non ha mai preso per veri quei racconti fino a quando un giorno non si imbatte nel piccolo Pete, un giovane orfano che sostiene di vivere nella foresta insieme ad un enorme drago da lui chiamato Elliott. Grace deciderà così di vederci più chiaro e scoprire quanto ci sia di vero nella versione del bambino. La più piacevole delle proposte di questo mese è targata Walt Disney, e non poteva essere altrimenti visto che Il drago invisibile è il remake totalmente in carne e ossa di uno dei più grandi classici della casa delle idee, titolo che nel 1977 unì live-action e animazione per dare via ad una storia dai toni amabilmente fiabeschi. Qui le parti animate vengono sostituite da ottimi effetti speciali d'ultima generazione, innescando nella trama risvolti pedagogici e di formazione grazie anche alla bravura di un gran bel cast in cui, a fianco di due star come Robert Redford e Bryce Dallas Howard, spicca il giovanissimo Oakes Fegley. Un film per tutta la famiglia ammantato di un gradevole sapore d'altri tempi che conquista proprio per la sua messa in scena mai fine a se stessa.

Ghostbusters

New York è vittima di un'improvvisa ondata ectoplasmatica, con fantasmi che cominciano ad attaccare in serie gli abitanti della Grande Mela. Gli spiritelli non hanno però fatto i conti con la neonata agenzia di acchiappafantasmi fondata da un gruppo di quattro donne, pronte ad ogni evenienza dopo aver costruito avveniristiche apparecchiatura in grado di catturare queste entità. Alle quattro simpatiche cacciatrici è dato anche il compito di salvare l'umanità da una possibile Apocalisse ordita da un misterioso figuro. Difficile dire quanto i presunti demeriti coincidano con le mancate aspettative di un pubblico che da anni attendeva una nuova avventura dei Ghostusters. Il mancato ritorno dei quattro storici protagonisti nei loro iconici ruoli, e qui comparenti (decessi permettendo) in brevi cameo, ha certamente gettato una luce negativa su questo reboot / remake, ordito da Paul Feig reclutando alcune delle più apprezzate attricicomiche d'Oltreoceano. E forse è proprio qui il problema, visto che l'operazione non si prende mai sul serio buttandola in più occasioni sulla risate facile e gratuita senza mai recuperare il carisma delle gag e battute del dittico originale, consegnandoci una sorta di operazione parodia che ha fatto storcere il naso ai più. Nulla da dire comunque sul reparto visivo, anche se gli ottimi effetti speciali non riescono a battare il fascino vintage dei due cult anni '80.