Da Angry Birds 2 a Black Knight: il futuro della Sony Pictures Animation

Dopo il successo di Spider-Man: Un nuovo universo, cosa prevede la nuova strategia della Sony Pictures Animation?

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Lo scorso anno e all'inizio del 2019 la Sony Pictures Animation ha avuto molte ragioni per festeggiare, tra il successo commerciale di Hotel Transylvania 3 (528 milioni di dollari nel mondo, l'incasso maggiore per un progetto originale dello studio) e i vari riconoscimenti ottenuti da Spider-Man: Un nuovo universo, tra cui l'Oscar per il miglior film d'animazione ("Una rarità per film che non sono Disney o Pixar", ha ricordato la presidente Kristine Belson all'inizio dell'incontro dedicato ai nuovi progetti del ramo d'animazione della Sony).
E il futuro? Questo è stato l'argomento centrale del panel apposito organizzato durante il Festival di Annecy, tra progetti tradizionali e nuove iniziative che promettono di andare oltre quello che già sapevamo dello studio, il cui marchio di fabbrica è proprio quello di non avere uno stile che accomuna i vari progetti: "Ci siamo resi conto che non siamo Disney, Pixar, DreamWorks o Illumination, e questo ci dà una grande libertà", ha ribadito la Belson.

Uccelli, macchine e musica

Dopo una prima parte che ha ripercorso alcuni dei segreti estetici del lungometraggio dedicato a Spider-Man, la presentazione principale ha avuto come oggetto i prossimi tre film della Sony Pictures Animation. Il primo è Angry Birds 2, in uscita il 14 agosto negli Stati Uniti e il 12 settembre in Italia. Ritroveremo tutti i personaggi che abbiamo imparato a conoscere nel primo episodio, e questa volta uccelli e maiali saranno uniti contro un nemico comune, la cui roccaforte in apparenza impenetrabile è al centro della clip mostrata ai presenti, dove i nostri eroi, tra un inciampo e situazioni al limite dello scatologico, devono impossessarsi di una tessera necessaria per portare a termine la missione.
Sono invece due i progetti previsti per il 2020, a dimostrazione della nuova strategia della Belson che, al suo ingresso come presidente, ha proposto che si produca un po' di più di un solo film ogni diciotto mesi (la media fino al 2015): il primo è The Mitchells vs. the Machines (18 settembre 2020 negli USA), prodotto da Phil Lord e Chris Miller e incentrato sul conflitto tra una normale famiglia americana e degli invasori robotici (questi ultimi sono stati protagonisti di un'esilarante clip che mette alla berlina gli annunci nei cinema).

Il secondo è Vivo (6 novembre 2020 in America), il primo musical originale della Sony Pictures Animation, con le canzoni a cura di nientemeno che Lin-Manuel Miranda. Alla fotografia ci sarà invece Roger Deakins, veterano dei film dei fratelli Coen e premio Oscar lo scorso anno per Blade Runner 2049.

Nuove strategie

La parte conclusiva dell'evento è stata dedicata a due novità dello studio: Sony Pictures Animation International e Sony Pictures Animation Alternative. Nel primo caso si tratta di collaborazioni con altri studios in giro per il mondo, a cominciare dalla Cina che è all'origine di Wish Dragon, un'avventura magica prevista sempre per il 2020.
Altri progetti in cantiere, sotto la supervisione generale del produttore Aron Warner, avranno origine in Brasile, Messico, Sudafrica e molti altri paesi, tra cui anche la Spagna e la Francia per quanto riguarda il contingente europeo.

La seconda iniziativa è invece volta a creare prodotti, sia cinematografici che televisivi, destinati a un pubblico più maturo. Sul piccolo schermo vedremo progetti come la serie antologica Hungry Ghosts, basata sull'omonimo fumetto scritto dal compianto Anthony Bourdain, e il revival dell'apprezzatissimo The Boondocks.

Sarà invece Genndy Tartakovsky, intervenuto a sorpresa alla fine della presentazione, a firmare i primi due lungometraggi di questa nuova linea della Sony Pictures Animation: Black Knight, un film d'azione che, a detta del cineasta, si rivolge a un pubblico più adulto ma non sarà per forza vietato ai minori, e Fixed, che sarà invece vietatissimo.
Quest'ultimo è la storia di un cane e di quella che lui crede essere l'ultima notte della sua vita, poiché la mattina dopo sarà castrato. Rassicura Tartakovsky: "È un film molto toccante, non parla solo di palle."

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