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Chris Pratt, dalle comedy a Star-Lord: la carriera dell'attore del momento

Dalla vendita di coupon porta-a-porta ai cinecomics Marvel: ripercorriamo la carriera di Chris Pratt, ora al cinema ne I Guardiani della Galassia 2

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Da attore sovrappeso a ragazzo d'oro di Hollywood: Chris Pratt, protagonista de I Guardiani della Galassia, il cui secondo capitolo è approdato nelle sale italiane il 25 aprile, è ormai l'attore del momento. Da difensore della galassia a ricercatore sui dinosauri, ormai il nome del ragazzone del Minnesota significa solo una cosa per l'industria cinematografiica: soldi. Eppure non è sempre stato così, perché c'è stato un tempo in cui Chris Pratt era un senzatetto e dormiva in tenda o in un vecchio furgone. Poi è accaduto l'inaspettato: mentre serviva ai tavoli di Bubba Gump (sì, una catena di ristoranti che si ispira proprio a Forrest Gump), è stato notato dalla regista Rae Dawn Chong, che gli ha offerto una parte nel suo horror "Cursed Part 3". Da venditore porta-a-porta di coupon a star di Hollywood, ripercorriamo insieme le tappe di una carriera iniziata per caso e che ci ha messo anni a decollare prima del sorprendente successo.


"Ma dove l'ho già visto?" - Da Everwood a Parks and Recreation

Sono tanti gli attori che passano dal piccolo schermo prima di approdare al cinema, e Chris Pratt non fa eccezione. Il primo ruolo ricorrente in una serie tv di successo arriva nel 2002, quando il 23enne Chris entra a far parte del cast di Everwood, quella serie tv altamente drammatica e strappalacrime che forse in molti ricordano solo per la presenza di Emily VanCamp (Sharon Carter nel MCU) e perché il ragazzo protagonista aveva una maglietta con P-Chan di Ranma. Pratt interpreta Bright Abbott, un ragazzo scansafatiche e un po' arrogante che poi però si ammorbidisce. E nel 2006 Chris passa a un teen drama dai toni meno drammatici: nell'ultima stagione di The O.C. infatti veste i panni di Winchester "Che" Cook, l'attivista un po' pazzo che stringe amicizia con Summer (Rachel Wilson) e che a un certo punto porta Seth (Adam Brody) nei boschi per farlo entrare in connessione con il suo animale guida. Ma il ruolo che lo consacra sul piccolo schermo è quello del grassoccio, ingenuotto e un po' tonto Andy Dwyer in Parks and Recreation: inizialmente doveva avere solo una piccola parte nella serie comedy, ma il suo personaggio ha conquistato gli spettatori al punto che alla fine gli sceneggiatori l'hanno promosso a presenza regolare dello show.

Gli zoppicanti inizi nel cinema: da film di serie B ai candidati all'Oscar

Mentre faceva decollare la sua carriera di attore per la tv, Chris Pratt cercava comunque di sfondare anche nel cinema, ma con ben poco successo, senza mai riuscire a trovare il ruolo che lo facesse risaltare agli occhi del pubblico. Per anni si è accontentato di film di poco conto (Bride Wars, nel 2009, distrutto dalla critica; Jennifer's Body nello stesso anno) o di piccole parti, come quella di Barry in Wanted, con James McAvoy e Angelina Jolie. Un'iniziale svolta c'è stata quando ha iniziato a recitare in film poi candidati all'Oscar, come L'Arte di Vincere (Moneyball) nel 2011, Zero Dark Thirty l'anno seguente ed Her di Spike Jonze nel 2013: film importanti e di rilievo grazie ai quali ha potuto iniziare a mostrare le sue vere capacità attoriali. Promettente ma col fisico inadatto, in quegli anni Pratt non è mai riuscito a ottenere un ruolo da protagonista nei blockbuster, nonostante le numerose audizioni: è infatti stato scartato sia per interpretare Jake Sully in Avatar che per vestire i panni del capitano Kirk nei film di Star Trek.

La consacrazione: I Guardiani della Galassia, Jurassic Park e Passengers

E poi, all'improvviso, ecco arrivare il ruolo giusto per lui: dopo aver superato il provino per I Guardiani della Galassia, Chris Pratt ha dovuto sottoporsi a una dieta ferrea e a un intenso allenamento fisico che gli hanno permesso di perdere circa 30 chili in sei mesi. E a questo punto è diventato inarrestabile, complice anche il successo di pubblico e critica del film, che ha portato una ventata di novità e freschezza al genere dei cinecomics. Grazie al ruolo di Starlord, Chris Pratt è diventato di colpo un attore molto ambito dai registi di blockbuster, e a un anno di distanza dall'uscita dei Guardiani della Galassia eccolo vestire i panni di Owen Grady, il protagonista di Jurassic World, quarto capitolo della saga di Jurassic Park. Dopo il doppiaggio di Lego Movie e un ruolo di spicco ne I Magnifici 7, è tornato di nuovo nello spazio, stavolta non come Peter Quill ma come Jim Preston, che si risveglia dall'ibernazione con 90 anni di anticipo mentre viaggia su un'astronave. Al suo fianco, l'altra attrice del momento, Jennifer Lawrence. Passengers ha avuto un incredibile successo di botteghino ma non di critica, che anzi ha stroncato la trama della pellicola pur elogiando la performance dei due attori protagonisti. Ma per Chris Pratt è ancora presto per tornare sulla Terra: basta andare al cinema per trovarlo impegnato a difendere la galassia ancora una volta.

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