Da Blade Runner a Velluto blu: 20 classici anni '80 da recuperare

Andiamo alla riscoperta di 20 pellicole iconiche e senza tempo che hanno caratterizzato in modo indelebile gli anni '80.

speciale Da Blade Runner a Velluto blu: 20 classici anni '80 da recuperare
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Viaggi nel tempo, cyborg inarrestabili, alieni misteriosi, città futuristiche, percorsi di formazione e tanto altro. Gli anni '80 sono stati un decennio ricco di elementi che si sono radicati profondamente all'interno della nostra società, non solo in ambito cinematografico. Tra vecchi generi tornati di moda e altri completamente rinnovati - qui potete trovare la nostra lista dei 5 film fantasy anni '80 da recuperare - la Settima Arte ha vissuto un periodo pregno di cambiamenti e rivoluzioni visive. Oggi vi proponiamo 20 classici di quell'epoca, che hanno avuto un forte impatto culturale e che tuttora sono dei punti di riferimento per le produzioni contemporanee.

Aliens - Scontro finale (1986)

A sette anni di distanza dal capolavoro di Ridley Scott, James Cameron realizza il seguito di Alien (1979) ridando linfa vitale al mito dello xenomorfo. In Aliens la protagonista Ellen Ripley (Sigourney Weaver) sarà costretta a confrontarsi nuovamente con l'alieno che anni prima aveva sterminato tutto il suo equipaggio, questa volta accompagnata da un gruppo di militari.
A differenza del suo predecessore, Aliens perde parte di quella simbologia e di quella critica sociale che Scott era riuscito a rappresentare. L'horror e la tensione cedono però il posto a una convincente componente action e all'impeccabile uso degli effetti speciali, per uno dei sequel più riusciti nella storia delle grandi saghe cinematografiche.

L'impero colpisce ancora (1980)

Rispetto al film capostipite del 1977 (Una nuova speranza), la regia viene affidata a Irvin Kershner mentre il soggetto rimane sempre di Lucas. Il pubblico accoglie in modo disorientato il cambio di tono e gli esiti drammatici della storia, ma nel corso degli anni L'impero colpisce ancora diventa uno dei film più amati dai fan della saga, riconosciuto come uno dei prodotti di fantascienza più riusciti dell'epoca.
Nella mente degli appassionati rimangono ancora impressi momenti iconici come il confronto (e la rivelazione) tra Darth Vader e Luke Skywalker, l'introduzione del maestro jedi Yoda e la comparsa dell'imperatore Palpatine.

I predatori dell'arca perduta (1981)

George Lucas e Steven Spielberg sono state tra le figure più influenti di quel decennio. Il soggetto del primo e la regia del secondo portarono nel 1981 alla realizzazione del film con protagonista l'archeologo più famoso della storia del cinema: Indiana Jones. Difficile scegliere tra I predatori dell'arca perduta, Il tempio maledetto e L'ultima crociata, ma la prima pellicola ha il merito di introdurre il celebre personaggio interpretato da Harrison Ford e di presentare tutti quei crismi che diventeranno un marchio di fabbrica della saga: viaggi in giro per il mondo, manufatti storici da recuperare e tanta componente action.

Blade Runner (1982)

Nel 1982 Ridley Scott presenta al mondo uno dei film di fantascienza - che nel 2017 avrà un seguito con Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve - più importanti non solo di quel periodo ma anche di tutta la storia del cinema. In una Los Angeles nebbiosa e dalle forti tinte noir, troviamo Harrison Ford nei panni del cacciatore di replicanti Rick Deckard impegnato a scovare delle unità ritenute difettose e superate che non accettano l'inesorabile destino che incombe per loro: la morte.
Il regista britannico infonde nell'opera temi filosofici di carattere universale, come la ribellione nei confronti del padre/creatore o la natura dell'essere umano. Memorabile il monologo sul tetto di Rutger Hauer.

Ritorno al futuro (1985)

Uno dei cult per eccellenza degli anni '80. In Ritorno al Futuro, Michael J. Fox interpreta il funambolico Marty McFly che a bordo di un'automobile adibita a macchina del tempo viaggia dal 1985 fino al 1955, cercando disperatamente di trovare un modo per ritornare nella propria epoca e allo stesso tempo non causare problemi all'interno del continuum spazio-temporale.
Il frizzante dinamismo del duo Michael J. Fox-Christopher Lloyd e l'inserimento di elementi cardine della cultura pop come i viaggi nel tempo resero il film di Robert Zemeckis un classico.

