Crawl - Intrappolati, quando il disaster movie incontra l'horror

Il 15 agosto arriva nelle sale Crawl - Intrappolati, un disaster movie con sfumature horror alquanto marcate. Conosciamo qualche "collega eccellente".

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Pensando al prossimo 15 agosto, molti fra voi avranno già l'acquolina in bocca per eventuali grigliate a cielo aperto e piacevoli gite fuori porta, quest'anno però c'è un appuntamento extra da segnare in calendario: arriva in sala Crawl - Intrappolati, il nuovo disaster movie prodotto dalla Paramount che abbiamo già recensito in questo articolo. Un prodotto difficile da incanalare in un solo genere, impossibile da affrancare con una sola etichetta: al di là delle classiche sfumature da "disastro cinematografico" per cause di forza maggiore (solitamente eventi naturali come terremoti, tsunami, tornado e chi più ne ha ne metta), Crawl può godere anche di tinte horror ben marcate, che lo rendono un perfetto ibrido estivo.
Seduti comodamente nella poltrona del cinema vedremo i protagonisti combattere contro un violento uragano, reso ancor più pericoloso da piogge torrenziali che non lasciano mai riprendere fiato, e interi branchi di alligatori feroci, che hanno invaso le città grazie alle inondazioni.
Per gran parte del tempo saremo chiusi all'interno di uno scantinato, assistendo a un divertente mix di tensione e paura, e da questo punto di vista, guardando alla storia del cinema più recente, Crawl è certamente in buona compagnia. Abbiamo infatti provato a selezionare alcuni dei disaster movie che più di altri hanno sfociato nel genere horror, nel corso della loro durata. Preparatevi dunque a un viaggio che vi toglierà il fiato dalla gola.

Benvenuti al Jurassic Park

Fare una cernita non è stato affatto facile, anche perché non esiste un vero e proprio genere che mescoli i disastri naturali al terrore, tanto che potremmo persino coniare il termine "Disaster Horror". Questo però ci ha reso più liberi e "aperti", anche rispetto a scelte che potrebbero sembrare apparentemente fuori luogo. A tal proposito vogliamo iniziare il nostro viaggio da Isla Nublar, là dove John Hammond ha costruito il Jurassic Park. Il film di Steven Spielberg è solitamente classificato come un lungometraggio d'avventura, eppure al suo interno contiene sia venature da disaster movie che horror. Ad "accendere" gli eventi è infatti un evento metereologico straordinario che blocca i collegamenti con il mondo esterno, spinge l'informatico Dennis Nedry a rilasciare in natura embrioni non autorizzati, ferma le auto dei protagonisti davanti al recinto del T-Rex, senza più corrente elettrica.
Fra l'altro la produzione del film è stata fortemente condizionata da un vero uragano, chiamato Iniki, che ha ritardato le riprese costringendo 130 persone della troupe a chiudersi in hotel: un disastro in "quattro dimensioni", praticamente. Il resto lo conosciamo bene, è storia del cinema al suo stato più puro, soprattutto pensando al primo vero contatto con il Tirannosauro, sequenza interamente girata sotto la pioggia e degna del miglior cinema orrorifico - per la tensione e le atmosfere costruite da Spielberg.

A proposito di catastrofi, come non citare il filone "virologico" legato a mutazioni, epidemie, trasformazioni zombie? Su questo fronte come non partire da La Notte dei Morti Viventi del maestro George A. Romero, disaster/survival/horror movie per eccellenza, affiancato poi negli anni da titoli come World War Z con Brad Pitt, che fa della componente orrorifica il fulcro del racconto, Contagion di Steven Soderbergh, anche ammantato di venature thriller, persino Gli Uccelli di Alfred Hitchcock può rientrare senza timore d'iperbole nella categoria.

A Bodega Bay, la tranquilla cittadina vacanziera si trasforma ben presto in un parco degli orrori in cui migliaia di uccelli impazziti attaccano la popolazione, strappando bulbi oculari e seminando il panico più totale. Sempre sulla medesima scia anche Io Sono Leggenda, con Will Smith unico sopravvissuto (con il cane Sam ovviamente) a una spaventosa epidemia generata da un virus del morbillo modificato in laboratorio.
Gli esempi potrebbero continuare ancora per diversi paragrafi, chiudiamo invece citando E venne il giorno del visionario M. Night Shyamalan, che ha elevato l'epidemia a un livello "superiore" se vogliamo, spingendo gli esseri umani infetti al suicidio incondizionato: orrore allo stato puro.

Mostri e terremoti

Non è raro poi vedere il disaster movie sfociare nel monster movie, variante del genere che ha un capostipite iconico ed eccellente: Godzilla. Il lucertolone giapponese, protagonista di numerose pellicole finite sul grande e piccolo schermo, è il frutto della deriva nucleare senza controllo avviata dall'uomo, altro disastro ambientale dunque dagli orizzonti terrificanti - capace di creare un intero universo di creature letali negli uffici della Toho.
Parlando di mostri spaventosi, come non ricordare il Cloverfield diretto da Matt Reeves e prodotto da J.J. Abrams, che ancora spaventa orde di spettatori nei loro incubi notturni. Facendo poi un nuovo salto negli anni '90, quanti fra voi ricordano i terribili Tremors di Ron Underwood, combattuti a viso aperto da Kevin Bacon? Il concept ha poi fatto tremare la terra in altri cinque film e una serie televisiva, mentre è sterminata la lista in cui il terreno "ha ballato" senza il bisogno di vermi giganti. Dall'Eartquake del 1974, decine e decine di titoli hanno visto il suolo vacillare per cause spesso sconosciute, arrivando all'ultimo The Quake - Il terremoto del secolo in uscita il prossimo 8 agosto.

In questo lungometraggio norvegese vedremo Oslo cadere in frantumi, con diverse sequenze ambientate in interni claustrofobici come tunnel, vani ascensore, palazzi sventrati. Questo ci riporta direttamente a Crawl - Intrappolati, il cui titolo italiano lascia poco spazio alla fantasia: siamo bloccati in una cantina allagata piena di alligatori affamati, come anticipato sopra, questa volta non potremo scappare proprio da nessuna parte, soltanto nuotare...

Diavoli, zombie e Backstreet Boys

Andando a passi svelti verso la fine di questo articolo, ci viene da pensare ancora a 2012 di Roland Emmerich, Twister con Helen Hunt, Volcano - Los Angeles 1997 con Tommy Lee Jones e Anne Heche, vogliamo però chiudere in leggerezza: con la commedia disaster horror. Fra qualche mese arriverà nelle sale Zombieland: Double Tap, tutto però è iniziato 10 anni fa con l'indimenticato Benvenuti a Zombieland, all'interno del quale una scapestrata banda di "disadattati" combatte il morbo della "persona pazza". Lungo la medesima linea potremmo citare L'alba dei morti dementi di Edgar Wright, la massima summa dei generi disaster/horror/monster movie è però Facciamola Finita, lungometraggio fuori di testa dell'allegra e classica combriccola di Evan Goldberg, Seth Rogen, James Franco, Jonah Hill e Danny McBride, aiutati inoltre da altre star di passaggio.

106 minuti in cui accade di tutto, dalla terra che trema (e inghiotte case, persone, interi quartieri) all'assunzione divina in paradiso delle anime pie, passando per l'arrivo dei diavoli fra i sobborghi di Los Angeles. Si finisce a cantare e ballare con i Backstreet Boys, per un'apocalisse mai così epica, divertente e iconica. Se solo potessimo firmare per vivere una fine del mondo così...

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