Speciale Box Office 31 ottobre - 1 novembre 2014

Scopriamo insieme chi vince e chi perde al botteghino questa settimana: Edizione del 4 Novembre 2014

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Too close to call: in altre parole, un clamoroso pareggio caratterizza le stime del box office americano per il fatidico week-end di Halloween. Le stime di Box Office Mojo indicano una sostanziale parità fra due pellicole che si contendono il primato per una manciata di dollari, con Fury e Gone Girl a brevissima distanza a fare da terzi incomodi. Ma andiamo con ordine: in un week-end complessivamente molto debole, con medie per sala drasticamente basse, a registrare un risultato pressoché identico - 10,9 milioni di dollari, secondo le stime della domenica pomeriggio - sono la new-entry Lo sciacallo - Nightcrawler, con Jake Gyllenhaal, e l’horror Ouija, che alla sua seconda settimana di programmazione sfiora un totale di 35 milioni di dollari (a fronte di appena cinque milioni di budget), anche grazie all’aiuto della notte di Halloween, da sempre favorevole al genere orrorifico. A contendere a Ouija il primo posto in classifica è appunto Lo sciacallo, il thriller diretto dall’esordiente Dan Gilroy e presentato pochi giorni fa al Festival di Roma: protagonista, un Jake Gyllenhaal dimagrito e dal volto scavato nel ruolo di un tele-operatore che, nel corso della notte, vaga per le strade di Los Angeles per riprendere incidenti, crimini e altri eventi sensazionali, per poi venderli a peso d’oro ai notiziari del mattino.

JAKE GYLLENHAAL VERSO IL PRIMATO CON LO SCIACALLO

Tesissimo e impietoso, Lo sciacallo, uno dei migliori titoli della stagione e in arrivo a breve anche in Italia, registra una media di quasi 4000 dollari in oltre 2700 sale, ma grazie ad un buon passaparola potrebbe dimostrare un’ottima tenuta al botteghino: staremo a vedere. Mantiene saldamente il terzo posto, intanto, il dramma bellico Fury: il film con Brad Pitt aggiunge altri 9,1 milioni di dollari ad un bottino che, in Nord America, ha raggiunto quota 60 milioni in tre settimane, ma è ancora presto per stabilire se la pellicola (con un budget di 70 milioni) riuscirà a rientrare pienamente delle spese (molto dipenderà anche dai mercati esteri). Si conferma invece un successo senza “se” e senza “ma” L’amore bugiardo - Gone Girl: il magnifico thriller di David Fincher, fra le opere più sapienti e sofisticate del regista americano, guadagna altri 8,8 milioni di dollari, arrivando a 136 milioni in cinque settimane (per un totale di oltre 260 milioni a livello internazionale).

ANCORA IN TOP 10: BILL MURRAY, STEVE CARELL E IL DRACULA DI LUKE EVANS

Stabile al quinto posto il film d’animazione The Book of Life, con 8,3 milioni di dollari e un totale di 40 milioni in tre settimane, mentre scende dalla seconda alla sesta posizione John Wick, il nuovo action-movie con protagonista Keanu Reeves: la pellicola ha incassato finora 27 milioni di dollari, e nelle prossime settimane vedremo se dimostrerà una buona tenuta o se schizzerà fuori dalla classifica. Una tenuta eccellente è senza dubbio quella di St. Vincent: la commedia con un apprezzatissimo Bill Murray, accanto a Naomi Watts e Melissa McCarthy, conserva il suo posto nella Top 10, incassando 7,7 milioni di dollari in 2500 sale per un totale di quasi 20 milioni: che questo successo permetta a Murray addirittura di strappare una candidatura all’Oscar? Nomination già assicurata, invece, per Steve Carell, che in attesa di mostrare al pubblico la sua impressionante performance in Foxcatcher continua a vendere biglietti con la commedia Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day, che questa settimana incassa 6,5 milioni di dollari per un totale di 53 milioni. E dopo un mese di permanenza in classifica, raggiunge lo stesso traguardo (quasi 53 milioni) pure Dracula Untold, il fanta-horror con Luke Evans che, a dispetto delle pessime recensioni, sembra aver entusiasmato soprattutto il pubblico straniero: a livello mondiale il film ha già registrato infatti ben 170 milioni di dollari, a conferma dell’immortale fascino del mito del vampiro.

INARRESTABILE BIRDMAN, FLOP PER KIDMAN, RADCLIFFE E... SAW

E nel paragrafo dedicato anche ai titoli in limited release, non possiamo che continuare a parlarvi del (meritatissimo) successo di Birdman: la commedia di ambientazione teatrale diretta da Alejandro González Iñárritu, che sembra già aver ipotecato diverse nomination ai prossimi Oscar, balza dal quindicesimo al dodicesimo posto, con 2,5 milioni di dollari incassati in 231 sale e una media ancora una volta stratosferica, con quasi 11.000 dollari a sala: il totale per ora è di cinque milioni di dollari, ma il film con Michael Keaton dovrebbe continuare a guadagnare spettatori nelle prossime settimane e durante la awards season. Se Keaton & company hanno tutti i motivi per brindare, non altrettanto si può dire per Nicole Kidman e Colin Firth: Before I Go to Sleep di Rowan Joffé, il loro secondo film insieme in pochi mesi (dopo Le due vie del destino), è infatti un tonfo a dir poco terribile. Il thriller interpretato dai due divi, nonostante le 1900 sale a disposizione, apre infatti con appena due milioni di dollari e una ridicola media di 1000 dollari a sala, rivelandosi uno dei più disastrosi fiaschi nella carriera dei due attori. È andata perfino peggio all’ex Harry Potter Daniel Radcliffe, protagonista del thriller a tinte soprannaturali Horns: questa volta la magia non è bastata, e il fanta-horror di Alexandre Aja ha incassato 104.000 dollari in 103 sale, un risultato davvero misero. Mentre si è dimostrata una scommessa persa su tutta la linea la riedizione, in occasione del suo decimo anniversario, di un moderno cult dell’horror quale Saw - L’enigmista: a dispetto del pubblico di Halloween, l’efferato film di James Wan, al suo ritorno al cinema, incassa soltanto 650.000 dollari in oltre 2000 sale, con una media sconfortante di 315 dollari a sala: un segnale che non tutte le riedizioni sono destinate a suscitare l’interesse degli spettatori... in particolare quando la “prova del tempo” non ha giovato alla reputazione del film in questione.