Manhunter - Frammenti di un omicidio (1986)

Il celebre assassino cannibale Hannibal Lecter non è apparso per la prima volta ne Il silenzio degli innocenti (1991) ma in questo film di Michael Mann del 1986, dove a prestargli il volto era Brian Cox. In Manhunter il detective Will Graham deve trovare un serial killer che agisce uccidendo famiglie, e per farlo si avvale anche dell'aiuto di Lecter.
Mann mette in scena un'opera in cui l'efferatezza dell'omicida viene affidata all'atmosfera resa intangibile dall'eccelsa fotografia di Dante Spinotti e dalla colonna sonora. Protagonista e antagonista si fronteggiano all'interno di un livello emotivo fatto di squarci di fragilità e momenti dal forte impatto estetico.

Grosso guaio a Chinatown (1986)

Arti marziali, ironia e magia. Questi tre elementi sono stati miscelati magistralmente da John Carpenter per dare vita a un cult che inizialmente risultò un flop al botteghino per poi rinascere grazie al mercato home video. Kurt Russell veste i panni dell'irriverente e imbranato camionista Jack Burton che insieme all'amico Wang Chi si ritroverà coinvolto nelle oscure trame dello stregone Lo Pan.
La Chinatown di San Francisco fa da sfondo a un film dal ritmo incalzante, in cui Carpenter si prodiga nella decostruzione dello stereotipo dell'eroe dei film americani attraverso la sua critica sociale, con un continuo rimando a citazioni del cinema classico.

I Goonies (1985)

Durante gli anni '80 i film per ragazzi, i racconti di formazione, sono stati tra i più rappresentativi e importanti per il genere. I Goonies è diventato l'araldo di questo filone, risultando ancora oggi un punto di riferimento per gli appassionati. Mickey Walsh, suo fratello Brandon e il resto del simpatico gruppo di protagonisti devono trovare un modo per evitare che il loro quartiere sparisca per sempre. Così seguono una mappa che dovrebbe portare al tesoro del famigerato pirata Willy l'orbo.
Buoni sentimenti, avventure pericolose, ribellione contro il gelido volto dell'economia che diventa metafora del passaggio dall'età fanciullesca a quella adulta. Il film di Richard Donner, scritto da Chris Columbus, è diventato immediatamente uno dei classici del decennio pop per eccellenza.

C'era una volta in America (1984)

Robert De Niro e James Woods interpretano rispettivamente Noodles e Max, i due protagonisti, amici fin dalla giovane età e a capo di una gang di quartiere nella New York degli anni '20. Tra furti, bravate e scontri in strada, assisteremo alla crescita e al declino dei due, divisi anche per la passione che provano entrambi per la stessa donna, in un turbinio di sogni infranti, tradimenti e violenza. Sergio Leone dirige un cast stellare e getta il proprio sguardo su un'epopea generazionale che cerca di raccontare un mondo - e le sue debolezze - andato perduto.

Brazil (1985)

Lo storico membro dei Monthy Python, Terry Gilliam, si trova alla regia di questo film che è un'evidente rilettura di 1984 di George Orwell. Al centro delle vicende troviamo l'impiegato statale Sam Lowry, immerso in una vita grigia e priva di creatività, che un giorno incontra una donna identica a quella che appare nei suoi sogni. Inizia così il viaggio/fuga del protagonista dalla schiavitù della burocrazia e da un mondo ormai completamente meccanizzato.
Con Brazil, Gilliam realizza uno degli esempi cinematografici di società distopica più riusciti di sempre. Palazzi, stanze, costumi e tutti gli altri oggetti di scena trasmettono un insostenibile senso di claustrofobia e di distanza sociale.

Shining (1980)

Agli albori degli anni '80 arrivò nelle sale cinematografiche una delle opere più rappresentative di Stanley Kubrick: Shining. Jack Torrance è uno scrittore che, insieme alla moglie Wendy e al figlio Danny, si reca presso l'hotel Overlook dove trascorrere i mesi invernali completamente soli. L'horror di Kubrick è un viaggio abissale che intreccia continuamente il male metafisico con quello della ragione, un dualismo tra elementi in contrasto in una perenne circolarità temporale che imprigiona i suoi personaggi e rapisce il pubblico.

La mosca (1986)

La Mosca ruota intorno alla figura di Seth Brundle (Jeff Goldblum), uno scienziato che nel tentativo di verificare il funzionamento della propria macchina per il teletrasporto si ritrova inavvertitamente fuso con le particelle di una mosca. Fedele alla propria poetica, Cronenberg ripropone il tema della trasformazione fisica, del cambiamento del corpo che porta al violento e inevitabile mutamento. Una metafora sul dualismo tra uomo e malattia tra le più imponenti dal punto di vista estetico.

