Com'è cambiata Wonder Woman in Justice League?

La principessa delle Amazzoni è cambiata dal film di Patty Jenkins al nuovo Justice League. Vediamo insieme come...

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Pochi mesi fa è uscito al cinema Wonder Woman, il film di Patty Jenkins che ha segnato il debutto della Principessa delle Amazzoni sul grande schermo. L'attrice Gal Gadot è stata scelta per interpretare Diana di Themyscira, un ruolo che ha reso celebre Lynda Carter nella serie TV degli anni '70. Il film di Wonder Woman si concentra sulle origini dell'eroina Dc Comics cresciuta sull'Isola Paradiso con il sogno di diventare una valorosa guerriera. Dopo un lungo allenamento con la zia Antiope, Diana dimostra le sue numerose abilità e decide di combattere contro Ares per ristabilire la pace nel mondo. L'opera di Patty Jenkins è stata apprezzata da pubblico e critica, pur suscitando alcune polemiche, come quella ben nota di James Cameron: "Wonder Woman è un'icona trasformata in oggetto: sono i maschi di Hollywood che ripetono un vecchio modello. Non sto dicendo che il film non mi sia piaciuto, ma per me rappresenta un passo indietro". Nonostante questo il successo del film è stato straordinario, tanto che la Marvel ha intenzione di seguire le orme della DC rispondendo con il film Captain Marvel che arriverà nelle sale nel 2018.

Wonder Woman una vera leader

Il valore di questo personaggio, ideato dallo psicologo William Moulton Marston e dal disegnatore Harry G. Peters nel 1941, è confermato dalla sua presenza in Justice League, il nuovo film al cinema dal 16 novembre, che ritrova Wonder Woman alla guida di alcuni dei più grandi supereroi di sempre, come Superman e Batman. Dopo la morte dell'uomo d'acciaio avvenuta nel precedente Batman V Superman: Dawn of Justice, il mondo è minacciato da un nuovo villain, Steppenwolf con i suoi Parademoni, e Bruce Wayne (Ben Affleck) cerca di chiedere aiuto a Wonder Woman per riunire alcuni supereroi e salvare il pianeta. Aquaman (Jason Momoa), Cyborg (Ray Fisher) e il giovane Flash (Ezra Miller) si uniscono alla squadra per cercare di eliminare la minaccia e ristabilire la pace.

L'eroina è cresciuta

"Porta le sue qualità specifiche ad una dinamica di gruppo, e comprende il nemico meglio di chiunque altro" ha detto Gal Gadot, riflettendo sul suo personaggio in Justice League. L'eroina coraggiosa e determinata che abbiamo conosciuto nel film della Jenkins sembra essere cambiata sotto alcuni punti di vista, per questa nuova avventura al fianco dei colleghi supereroi. "È cresciuta... è passato un secolo dopo tutto!" come ha sottolineato scherzosamente l'attrice che si è rivelata perfettamente adatta a vestire i panni di una divinità femminile in grado di tirare fuori il buono dalle persone e combattere fino all'ultimo in nome della giustizia. In Justice League è lei la vera leader che guida l'azione, come un punto di riferimento solido per il suo team. Vediamo spesso lei in prima linea contro il nemico, in una guerra dove non c'è posto per l'amore, a differenza del primo film, in cui l'abbiamo vista coinvolta da un forte sentimento per l'ufficiale Steve Trevor, interpretato da Chris Pine. In Justice League si avverte un particolare legame con Bruce Wayne/Batman, interpretato da Ben Affleck, ma non sembra andare oltre l'intesa professionale per una semplice collaborazione.


Il cambiamento di Wonder Woman

Dopo aver conosciuto la sua storia, il suo passato e le sue origini in Wonder Woman, qui ci troviamo di fronte ad una donna matura, fedele ai suoi ideali, incorruttibile e decisa ad eliminare qualsiasi minaccia in difesa del suo popolo e degli esseri umani. In una scena del film la vediamo mentre lavora come restauratrice di opere d'arte e antichi monumenti, svelando la sua posizione sulla Terra in nome dell'integrazione. Fino a quel momento non l'abbiamo mai vista fuori dal costume di Diana Prince/Wonder Woman, tranne che per una breve copertura durante qualche missione. In un periodo storico in cui non si fa altro che parlare di violenza sulle donne e di molestie sessuali che sottolineano l'idea della donna oggetto, diffusa soprattutto nel mondo dello spettacolo, un'icona femminile e femminista come Wonder Woman brilla in un gruppo prevalentemente maschile per la regia di un uomo, Zack Snyder, segnando una piccola grande rivoluzione. "Io credo che le donne possano e debbano essere tutto, esattamente come dovrebbero i personaggi femminili. Non c'è un modo giusto e uno sbagliato di rappresentare una donna forte" come ha affermato Patty Jenkins rispondendo alle accuse di Cameron. Pertanto Justice League sembra una celebrazione di questa figura divina e terrena allo stesso tempo, destinata ad avere un importante futuro sul grande schermo.

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