Speciale Box Office 14-16 Novembre 2014

I Farrelly tornano al cinema con il dissacrante seguito del loro film più celebre: e Scemo e più scemo 2 non tradisce le aspettative del pubblico.

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Esattamente vent’anni dopo Scemo e più scemo, la commedia cult dei fratelli Farrelly al loro esordio, Lloyd Christmas e Harry Dunne, i due stralunati personaggi interpretati da Jim Carrey e Jeff Daniels, tornano a riempire le sale e a far divertire il pubblico americano con Scemo e più scemo 2, sequel del film che nel 1994 lanciò Carrey fra le grandi star della comicità degli Anni ’90 e diede inizio alla fortunata carriera dei fratelli Farrelly nel campo del cinema demenziale. E sono ancora Bobby e Peter Farrelly a firmare la pellicola che questa settimana, a dispetto della pessima accoglienza ricevuta da parte della critica, domina la classifica del box office negli Stati Uniti: nel suo week-end di debutto, Scemo e più scemo 2 ha registrato infatti 38 milioni di dollari in oltre 3100 sale, con una media di 12.000 dollari a sala. Un’apertura davvero eccellente, benché sia ipotizzabile pronosticare un rapido calo nelle prossime settimane; in Italia, la commedia con la coppia Carrey / Daniels arriverà invece il 3 dicembre.

BIG HERO 6 E INTERSTELLAR ANCORA SUL PODIO

Dopo il trionfo della settimana scorsa il nuovo classico d’animazione Disney, Big Hero 6, che sembra aver conquistato critica e pubblico, mantiene un buon 64% rispetto agli incassi dell’esordio, guadagnando altri 36 milioni di dollari (appena un paio in meno di Scemo e più scemo 2) e piazzandosi al secondo posto in classifica, portandosi ad un ragguardevole totale di 111 milioni. Il film, basato su un franchise dei fumetti Marvel, debutterà in Italia il 18 dicembre, in modo da capitalizzare il periodo natalizio. Una buona tenuta anche per l’altro film-evento della stagione, Interstellar: il blockbuster di fantascienza di Christopher Nolan, che ha polarizzato l’attenzione mediatica e i dibattiti sul web, scivola al terzo posto con 29 milioni di dollari (un calo contenuto rispetto ai 47 milioni dell’esordio) ed un totale di 97 milioni, che sommati allo stratosferico incasso sul mercato internazionale oltrepassa quota 230 milioni in appena dieci giorni di programmazione. Al di là delle opposte reazioni, insomma, sembra che Interstellar abbia raggiunto un pubblico molto trasversale e possa riportare ottimi risultati a prescindere dall’hype dell’esordio. Partenza mediocre al quarto posto per Beyond the Lights, film sentimentale con Gugu Mbatha-Raw e Nate Parker, ambientato nel mondo dello show-business: promosso a sorpresa dalla critica, nonostante l’apparenza da zuccheroso prodotto commerciale, Beyond the Lights non sembra però aver convinto appieno il pubblico, con 6,5 milioni di dollari e una media di 3600 dollari a sala.

GONE GIRL A QUOTA 150 MILIONI, BIRDMAN CONQUISTA LA TOP 10

Questa settimana L’amore bugiardo - Gone Girl scene dal terzo al quinto posto e, con 4,6 milioni di dollari, oltrepassa il traguardo dei 150 milioni di totale negli Stati Uniti (mentre a livello mondiale siamo a circa 315 milioni): un risultato davvero strepitoso per il magnifico thriller di David Fincher, che il pubblico italiano vedrà però solo fra un mese (nella speranza di evitare gli spoiler). Resiste al sesto posto la commedia con Bill Murray St. Vincent, che si porta a casa altri quattro milioni di dollari per un totale di 33 milioni, a conferma dell’eccezionale responso del pubblico al film interpretato dallo stimato attore americano. Nel resto della Top 10 segnaliamo anche la presenza de Lo sciacallo - Nightcrawler, dramma metropolitano con un magistrale Jake Gyllenhaal (potenziale candidato all’Oscar), all’ottavo posto con un totale di 25 milioni in tre settimane, e di Birdman, la commedia di Alejandro González Iñárritu con Michael Keaton mattatore assoluto: prossimo a fare incetta di candidature ai Golden Globe e agli Oscar, Birdman penetra finalmente nella Top 10, grazie anche alle oltre 850 sale a disposizione che gli permettono di incassare 2,4 milioni di dollari, raggiungendo un totale di 11,5 milioni (che potrebbe tranquillamente raddoppiare nel corso della awards season). Un interessante debutto al tredicesimo posto: Rosewater, primo film da regista del famosissimo presentatore televisivo Jon Stewart, con Gael García Bernal nel ruolo di Maziar Bahari, un giornalista tenuto prigioniero in Iran con l’accusa di aver reso oggetto di satira le elezioni presidenziali. Basato su una vicenda realmente accaduta e accolto dalle lodi dei critici, Rosewater apre con 1,2 milioni di dollari in 371 sale: un risultato modesto ma che potrebbe migliorare sensibilmente nel caso di un passaparola favorevole.

TITOLI DA OSCAR: OTTIMI RISULTATI PER FOXCATCHER E LA TEORIA DEL TUTTO

Whiplash, dramma elogiatissimo e in odore di Oscar, fatica ad imporsi al di fuori della limited release, raccogliendo appena 800.000 dollari in 419 sale (totale: quasi 2,5 milioni), mentre prosegue il successo de La teoria del tutto: dopo l’eccellente partenza della settimana scorsa, il film biografico con un prodigioso Eddie Redmayne nel ruolo dello scienziato Stephen Hawking incassa 738.000 dollari in 41 sale, con una media di 18.000 dollari a sala. Ma in limited release il risultato migliore della settimana è indubbiamente quello di Foxcatcher: il nuovo film di Bennett Miller, premiato per la miglior regia al Festival di Cannes e in prima fila ai prossimi Oscar, esordisce infatti con 288.000 dollari in soli sei cinema, con una media di 48.000 dollari a sala. Tenebroso dramma a sfondo sportivo tratto da un reale caso di cronaca, Foxcatcher vede protagonisti Channing Tatum e Steve Carell (probabile candidato come miglior attore), affiancati da Mark Ruffalo e Vanessa Redgrave. Esordio assai meno brillante per The Homesman, il western con Tommy Lee Jones e Hilary Swank, con 48.000 dollari in quattro cinema. Il titolo di flop della settimana se lo aggiudica invece, al quindicesimo posto, la commedia didattico-religiosa Saving Christmas, con l’ex beniamino della Tv Kirk Cameron, riciclatosi portavoce di gruppi evangelici suscitando spesso clamore per le sue posizioni estremiste su vari temi etici e sociali; il suo film, bollato dai critici come un mero prodotto di propaganda da catechismo, raggiunge a malapena il traguardo del milione di dollari in 410 sale, con una pessima media di circa 2400 dollari a sala. Chiudiamo infine con una nota di merito per Maze Runner - Il labirinto: dopo nove settimane, il film di fantascienza distopica ispirato al romanzo di James Dashner arriva infatti alla prestigiosa quota di 100 milioni di dollari negli USA, mentre in tutto il mondo è già ben oltre i 320 milioni, confermandosi una scommessa vinta in previsione di una nuova saga sul genere di Hunger Games.