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Black Widow, le ultime novità sul cinecomic standalone con Scarlett Johansson

Il punto della situazione su uno dei progetti a marchio Marvel Cinematic Universe più attesi e chiacchierati dei prossimi anni.

speciale Black Widow, le ultime novità sul cinecomic standalone con Scarlett Johansson
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I Marvel Studios si stanno godendo i meritati frutti di un primo decennio di lavoro con il Cinematic Universe, che nel 2018 ha raggiunto il suo apice con Avengers: Infinity War, sia in termini qualitativi che economici, visto che il crossover si è portato a casa la bellezza di 2 miliardi e 40 milioni di dollari.
Il prossimo anno spetterà invece ad Avengers 4 (ancora senza titolo definitivo) il compito di rimescolare le carte in tavola, aprendo a nuovi universi e personaggi, ma oltre quell'orizzonte ci sono già altri film in lavorazione, tra cui Spider-Man: Far From Home, Guardiani della Galassia Vol. 3 e Black Widow, il titolo standalone completamente dedicato alla Vedova Nera di Scarlett Johannson.
Del progetto si è già parlato molto, sia per la possibilità di vederlo sotto una veste Rated-R, sia perché seguirebbe la nuova tendenza hollywoodiana di dare finalmente alla donne ruoli di rilievo, da protagoniste. Facciamo dunque il punto della situazione su questo atteso solo movie a marchio Marvel Studios.

Sexy e letale

Come spiegato in una recente intervista da Kevin Feige, "il futuro del Marvel Cinematic Universe darà molto più spazio a donne di talento, scrittrici, produttrici, registe o attrici", e se Captain Marvel sarà solo l'inizio di questa nuova rotta, Black Widow ne rappresenterà un giusto prosieguo, visto che al momento più o meno gran parte del team creativo del progetto è completamente rosa.
Già a fine maggio, infatti, l'affidabile Omega Underground aveva annunciato che Maria Djurkovic era stata scelta come production designer del film, decisione presa dai piani alti della Marvel dopo il suo lavoro sul recente Red Sparrow di Francis Lawrence.
Questo, al contempo, ci dà l'idea del taglio che dovrebbe avere Black Widow, nella forma un vero e proprio spy-thriller, molto legato alla natura fumettistica del personaggio di Natasha Romanoff. Aver già scelto una production designer dovrebbe poi darci anche un'indicazione sull'inizio della produzione del progetto, con le riprese che potrebbero partire già nei primi mesi del 2019, per un'uscita nel 2020.
La storia di Black Widow, inoltre, dovrebbe essere una origin story, quindi concentrata sul passato della protagonista, sulla sua crescita e sulla sua permanenza nella Red Room. A tal proposito la Johannson ha sottolineato: "Amerei fare il film con i giusti presupposti, [...] cioè con l'opportunità di esplorare il personaggio di Vedova Nera come una donna che è arrivata a essere indipendente e compiere le proprie scelte; cosa che, nel passato, le era stata preclusa".
Anche alla sceneggiatura finale dovrebbe lavorare una donna, per quanto riguarda le prime bozze invece sembra che la Marvel abbia scelto David Hayter per dare forma iniziale al progetto. Non è chiaro chi finalizzerà lo screenplay, insomma, ma come ultimo aggiornamento su Black Widow è arrivato in queste ultime ore il nome della regista che prenderà in mano le redini dello standalone.

La shortlist delle candidate comprendeva Kimberly Peirce, Amma Asante, Maggie Betts e Cate Shortland, e proprio quest'ultima è riuscita infine ad aggiudicarsi il lavoro. Una regista in linea con l'attuale policy creativa dei Marvel Studios: autrice proveniente dalla scena indie, dal talento raffinato e pronta a mettersi in gioco in un film studio di proporzioni importanti. A questo punto speriamo di conoscere altri dettagli nei prossimi mesi, magari titolo ufficiale e casting.

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