Da L'esorcista a Devil: cinque film con protagonista il Diavolo da vedere

Il Diavolo è apparso al cinema sotto numerose vesti. Scopriamone insieme alcune attraverso questo elenco di film, tra classici e contemporanei.

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Da sempre il filone dei film horror ospita al suo interno numerosi sottogeneri, spesso incentrati nel far comparire su schermo specifici mostri capaci di dar vita a fenomeni di culto incuranti dello scorrere del tempo.
Nel caso della creatura malvagia per eccellenza, il Diavolo, ci si è concentrati molto nel mantenerne tanto i classici tratti distintivi (soprattutto a livello caratteriale) quanto a svecchiarne la figura per averla sempre e comunque al passo con i tempi.
Vi presentiamo così cinque film con protagonista il Diavolo (più o meno recenti) da recuperare in caso abbiate voglia di immergervi in storie dalla forte componente orrorifica in cui spesso il lieto fine non è semplicemente previsto.

L'esorcista

Cominciamo con uno dei film horror più famosi di tutti i tempi, vero e proprio cult generazionale che ha saputo terrorizzare almeno due generazioni di spettatori, accrescendo oltretutto con il tempo la propria popolarità (anche per via delle numerose parodie dedicategli).
Oltre ai meriti indiscutibili dell'opera in sé, le va dato atto di aver in qualche modo rivoluzionato lo stesso cinema di genere (in questo caso l'horror) diventando di fatto un vero e proprio spartiacque tra il prima e il dopo la sua uscita.
L'esorcista avrebbe infatti aperto la strada al sempre attivo filone delle opere incentrate sulla possessione diabolica, seppur ancora oggi siano usciti davvero pochi film capaci di rivaleggiare con l'originale.
La pellicola del 1973, diretta da William Friedkin e basata sull'omonimo romanzo di William Peter Blatty, vede al centro della scena una famiglia come tante venir di fatto sconvolta dal terribile demone Pazuzu che, tramite un inganno, riesce a impossessarsi del corpo di Regan MacNeil, una bambina di dodici anni.
La madre, Chris MacNeil, dopo innumerevoli analisi mediche decide di chiedere aiuto a un prete per tentare l'ultima opzione possibile: un vero e proprio esorcismo.

Il film si dimostra ancora oggi uno dei capisaldi del genere per il modo in cui riesce a generare tensione nello spettatore.
L'opera infatti non ricorre ai jumpscare per incutere timore, quanto a una vera e propria ricerca del thrill attraverso le varie fasi della possessione demoniaca che avanza sempre di più.
Numerose poi le scene realmente audaci, su tutte quelle che vedono il demone schernire con frasi oscene tanto i presenti quanto la stessa figura di Gesù, così da mettere perfettamente in luce il suo lato più bestiale quanto blasfemo.
Ottimo anche il trucco riservato alla protagonista posseduta, capace in ogni occasione utile di generare un vero e proprio senso di repulsione nello spettatore, che inevitabilmente sarà portato a sperare nel buon esito dell'esorcismo dall'inizio alla fine.

Il rito

Tra i più riusciti film legati alla possessione demoniaca recenti, capace in alcuni punti di riallacciarsi proprio a L'esorcista, ci sentiamo di segnalare Il rito, opera diretta da Jan Mikael Hafström e uscita nelle sale del 2011.
La forza della pellicola sta proprio nell'essere riuscita a distinguersi dall'enorme numero di produzioni analoghe appartenenti allo stesso genere, catturando l'attenzione dello spettatore attraverso una costruzione della tensione prolungata in grado di mantenere sempre al centro della scena la minaccia demoniaca.
Numerose le sequenze dal grande impatto emozionale, tanto all'inizio quanto alla fine del film.
La stessa rappresentazione del male (tramite i posseduti) e l'incarnazione stessa del demone risultano ricreate molto bene, rendendo di fatto il film una delle migliori opere del filone dell'ultimo decennio.

L'avvocato del diavolo

Nel film del 1997 diretto da Taylor Hackford, facciamo la conoscenza di Kevin Lomax (interpretato da Keanu Revees), avvocato difensore dalla dubbia moralità disposto a tutto pur di vincere nelle aule di tribunale.
Seppur sicuro della colpevolezza del suo cliente (un professore accusato di molestie ai danni di minorenni) il protagonista riesce a farlo assolvere.

Quando in seguito inizia la sua scalata al successo, passando sotto l'ala luciferina di John Milton, l'ambiguo personaggio interpretato da Al Pacino, l'avvocato protagonista inizia una lenta quanto inesorabile discesa verso il basso, capace fondamentalmente di allontanarlo da tutto ciò a cui tiene di più.
L'opera, impostata attraverso una tensione crescente, ci mostra via via i cambiamenti che avvengono nella vita del protagonista, sempre più drammatici e in alcuni casi incontrovertibili.

The VVitch

Il film del 2015 diretto da Robert Eggers è probabilmente uno dei migliori horror del decennio, capace, soprattutto grazie a un'ottima gestione del ritmo, di catturare sempre di più l'attenzione dello spettatore all'interno delle vicende mostrate.
La trama ci racconta la difficile situazione di un capofamiglia del New England (siamo nel 1600), esiliato insieme alla sua famiglia dalla propria comunità originaria, in una casa isolata vicino a un bosco tutt'altro che rassicurante.
Da subito la minaccia della strega che vive nei territori limitrofi diventa reale, dato che non esita a rapire il figlio appena nato, proiettando inevitabilmente un'ombra di morte e disperazione su tutta la famiglia, oltretutto impegnata a sopravvivere nel tentativo di curare il proprio scarso raccolto.

Nonostante l'intero focus dell'opera si basi proprio sulla minaccia legata alla strega, l'ombra del Maligno diventa sempre più presente con il proseguire del film, in una continua escalation di tensione capace di amalgamare senza soluzione di continuità tanto le tradizioni del folklore popolare legato alle streghe quanto le influenze stilistiche tipiche dell'horror.
Un film dal grande impatto scenico quanto contenutistico, in grado di sorprendere lo spettatore attraverso vari cambi di fronte inaspettati.

Devil

Sono davvero molte le versioni del Diavolo apparse nei film, basti pensare a quella di Angel Hearth - Ascensore per l'inferno (il film diretto da Alan Parker del 1987) o a quella vista in Constantine (diretto da Francis Lawrence nel 2005), ma come ultimo film dell'elenco ci sentiamo di consigliare l'opera diretta da John Erick Dowdle arrivata nelle sale nel 2010, su soggetto di M. Night Shyamalan.
Il film vede cinque sconosciuti rimasti bloccati in ascensore tentare via via di risolvere il mistero che forse li accomuna, in un vero e proprio gioco al massacro dove una forza sovrannaturale sembra averli presi di mira.
L'opera, discostandosi dal filone delle possessioni e avvicinandosi molto di più a quello del thriller (rimanendo comunque ancorato a una forte dimensione orrorifica) riesce a rielaborare ancora una volta la figura del Diavolo in maniera efficace, puntando tutto su un tipo di tensione a tratti claustrofobica amplificata dalla location, cioè un ascensore.
Un film che all'epoca della sua uscita non è stato sponsorizzato più di tanto ma che comunque contiene al suo interno varie trovate (anche visive) interessanti, a cominciare dai titoli di testa in cui vediamo la città ribaltata, così da esaltare il concetto del sottosopra tipico del Maligno, un signore degli inganni capace, anche tramite numerosi sotterfugi, di prendersi gioco delle proprie vittime non facendogli più capire la differenza fra bene e male.

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