Clown e Luci Mortali: da dove viene e cos'è davvero IT?

Il Pagliaccio Ballerino Pennywise sbarcherà domani nella sale nel film di Andy Muschietti, ma chi è davvero la creatura ideata da Stephen King?

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Tra la moltitudine di romanzi memorabili che costituiscono il corpus letterale del maestro Stephen King, particolare rilievo sin dalla sua prima uscita nel 1986 l'ha avuto IT, la mastodontica opera horror coming-of-age ideata dall'autore del Maine, tra le sue più corpose e complesse. Leggere la storia dei Perdenti e di Pennywise in diverse fasi della crescita risulta un'esperienza vicina a Moby Dick, che nel suo brillante Come un romanzo lo scrittore francese Daniel Pennac descriveva come "un libro dalle mille sfaccettature da leggere a fasi". In quel caso parliamo di un gigante dell'American Renaissance, ricco di digressioni marinare e storiche, ma resta l'interessante contenuto dell'affermazione, e cioè che l'approccio a determinati scritti varia al variare dell'età, e se a 12 anni si pensa alla semplice storia e ai plot twist, diversa sarà l'analisi che si andrà a formare a 30, più vicina e interessata invece al background e alle critiche insite nel romanzo, come nel capolavoro di Herman Melville così in quello di King. E uno degli aspetti che più di tutti hanno colpito e colpiscono ancora oggi gli affamati lettori di IT è la natura di questa infame e infima creatura che vive e prospera nelle fogne di Derry, che nella mente dell'autore andava a costituire un pensiero ben ponderato sull'america contemporanea, sui suoi vizi e le sue apparenti virtù. Ma quindi chi è Pennywise? Da dove viene e qual è la sua vera natura? I fan del romanzo che domani correranno a vedere il film di Andy Muschietti al cinema sapranno già di cosa andremo a parlare. A tutti coloro che invece vogliono mantenersi all'oscuro di ogni cosa, consigliamo di non continuare con la lettura dello speciale, per non rovinarsi alcuna sorpresa, anche perché quanto seguirà sarà approfondito nel sequel in uscita nel 2019.

[ATTENZIONE, SPOILER A SEGUIRE!]

Il Male e i suoi mille volti

Pennywise il Clown è un personaggio ormai importantissimo e profondamente radicato nella cultura pop, anche grazie alla miniserie del 1990 che ha sdoganato in modo significativo la sua figura, interpretata in quel caso dal grande Tim Curry. Detto questo, in molti non conoscono bene la storia di IT, vuoi per svogliatezza o disinteresse o per la paura di addentrarsi in quelle pagine spesso descritte come terrificanti (qui vi spieghiamo invece perché leggerlo). Per tutti questi lettori, oggi parliamo proprio della natura di Pennywise, che tutto è tranne che un semplice Clown. Innanzitutto è importante parlare della Dimensione Cosmica, la stessa che King riutilizzerà in molti altri romanzi, come ad esempio La Torre Nera, sua magnum opus punto di contatto tra molti libri come Shining o L'Ombra dello Scorpione. Parliamo infatti di una dimensione alternativa dove co-esistono entità praticamente immortali e potentissime, sia benefiche che malefiche, tra le quali figurano La Tartaruga o Il Re Scarlatto, e indovinate un po'? IT fa parte proprio di questi esseri. La sua vera forma, quella più pericolosa, è chiamata in italiano "I Pozzi Neri", ed è descritta da King in modo decisamente contorto, proprio per dare l'idea dell'inafferabilità del concetto stesso di quella forma, rappresentata da assuefacenti Luci Mortali incastonate all'interno di colonne dalla lunghezza infinita. Questa, per King, è nella sostanza la struttura definitiva del Male, dalla quale poi vengono generate le successive forme, come quella di Pennywise. Questa entità si è schiantata sulla Terra più o meno in età preistorica, sullo stesso terreno dove poi sarebbe sorta Derry, cittadina quindi edificata mattone dopo mattone sulla base della malvagità di IT, nutrita inoltre da essa e legata a doppio filo alla sua essenza.

Nella pratica, Derry è IT: ogni abitate è involontariamente condizionato dal volere della creatura, ogni aspetto all'apparenza positivo, come tranquillità o prosperità della città, è in realtà voluto da IT per mantenere un certo controllo su quello che per lui è un pascolo dal quale attingere ogni 27 anni. Ma allora perché assumere per tanti secoli la forma di un clown? La risposta è molto semplice: perché col passare del tempo, IT ha compreso come l'immaginazione dei bambini sia plasmabile in paura. E qual è la cosa che più di tutte mette soggezione ma incuriosisce i piccoli? Ovviamente un Clown. E così IT ha pensato di comparire alle sue vittime nella forma di Pennywise, per attirarli e poi nutrirsi delle loro carni spaventate. Certo, molte volte il Clown non basta, e quindi deve adattare il suo corpo mutevole alle paure momentanee o ricorrenti dei bambini, assumendone la forma, ma ad esempio nel caso di Georgie Denbrough questo non è servito.

Misticismo e Mostri

E quindi come si sconfigge un essere tanto potente quanto spaventoso come IT? King anche in questo caso ha cercato di mettere su carta tanti concetti mistici tutti insieme, creando così la figura positiva della Tartaruga, simbolo di protezione e lunga vita, e del legame spirituale dei Perdenti, scelti appositamente per uccidere l'entità nel sottosuolo di Derry. IT si nutre delle viscere delle sue vittime, ma è essenziale che queste lo temano, che abbiamo paura di lui. Questo è il suo vero nutrimento, e i Perdenti, insieme, hanno invece coraggio e abnegazione alla causa, cosa che indebolisce e spaventa lo stesso IT. Solo uniti e certi di poterlo sconfiggere, i ragazzi poi adulti riusciranno prima a rafforzare il loro legame mistico e infine a uccidere il Male incarnato. Ovviamente, data l'inafferrabilità dell'immenso inconoscibile dei Pozzi Neri, noumeno kingiano per antonomasia, i Perdenti affronteranno in modo tangibile la vera forma terrestre dell'essere, e cioè un Ragno gigante in stile Shelob, anche questa entità che incarna fobie e paure il più possibile generiche. E l'insegnamento finale che vuole darci il Re è che si nasce e si cresce all'insegna di timori reconditi e angosce celate, ma anche che vivere significa soprattutto affrontarle e batterle, così da avere il controllo totale sulla propria esistenza. E vi sembra poco?

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