Speciale Box Office 12-14 Dicembre 2014

Scopriamo insieme chi vince e chi perde al botteghino questa settimana: Edizione del 15 Dicembre 2014

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È Exodus - Dei e Re, il secondo kolossal biblico del 2014 dopo Noah di Darren Aronofsky, ad interrompere il predominio di Hunger Games in cima alla classifica del box office statunitense. Questa nuova versione de I dieci comandamenti, con la storia di Mosè e dell’esodo del popolo ebraico dall’Egitto, porta la firma di uno dei grandi registi del cinema mondiale, Ridley Scott, che in attesa di tornare a dedicarsi alla fantascienza ha scelto di realizzare questo imponente film storico-biblico, con Christian Bale nel ruolo di Mosè, Joel Edgerton in quello del tirannico Faraone Ramses e Sigourney Weaver e Ben Kingsley ad arricchire il cast. Se il responso della critica - previdibilmente - è stato abbastanza tiepido, quello del pubblico, per quanto positivo, appare comunque largamente al di sotto delle aspettative della Fox: costato la bellezza di 140 milioni di dollari, Exodus ha incassato infatti negli USA, nel week-end d’apertura, 24,5 milioni di dollari in 3500 sale, con una media di 7000 dollari a sala. I risultati nei mercati esteri sembrano essere in proporzione più incoraggianti, ma per capire se Exodus potrà essere considerato un discreto successo o un discreto flop dovremo aspettare ancora qualche giorno.

HUNGER GAMES AL SECONDO POSTO, TOP FIVE... IN TOP 5 INSIEME AI PINGUINI

Alla sua quarta settimana di programmazione, Hunger Games - Il canto della rivolta: parte 1 scende al secondo posto in classifica, con 13,2 milioni di dollari ed un totale di 277 milioni. Attualmente Hunger Games è il secondo campione d’incassi del 2014 negli Stati Uniti dietro Guardiani della Galassia, benché appaia evidente la flessione rispetto alle cifre registrate dai due precedenti capitoli della saga di fantascienza distopica con protagonista Jennifer Lawrence. Il terzo gradino del podio, invece, se lo contendono I pinguini di Madagascar, che dopo tre settimane sfiora i 59 milioni di dollari di totale (molto meglio nei mercati esteri, con una cifra complessiva che ha raggiunto quota 160 milioni), e l’altra new-entry della settimana: Top Five, commedia di ispirazione autobiografica diretta e interpretata dal comico Chris Rock e molto apprezzata al Festival di Toronto, che apre con 7,2 milioni di dollari (quasi la stessa cifra del film d’animazione della Fox) e una robusta media di oltre 7000 dollari a sala. A completare la Top 5, con un’ottima tenuta, è un’altra pellicola d’animazione: Big Hero 6 della Disney, con 6,1 milioni di dollari per un totale di 185 milioni in sei settimane.

I GOLDEN GLOBE LANCIANO LA VOLATA A WILD E THE IMITATION GAME

In una classifica che, ancora una volta, non registra particolari scossoni, a beneficiare del semi-immobilismo generale sono soprattutto i cosiddetti “titoli da Oscar”, forti della visibilità ottenuta grazie alle nomination ai Golden Globe e agli Screen Actors Guild Award, annunciate proprio nei giorni scorsi. Al nono posto La teoria del tutto con Eddie Redmayne, tra i film che hanno fatto il pieno di candidature, registra 2,5 milioni di dollari in oltre 1200 sale, raggiungendo un totale di 17 milioni negli USA. Entra invece in Top 10, al decimo posto, Wild di Jean-Marc Vallée: il film con Reese Witherspoon, in lizza come miglior attrice, incassa 1,5 milioni di dollari in appena 116 sale, con una strepitosa media di oltre 13.000 dollari a sala, confermando così le sue grandi potenzialità commerciali. Birdman, forte delle sette nomination ai Golden Globe (fra cui quelle per Michael Keaton, Edward Norton ed Emma Stone), supera il traguardo dei 20 milioni di dollari negli Stati Uniti, piazzandosi all’undicesimo posto, seguito a ruota da L’amore bugiardo - Gone Girl, dodicesimo con un totale da capogiro di 164 milioni di dollari. Ma a godere dell’effetto Golden Globe è soprattutto The Imitation Game, al tredicesimo posto: il dramma storico con Benedict Cumberbatch e Keira Knightley incassa 875.000 dollari in appena 25 sale, con una media straordinaria di 35.000 dollari a sala (e siamo appena all’inizio!).

OTTIMO ESORDIO PER VIZIO DI FORMA CON JOAQUIN PHOENIX

Fra i vari titoli in competizione per i Golden Globe troviamo anche St. Vincent, candidato come miglior commedia e per il protagonista Bill Murray, con 710.000 dollari e un eccellente totale di quasi 42 milioni in dieci settimane, e Lo sciacallo - Nightcrawler, con un sorprendente Jake Gyllenhaal in corsa come miglior attore di dramma: 602.000 dollari e un totale di 31 milioni. Non ha goduto troppo dell’effetto Golden Globe Foxcatcher, la pellicola di Bennett Miller in lizza come miglior film e per gli attori Steve Carell e Mark Ruffalo: 402.000 dollari in 79 sale, per un totale di 3,3 milioni (ma un’ulteriore espansione dovrebbe far lievitare gli incassi del film). Restando in zona limited release, la novità più interessante, nonché l’esordio più soddisfacente della settimana, è senz’altro Vizio di forma, il nuovo film di Paul Thomas Anderson: una curiosa detective-story basata sull’omonimo romanzo di Thomas Pynchon, con Joaquin Phoenix candidato al Golden Globe come miglior attore di commedia. Distribuito in cinque cinema, Vizio di forma ha incassato nel week-end ben 330.000 dollari, uno dei migliori debutti dell’anno, nella speranza che il film possa mantenere buoni risultati anche con una programmazione più vasta.