Colazione Da Tiffany compie 56 anni: le curiosità di un cult immortale

Il classico intramontabile con Audrey Hepburn compie 56 anni: ecco le curiosità sul film Colazione da Tiffany.

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L'immagine di Holly Golightly, intenta a consumare una rapida colazione davanti la vetrina di Tiffany, è diventata uno dei simboli di un classico intramontabile. Colazione da Tiffany compie oggi 56 anni: il 23 gennaio del 1962 il film diretto da Blake Edwards usciva infatti nelle sale italiane conquistando anche il pubblico nostrano. Trainato da una colonna sonora da Oscar, suonata e cantata ancora oggi, la pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Truman Capote è un'opera che ha incoronato Audrey Hepburn nell'immaginario collettivo come icona di stile ed eleganza, mentre la sola scena iniziale di Colazione da Tiffany è ormai rappresentata in diverse caffetterie di tutto il mondo. In occasione dell'anniversario dalla sua prima uscita nelle sale italiane, ripercorriamo le curiosità sul classico degli anni Sessanta in questo speciale.

Una Holly Golightly modellata su Audrey Hepburn

Dopo cinquantasei anni è davvero difficile immaginare Colazione da Tiffany senza Audrey Hepburn nel ruolo della protagonista. Quando all'epoca vendette i diritti del libro, Capote voleva Marilyn Monroe nel ruolo di Holly Golightly, ritenendola più adatta. La bionda attrice fu inizialmente scritturata, ma il suo agente rifiutò l'ingaggio perché disse che la parte della escort non avrebbe giovato alla sua immagine. L'alternativa ricadde fortunatamente sulla Hepburn: grazie al suo stile e alla sua performance, l'attrice britannica divenne sinonimo di eleganza. Tuttavia, fu opportuno apporre qualche cambiamento al personaggio di Holly, al fine di adattarlo meglio alla personalità di Audrey Hepburn. La sceneggiatura rimosse ogni riferimento alla bisessualità della frivola protagonista - cosa che non piacque a Capote - e allo stesso modo venne smorzato il rapporto di Holly con gli altri uomini. Nel libro, infatti, il personaggio è descritto come una sorta di escort americana, che intrattiene ricconi nei club, ricevendo in cambio ogni sorta di gioielli.

Quel lieto fine hollywoodiano

Uno dei cambiamenti più radicali (e forse discussi) riguardo l'adattamento cinematografico riguarda il finale di Colazione da Tiffany. Nel libro, sebbene si accenni a un qualche legame tra i due protagonisti, Holly e lo scrittore Paul, la storia non si conclude con un lieto fine. La ragazza decide infatti di partire per il Sud America. Certamente una conclusione così non poteva rientrare nei canoni classici e romantici di Hollywood, così la sceneggiatura subì l'ennesima trasformazione. Il bacio finale sotto la pioggia, con Holly che abbraccia Gatto, è un'aggiunta della pellicola, che fa presagire un futuro romantico tra i due protagonisti.

Povero gatto senza nome!

La "povera creatura senza nome" è l'inconsapevole mascotte di Colazione da Tiffany. Il micio rosso, nell'originale chiamato Orangey, nella versione italiana semplicemente Gatto, è uno dei nove felini che si alternano in diverse sequenze della pellicola. L'inarrestabile compagno di avventure di Holly è diventato uno dei simboli del film e una piccola star. Nel corso di un'intervista, Audrey Hepburn ha dichiarato che la scena finale, in cui lancia il gatto in mezzo alla strada è una delle cose più "spregevoli" che avesse mai fatto sul set.

Riprese complicate

Colazione da Tiffany fu girato nell'autunno del 1960, ma la parte più difficile delle riprese riguardava la scena iniziale di fronte la celebre gioielleria. Tiffany aprì per la prima volta nella sua storia la mattina del 2 ottobre di quell'anno e la troupe dovette accelerare le riprese poiché da lì a poco sarebbe passato il corteo di Nikita Sergeevic Chruscev, politico e militare sovietico. Per la gioielleria si trattava di un'eccezione epocale, la prima dopo l'apertura nel diciannovesimo secolo.

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