Codice Criminale e Chemical Brothers: come nasce una colonna sonora originale

Adam Smith ha voluto gli amici The Chemical Brothers per la colonna sonora del suo primo film Codice Criminale: genesi di una colonna sonora originale.

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A meno di essere un compositore navigato, che compone soundtrack per il grande schermo prima di ogni altra cosa, è sempre una grande sfida approcciarsi alla stesura di una colonna sonora. Eppure sono molte le band e i gruppi che hanno ceduto al fascino di incollare le loro composizioni allo sfondo di una pellicola, magari modificando il loro stile per l'occasione oppure lasciando alle immagini il compito di adattarsi al meglio. È successo agli U2 con The Million Dollar Hotel del 2000, diventato poi un album di successo, stesso destino per Eddie Vedder e la sua colonna sonora rockeggiante e malinconica scritta per Into the Wild nel 2007. L'ultimo esempio in questo senso è attualmente nelle nostre sale, la colonna sonora di Codice Criminale infatti porta la firma dei The Chemical Brothers. Il duo britannico è uno dei più amati di sempre quando si parla di musica elettronica, ha reinventato la dance portandola nei club e in cima alle classifiche di tutto il mondo, incidendo alcuni dei brani più iconici degli anni '90. A partire dal 1995, ovvero dal rilascio di Exit Planet Dust, a Surrender del 1999 la band ha rilasciato sul mercato almeno tre pietre miliari del genere (passando ovviamente per Dig Your Own Hole del 1997).

Oltre vent'anni di successi

Chi ad esempio non ha mai ascoltato Hey Boy Hey Girl ha vissuto su Marte negli ultimi 30 anni, oppure è nato dopo il 2000. Ovviamente oltre alla musica registrata su disco, i Fratelli Chimici hanno sempre fatto grandi spettacoli anche dal vivo, proprio questo ha portato sulla loro strada il regista Adam Smith, che ha curato i loro live più spettacolari. Parliamo proprio del regista di Codice Criminale, che con forza ha voluto i suoi amici Chemical Brothers nel progetto. Troppo semplice però ripescare tracce già sintetizzate e incollarle sotto le immagini, Smith ha chiesto di più al duo inglese, un lavoro più complesso che integrasse anche voci, strumenti reali e rumori ai suoni prettamente elettronici che caratterizzano da sempre il gruppo.


Genesi di una colonna sonora

È nata così dal nulla la colonna sonora originale di Codice Criminale, con l'ausilio di pianoforti, archi, tracce vocali, un esperimento inedito anche per due artisti navigati come Ed Simons e Tom Rowlands, che compongono musica insieme sin dagli anni '80, dopo essersi conosciuti all'Università di Manchester. Il debutto cinematografico di Adam Smith ha così guadagnato qualcosa di unico, di mai sentito prima, oltre al talento dei due attori protagonisti di cui abbiamo già ampiamente parlato sulle nostre pagine - ovvero Michael Fassbender e Brendan Gleeson. Strumenti tradizionali e bit elettronici si sono incontrati nella soundtrack esattamente come il padre e il figlio di cui parla il film, due linee apparentemente parallele che trovano - con fatica - un punto comune, d'incontro.

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