Speciale Box Office 28-30 Novembre 2014

Scopriamo insieme chi vince e chi perde al botteghino questa settimana: Edizione del 2 Dicembre 2014

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Nel week-end del Ringraziamento, è ancora Hunger Games a cantare vittoria al box office statunitense. Il canto della rivolta: parte 1, terzo capitolo della saga fantascientifica tratta dai romanzi di Suzanne Collins, dopo il suo strepitoso esordio da 122 milioni di dollari, in questo secondo week-end incassa altri 56 milioni (con una media di oltre 13.000 dollari a sala e una flessione del 53%), portandosi ad un totale di 225 milioni. Attualmente, Il canto della rivolta: parte 1 è il settimo campione d’incassi dell’intera annata negli Stati Uniti, ma considerando che è appena all’inizio della sua corsa è probabile che possa strappare il titolo di film più visto dell’anno a Guardiani della Galassia, attualmente al primo posto della classifica annuale con un bottino di quasi 332 milioni di dollari. A livello internazionale, il blockbuster interpretato da Jennifer Lawrence ha già raccolto 480 milioni di dollari in appena dieci giorni, con un totale di circa cinquantacinque milioni di spettatori.

I PINGUINI DI MADAGASCAR VOLANO AL SECONDO POSTO

I pinguini di Madagascar, film d’animazione in 3D realizzato dalla Fox come spin-off della fortunata serie Madagascar, è la new-entry più alta dell’ultima settimana di novembre: senza riuscire neanche lontanamente a insidiare il potere di Katniss, i simpatici pennuti volano fino al secondo posto in classifica, con 25,8 milioni di dollari registrati in oltre 3700 sale: un risultato discreto ma tuttavia non all’altezza delle aspettative, con una media per sala inferiore ai 7000 dollari. A frenare l’impatto dei Pinguini è stato probabilmente il successo di Big Hero 6: la pellicola della Disney conferma infatti la propria popolarità e si piazza al terzo posto, con 18,7 milioni di dollari e un totale di ben 167 milioni nel primo mese di programmazione (in Italia, Big Hero 6 arriverà al cinema il 18 dicembre). Scende al quarto posto Interstellar, che in compenso mantiene più o meno gli stessi incassi dello scorso week-end, con 15,8 milioni di dollari; l’ambizioso viaggio nello spazio diretto da Christopher Nolan ha raggiunto quota 147 milioni in quattro settimane, mentre a livello mondiale Interstellar è prossimo a tagliare il prestigioso traguardo dei 500 milioni.

POCO ENTUSIASMO PER GLI HORRIBLE BOSSES

Un debutto a dir poco modesto per Come ammazzare il capo 2, sequel della fortunata commedia Come ammazzare il capo... e vivere felici: quinto posto con 15,7 milioni di dollari e una media di 4600 dollari a sala. La commedia di Sean Anders, che vanta un ampio cast composto da un terzetto di spietati “boss” del calibro di Christoph Waltz, Jennifer Aniston e Jamie Foxx, accanto a Jason Bateman, Jason Sudeikis e Charlie Day nei ruoli dei tre impiegati vessati e l’aggiunta di Chris Pine, apre ben al di sotto delle previsioni; il primo Horrible Bosses, tre anni fa, aveva esordito con quasi il doppio, per incassare alla fine ben 117 milioni sul mercato nord-americano. Mentre continua a calare rapidamente Scemo & + scemo 2, questa settimana sesto con 8,3 milioni di dollari, balza dal decimo al settimo posto La teoria del tutto: l’apprezzato film di James Marsh, appena presentato anche al Festival di Torino e con l’applauditissimo Eddie Redmayne nel ruolo dello scienziato Stephen Hawking, guadagna oltre cinque milioni di dollari in 800 sale, per un totale di 9,6 milioni. Non si tratta dell’unico “film da Oscar” a volare alto: al nono posto Birdman registra 1,9 milioni (totale di 17,2 milioni), mentre Foxcatcher di Bennett Miller sale al tredicesimo posto con un milione di dollari in 32 sale e un’ottima media di oltre 14.000 dollari a sala.

BENEDICT CUMBERBATCH DA RECORD CON THE IMITATION GAME

In un week-end del Ringraziamento nel complesso abbastanza deludente, con un 20% di incassi in meno rispetto all’anno scorso, l’esordio trionfale della settimana è senza dubbio quello di Benedict Cumberbatch, intenso protagonista di una delle pellicole di maggior interesse di fine anno: The Imitation Game di Morten Tyldum, ritratto del geniale matematico britannico Alan Turing, che durante la guerra decifrò il codice segreto dei tedeschi (la famigerata macchina Enigma) ma in seguito fu perseguitato dalla legge a causa della sua omosessualità. The Imitation Game, vincitore del Premio del Pubblico al Festival di Toronto e già accolto da un clamoroso successo in Gran Bretagna, ha raccolto infatti 482.000 dollari in appena quattro cinema, con una gigantesca media di 120.000 dollari a sala, e con l’imminente awards season (il biopic su Turing è in prima fila per almeno una mezza dozzina di candidature agli Oscar) dovrebbe veder lievitare i propri incassi; in Italia, il film con Benedict Cumberbatch e Keira Knightley arriverà il giorno di Capodanno. Restando nell’ambito del limited release, segnaliamo anche il debutto, pochi giorni dopo la sua presentazione al Festival di Torino, dell’horror australiano The Babadook, dell’esordiente Jennifer Kent, molto ammirato dalla critica, con 27.000 dollari in soli tre cinema.