Continua la maledizione di Uncharted: quale destino per il film?

Con l'ufficializzazione della data d'uscita e le riprese quasi pronte a partire, l'addio di Dan Tratchenberg alla regia è davvero un fulmine a ciel sereno.

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Nuovi problemi sorgono all'orizzonte per il travagliato adattamento di Uncharted. Parafrasando Alessandro Manzoni, "questo film non s'ha da fare", ma è con protervia che la Sony Pictures tenta ancora di coronare questo sogno che arranca ormai da anni nel listino produttivo dello studio. Il titolo è obiettivamente forte, essendo Uncharted una delle IP videoludiche originali più amate e meglio recensite nel corso di due generazioni di Playstation, senza contare un preciso taglio cinematografico che rende l'opera davvero dinamica e pulsante. Per questo la compagnia sta cercando da anni di portare in sala l'adattamento filmico, incontrando puntualmente la ferma opposizione del destino, un fato inamovibile e avverso che non vuole proprio permettere all'opera di essere completata.

In realtà, nel momento in cui scriviamo, Uncharted - Il Film ha già una data d'uscita ufficiale (il 18 dicembre 2020) e anche un volto per il protagonista Nathan Drake, che come sappiamo sarà interpretato da Tom Holland, eppure il moto burrascoso degli eventi ha voluto che, proprio nel mentre dell'affair Spider-Man, anche il progetto in questione venisse colpito da una bella crisi agostana, relativa alla regia.
Senza troppe spiegazioni, infatti, il regista Dan Trachtenberg (The Boys, 10 Cloverfield Lane) ha abbandonato le redini dell'adattamento, lasciando nuovamente la Sony nei pasticci e in cerca di un nome che possa subentrare al comando della trasposizione.

Un'avventura nell'avventura

Considerando che si parla del film sin dal 2011, sono ben otto anni che la Sony incassa un no dopo l'altro a vari registi e sceneggiatori. Mentre il film prendeva forma per la prima volta, appena pochi mesi dopo l'uscita di Uncharted 3: L'Inganno di Drake, l'allora autore scelto per scrivere e dirigere l'opera, David O. Russell (Il Lato Positivo), abbandonava il progetto per divergenze creative, costringendo lo studio a trovare un altro sceneggiatore e un nuovo regista. Lo individuarono in Neil Burger (Divergent), che abbandonò però dopo poco. Il progetto è stato poi messo da parte per un paio di anni, fino a quando nel 2014 la Sony ha annunciato l'arrivo di Seth Gordon in cabina di regia, anche se quest'ultimo ha deciso di dare forfait appena l'anno dopo, nel bel mezzo dello sviluppo.
Passano altri due anni e la Sony torna in carreggiata con Shawn Levy (Real Steel, Una notte al museo), nome appena tornato sulla cresta dell'onda per la sua collaborazione con Stranger Things e che resta legato ad Uncharted per ben due anni, arrivando alla decisione di non adattare il personaggio di Nathan Drake adulto ma di concentrarsi sul protagonista adolescente, scegliendo appunto Tom Holland come volto cinematografico di Nate. Sempre per divergenze creative, comunque, anche Levy abbandona le redini del progetto alla fine del 2018. L'adattamento è in avanzata fase pre-produttiva, questa volta, e lo studio impegna meno di un mese a trovare un sostituto adeguato in Dan Trachtenberg, che sembra essere il nome definitivo.

Si smussano le imperfezioni della sceneggiatura, iniziano i lavori di concept design, scouting location e quant'altro e nei primi mesi di giugno arriva la notizia: Uncharted - Il Film sbarcherà nelle sale americane il 18 dicembre 2020, con un inizio produzione presumibilmente previsto per la fine dell'anno. Capite bene, insomma, come a quattro o cinque mesi dall'inizio delle riprese, nel mentre di un necessario lavoro di casting e si scheduling del programma, perdere l'ennesimo regista sia una bella batosta per la Sony, che comunque si è subito messa sulle tracce di un sostituto, aiutata questa volta anche da Playstation Productions, che è lo studio sussidiario della Sony dedicato esclusivamente alle produzioni videoludiche.

L'idea è che un nuovo regista sarà annunciato davvero in tempi brevi, ma i problemi relativi al lungometraggio potrebbero anche risiedere in altro, ed esattamente nel disappunto di Tom Holland per il divorzio tra Sony e Marvel Studios sulla co-gestione di Spider-Man. L'attore non è obbligato contrattualmente a girare altri film sull'Arrampica-Muri e, presumibilmente, date le circostanze, potrebbe persino decidere di abbandonare il ruolo da protagonista in una trasposizione tanto complicata che sembra davvero difficile gestire.
Dovesse andare così, non si metterebbe bene per Nathan Drake, anche se siamo certi che alla fine prevarrà il buon senso e che la compagnia farà di tutto per portare in sala - e nel migliore dei modi - un titolo tanto importante, probabile inizio di un nuovo franchise cinematografico, anche se a questo punto non abbiamo la benché minima idea di chi possa accettare di dirigere il film. Uno su tutti? Ruben Fleischer, ma chissà...

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