The Blues Brothers (1980)

I due protagonisti, Jake ed Elwood, hanno una particolare missione da portare a termine: riuscire a racimolare la non indifferente cifra di 5.000 dollari per poter salvare dalla chiusura l'orfanotrofio dove sono cresciuti da piccoli, e per riuscire nell'impresa decidono di recuperare i membri della loro vecchia band. The Blues Brothers è un classico anche solo per il team stellare di artisti che vede coinvolti John Landis, John Belushi, Dan Aykroyd, Steven Spielberg, Carrie Fisher, Aretha Franklin e tanti altri. Un cult che ha fatto storia e lasciato un'impronta indelebile per lo stile e l'impatto visivo.

Rambo (1982)

Dopo il successo di Rocky (1976), il 1982 vede la comparsa dell'altro storico personaggio legato alla figura dell'attore italo-americano: Rambo. La guerra in Vietnam è finita e il soldato John Rambo vaga in cerca di un posto dove poter trovare stabilità. Rifiutato e umiliato dalle forze dell'ordine della cittadina dove si era recato, Rambo scatenerà una lotta senza precedenti. Stallone interpreta un personaggio incapace di far parte di un sistema sociale scosso alle fondamenta dal conflitto in Vietnam. Una fuga da un passato ingombrante e da un futuro privo di speranza.

La cosa (1982)

Uno dei grandi classici degli anni '80 e del genere horror, remake de La cosa da un altro mondo. I membri di una base americana in Antartide accolgono un cane in fuga da una base norvegese. Con il passare del tempo scopriranno che l'animale trasportava un alieno capace di replicare l'organismo ospitante: la vita di tutti quanti è ora a rischio. Carpenter mette in scena un film carico di tensione, che gioca in modo esplicito sulla metafora dell'alterità e delle relazioni con gli altri, con uno dei finali più belli mai visti in quel decennio.

Velluto blu (1986)

David Lynch dirige nuovamente Kyle MacLachlan dopo l'esperienza in Dune - recentemente sono state pubblicate le prime foto del remake di Denis Villeneuve - nel ruolo questa volta di Jeffrey, un ragazzo che trova un orecchio umano in un parco. Da questo dettaglio inizierà una ricerca e un percorso che lo coinvolgerà nella vita di una seducente cantante e di un pericoloso delinquente.
Nel film, che vede anche la presenza di Isabella Rossellini e Laura Dern, Lynch trasporta lo spettatore da una tranquilla realtà alla lenta concretizzazione di un'atmosfera in bilico tra sogno e incubo, tra pulsioni e repulsioni. Una delle opere più rappresentative del regista statunitense.

La casa (1981)

Horror e splatter per il primo lungometraggio di Sam Raimi che dirige l'attore Bruce Campbell. Un gruppo di amici si reca in una casa sperduta in montagna per trascorrere qualche giorno insieme. All'interno di essa, però, troveranno un libro demoniaco che risveglia le forze del male. Realizzato con un budget ristretto e grazie all'aiuto di amici e collaboratori, Raimi dà vita a una delle pellicole cult del genere horror in voga durante quel periodo, caratterizzato da una dose massiccia di splatter e di qualsiasi tipo di esagerazione visiva.

Fuori orario (1985)

Paul Hackette (Griffin Dunne) è un tecnico informatico dalla vita ordinaria. Dopo aver conosciuto una ragazza in un bar decide di recarsi la sera da lei per rivederla. Questo è solo l'inizio di una sorta di epopea urbana in cui il protagonista lotta contro tutto e tutti pur di tornare a casa. In Fuori Orario, Martin Scorsese racconta nuovamente la sua New York con toni grotteschi e al limite del surreale.
Un centro urbano che sembra prendere vita e mostrare le differenze che abitano la notte, una città/individuo dalla quale il cittadino figlio della modernità scappa perché non è in grado di dominare.

Terminator (1984)

James Cameron è al suo secondo lungometraggio e a metà degli anni '80 realizza il primo capitolo del celebre franchise Terminator. L'intelligenza artificiale Skynet invia dal futuro un pericoloso cyborg (Arnold Schwarzenegger) con l'obiettivo di uccidere Sarah Connor (Linda Hamilton) che diventerà madre del leader della resistenza umana John Connor.
Dal futuro non arriva, però, solo il cyborg ma anche il soldato Kyle Reese che dovrà proteggere Sarah. Terminator fu la prima grande intuizione cinematografica di Cameron che riuscì a mescolare grandi temi legati alla fantascienza (viaggi nel tempo, predestinazione) con un comparto di effetti speciali sorprendenti.

Stand by Me - Ricordo di un'estate (1986)

Basato sul racconto The Body di Stephen King, Stand by Me di Rob Reiner, è uno dei grandi classici dei film di formazione degli anni '80. La storia si svolge nel 1959 nella cittadina di Castle Rock e vede un gruppo di ragazzini andare alla ricerca del cadavere di un loro coetaneo. Stand by Me è un viaggio di cambiamento, il rito di passaggio che porterà i personaggi a scoprire le proprie debolezze e paure.

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