Bohemian Rhapsody trionfa ai Golden Globe: premiato il film più popolare?

Menter gli Oscar rinunciano a premiare il "Film popolare", i Golden Globe incoronano di fatto Bohemian Rhapsody come miglior prodotto Drama.

speciale Bohemian Rhapsody trionfa ai Golden Globe: premiato il film più popolare?
Articolo a cura di

Lo scorso mese di agosto l'industria cinematografica è stata scossa da una notizia all'apparenza banale, l'intenzione degli Oscar di premiare con una statuetta il Film più popolare, che nel corso della stagione avesse riscontrato un successo di pubblico fuori dalla norma. In molti hanno pensato fosse una mossa per premiare i cinecomic, ad esempio, lungometraggi che non riescono a battagliare con le opere autoriali ma che allo stesso tempo fanno esplodere i box office di tutto il mondo, coinvolgendo milioni di persone.
Guardando agli ultimi 12 mesi, si sarebbero dati sicuramente battaglia Black Panther, Avengers: Infinity War e Aquaman, con l'ingresso a gamba tesa di Bohemian Rhapsody, film ricamato attorno alla musica dei Queen e alla figura carismatica e fragile di Freddie Mercury.
L'idea di premiare il "film più popolare" in seno all'Academy è poi tramontata, ci hanno però pensato - di fatto - i Golden Globe, incoronando il biopic musicale di Bryan Singer (e Dexter Fletcher, subentrato in corsa) come miglior lungometraggio drammatico, categoria di non poco peso (se non la più importante).

Il cuore oltre la mente

Un premio che sta facendo discutere la critica come gli appassionati, poiché l'opera 20th Century Fox è un prodotto da percepire più con il cuore che con la testa. Tecnicamente il lavoro di Singer, poi sostituito in corso d'opera fra le altre cose, non si può certo definire eccellente, con una messa in scena alquanto lineare e appartenente a una categoria differente rispetto a molti prodotti di spessore.
Non lo diciamo di certo per apparire snob a tutti i costi, è semplicemente un dato di fatto. Anche la sceneggiatura, che ha modificato alcuni eventi reali per farli entrare in maniera aggraziata sul grande schermo, non brilla particolarmente e non figura fra le migliori degli ultimi 12 mesi. La vera punta di diamante di Bohemian Rhapsody è il suo cast e il lavoro svolto in fase di riprese, difficile infatti contestare il globo dorato assegnato a Rami Malek, impegnato nel delicato compito di donare corpo, voce e carattere a Freddie Mercury, una delle figure più complesse, ambigue e carismatiche del secolo scorso.
Il Globe come miglior film Drama appare così più un premio "popolare" che tecnico, visto l'incredibile successo ottenuto ai botteghini mondiali - con oltre 700 milioni di dollari incassati nel mondo e spettatori tornati al cinema anche tre volte, pur di assistere di nuovo all'esperienza Bohemian Rhapsody. Già, esperienza, altro motivo che potrebbe esser valso il globo: la pellicola dedicata ai Queen possiede numerosi momenti emotivi che fanno presa sul pubblico, esplodendo poi in un finale in cui Singer e i suoi quattro attori protagonisti riproducono fedelmente (e quasi nella sua interezza) l'esibizione al Live Aid del 1985, considerata la migliore nella storia live della band inglese e utilizzata a fini narrativi come inizio e fine di ogni cosa.

Verso gli Oscar

La sequenza conclusiva, fatta di musica, sudore, sguardi ed emozioni, è stata girata senza stacchi con l'ausilio di decine di camere attorno al palco, con Rami Malek impegnato nel suo più grande capolavoro: le sue movenze ricalcano 1:1 quelle di Freddie Mercury, mostrando una cura verso i dettagli davvero maniacale - lo si può vedere mettendo la pellicola e i filmati originali uno accanto agli altri. Questi elementi, uniti alla musica immortale dei Queen, hanno conquistato in maniera quasi unanime il pubblico pagante, spingendo l'opera al trionfo dei Golden Globe e proiettandolo ai prossimi Oscar. L'esito delle statuette dorate però potrebbe essere molto diverso.
L'Academy non è certo restia a premiare opere che abbiano avuto un grande successo di pubblico, pensiamo al recente La Forma dell'Acqua, ultimo delicato lavoro del regista Guillermo del Toro che, con grazia e semplicità, ha raccontato una storia d'amore fuori dagli schemi. Un film che, nella stessa annata, ha combattuto contro Dunkirk, Il Filo Nascosto, Chiamami col tuo nome e Tre manifesti a Ebbing, Missouri, solo per ricordarne alcuni. Gli Oscar però prevedono solo una macrocategoria di migliori film, mentre i Golden Globe si ostinano a differenziare Drama e Musical/Commedia.

Questo significa che Bohemian Rhapsody potrebbe vedersela, qualora venisse selezionato fra i titoli finalisti, con Green Book (che possiede anche importanti risvolti politici e sociali), Vice - L'Uomo nell'Ombra, First Man - Il Primo Uomo (classico film da Oscar), Van Gogh - Sulla Soglia dell'Eternità, La Favorita, oltre a BlacKkKlansman e A Star is Born, già sconfitti ai Globe.
Inoltre, poiché la statistica non va sottovalutata, è difficile che un miglior film Drama ai Golden Globe poi vinca anche agli Oscar: l'anno di Avatar, l'Academy ha poi premiato il più impegnato The Hurt Locker, nel 2001 The Social Network ha ceduto il passo a Il Discorso del Re, e ancora Paradiso Amaro/The Artist, Boyhood/Birdman, Revenant - Redivivo/Il Caso Spotlight. Le uniche eccezioni, dal 2010 a oggi, sono rappresentate da Moonlight, Argo e 12 Anni Schiavo, titoli capaci di vincere come miglior film agli Oscar dopo il trionfo ai Globe. Bohemian Rhapsody avrà la loro medesima fortuna?

Che voto dai a: Bohemian Rhapsody

Media Voto Utenti
Voti: 70
7.7
nd