Marvel

Blade, il ritorno del Diurno in casa Marvel Studios con Mahershala Ali

Il nuovo adattamento cinematografico del MCU dedicato al Cacciatore di Vampiri sarà uno dei primi progetti dell'ancora inedita Fase 5.

speciale Blade, il ritorno del Diurno in casa Marvel Studios con Mahershala Ali
Articolo a cura di

Era il 1998, quando il Blade di Stephen Norrington sbarcava per la prima volta nelle sale cinematografica americane. Usciva senza il marchio dell'etichetta Marvel e saldamente legato al genere horror, senza neanche la voglia di avvicinarsi più di tanto ai fumetti da cui era tratto, quanto meno in termini di atmosfere e visione. La storia veniva anzi modificata rispetto all'opera del 1973 e le origini in parte cambiate, trasformandolo nella migliore versione di se stesso, tanto che, dopo il film, anche i fumetti hanno cominciato a riadattarsi per aderire alla versione con protagonista Wesley Snipes.
La storia ormai la sappiamo tutti: Eric Brooks nasce da una relazione tra un vampiro e un'umana, ibrido molto raro che ha tutti i vantaggi del popolo della notte (forza, agilità ecc) ma non i difetti, potendosi dunque muovere liberamente alla luce del giorno senza essere incenerito o toccare l'argento senza problemi.
L'unico neo è la sete di sangue, che resta, anche se Blade (nome di battaglia) riesce a tenerla a bada grazie a un particolare siero che si inietta quotidianamente. Proprio grazie a queste sue capacità e immunità, Eric viene dunque allenato per diventare un micidiale cacciatore di vampiri, esperto maneggiatore di molte armi, sia bianche che da fuoco, e addestrato al combattimento corpo a corpo. Diventa lo spauracchio di ogni vampiro canaglia conosciuto con il nome de Il Diurno, che nel nuovo adattamento cinematografico dei Marvel Studios sarà interpretato dal due volte Premio Oscar Mahershala Ali.

La lama dell'umana giustizia

Blade è un personaggio davvero curioso. In venticinque anni di mezze pubblicazioni, dagli anni '70 ai '90, il personaggio di Eric Brooks non ha vissuto una storia editoriale fiorente o entusiasmante, uscendo puntualmente sugli scaffali più come un guilty pleasure di genere e di nicchia, amato soprattutto per la sua connessione al tema del vampirismo e per una violenza più decisa (non così esplicita come si possa immaginare). Una curiosità e non una certezza, insomma, che però l'allora Marvel Films (insieme alla New Line Cinema) decise di provare a lanciare sul grande schermo prima ancora di passare allo Spider-Man di Sam Raimi, per altro con risultati talmente convincenti da andare a intaccare nel profondo anche la controparte fumettistica.
Proprio come il suo protagonista, Blade vive un po' nel mezzo, tra cinema e fumetto, forte dei pregi del primo che nel tempo sono andati a sistemare i difetti del secondo. Il film con Wesley Snipes è infatti diventato un cult molto amato dei fan, che dal 1998 fino a oggi hanno identificato l'interprete come il solo e unico Blade e che adesso si trovano nella difficile posizione di lasciar andare un'icona del cinema vampiresco e cinecomic per accogliere un altro attore nella parte, per giunta legata al Marvel Cinematic Universe e dunque molto diversa dalla versione precedente.

Prima di passare al nuovo Blade è però importante ricordare come sia stato il Blade II di Guillermo Del Toro a portare in alto il personaggio e il franchise, nello stesso anno d'uscita di Spider-Man e senza fregiarsi ancora del logo Marvel, che era un po' una dichiarazione d'intenti per distaccarsi dello spirito fumettistico ancora poco in voga in sala e aderire invece ai canoni dell'horror, nel secondo capitolo molto più gore e viscerale. Su Trinity è invece meglio sorvolare e lasciare in disparte quel terribile adattamento-revisione della run The Tomb of Dracula.

Rispetto agli altri titoli annunciati da Kevin Feige, il Blade con Mahershala Ali è il solo a non appartenere alla Fase 4. È così perché - a quanto pare - la Marvel non sapeva davvero come muoversi con i diritti del personaggio rientrati da qualche anno, costringendo i produttori a riflessioni ponderate sul mezzo migliore per rilanciare il Diurno. Poi un giorno, cinque mesi fa esatti, stringendo tra le mani l'Oscar come Miglior Attore non Protagonista per Green Book, Ali prende contatti con Feige di sua spontanea volontà e gli fa: "Ehi Kevin, voglio interpretare Blade. Ci stai?".

Se uno dei più ricercati e migliori interpreti sulla piazza dice di volere fare qualcosa, neanche Kevin Feige può impedirglielo, e così ecco spiegato l'annuncio del reboot cinematografico di Blade in arrivo nella Fase 5 del MCU, esattamente nel 2023. Considerando i lunghi tempi d'attesa, inoltre, non dovrebbero neanche essere iniziati i lavori di pre-produzione ma soltanto quelli di ricerca e confronto, il che significa che non c'è neanche un'idea al momento sul come riadattarlo: raccontandone le origini? Facendo affidamento alla vecchia guardia degli anni '80 o sul rilancio post-Wesley Snipes?

Di certo lo spirito fumettistico questa volta sarà di casa, il che ci fa pensare che molti personaggi dei fumetti compariranno nel nuovo film. Su tutti, ci auguriamo che Quincy Harker questa volta venga adattato direttamente come addestratore di Blade, anche se non ci dispiacerebbe vedere sul grande schermo personalità eccentriche del calibro di Abraham Whistler o Hannibal King, nemici come Diacono Frost (nemesi per eccellenza del protagonista) o il Dracula made in Marvel Studios. La cosa che ci lascia un po' interdetti è il come i produttori riusciranno a far convivere questo universo più notturno e suburbano (e dunque violento e più orrorifico) con i restanti progetti MCU, nonostante si faccia sempre più concreta la possibilità di una suddivisione dei titoli più marcata, con più universi narrativi tipo quello Terrestre, quello Spaziale, il Multiverso e anche questo Notturno (chiamiamolo così).

È poi certo che in Blade non possano mancare scene di combattimento adrenaliniche con coreografie mozzafiato: c'erano alla fine degli anni '90 e girate anche discretamente bene, ampliate e persino migliorate nel Blade II di Del Toro, il che significa che il nuovo adattamento dovrà superarsi in quanto a scontri all'arma bianca, sparatorie o corpo a corpo. Sulle doti di Mahershala Ali neanche discutiamo: è il Blade esteticamente perfetto e ci auguriamo solo riesca a non farci rimpiangere l'estrema fisicità di Snipes, che dal canto suo si dice entusiasta nel passare il testimone al collega. Il problema resta solo l'attesa, che sarà davvero snervante.

Quanto attendi: Blade Marvel Studios

Hype
Hype totali: 22
83%
nd