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Black Widow è il peggior incasso Marvel di sempre: cos'è andato storto?

Analizziamo il risultato al box office del cinecomic apripista della Fase 4 del MCU, un disastro che forse poteva essere evitato.

Black Widow è il peggior incasso Marvel di sempre: cos'è andato storto?
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"Il dolore ci rende più forti", dice la Melina Vostokoff di Rachel Weisz, e a quanto pare proprio il doloroso risultato al box office finora registrato da Black Widow dovrebbe spingere i Marvel Studios a rafforzare il proprio piano distributivo, optando per dei nuovi cambiamenti. Posticipato di un intero anno - e più - a causa della Pandemia di Coronavirus, infine uscito in sala lo scorso 7 luglio, l'atteso e chiacchierato cinecomic di Cate Shortland ha inizialmente fatto ben sperare per degli incassi tutto sommato positivi, del resto nella prima settimana di programmazione nel mondo il film era riuscito a raggiungere la cifra di 100 milioni di dollari globali, un numero ragguardevole e importante in fase pandemica.

Un risultato di partenza che aveva addirittura segnato un record nell'andamento del botteghino dell'ultimo anno e mezzo, che però nella settimana successiva si è completamente ribaltato in negativo, segnando infatti uno dei peggiori drop (un calo di incassi) della storia dell'Universo Cinematografico Marvel. Cos'è andato storto in questo breve ma significativo lasso di tempo? Quali sono le ragioni principali dietro a uno scarto percentuale così elevato? Proviamo ad analizzare insieme la situazione.

Il fattore pirata

Il drop di Black Widow è stato importante, visto che il calo registrato è pari al 67,5% in meno rispetto alla settimana di lancio. Se a tre giorni dall'uscita il film aveva incassato 40 milioni di dollari e a sette 100 milioni, in dieci il cinecomic con Scarlett Johansson ha portato a casa nel mondo appena 26 milioni di dollari, e questo con i cinema ormai aperti ovunque (in rispetto delle normative anti-COVID).

Stando alla NATO - l'organizzazione degli esercenti cinematografici americani - la colpa di tutto sarebbe imputabile alla decisione di distribuire il film in Accesso VIP in streaming su Disney+, dunque al nuovo modello distributivo praticamente ibrido della Casa di Topolino, già sfruttato nei mesi passati e con successo per Mulan di Niki Caro, Raya e l'ultimo drago e Crudelia con Emma Stone.

Se fino ad aprile o maggio però le misure restrittive anti-COVID non davano la giusta misura del calo d'incassi, adesso la situazione è differente e la leggibilità migliore, anche in paragone ad esempio con il Godzilla vs Kong di Adam Wingard, distribuito in sala e in America (o dove presente) in concomitanza su HBO Max.
Forse perché tra i primi titoli a riapprodare al cinema dopo mesi e mesi di chiusure, il film Warner si è rivelato in conclusione il miglior incasso in periodo pandemico, portando a casa la bellezza di 463 milioni di dollari nel mondo, e questo oltre e in aggiunta alle milioni di visualizzazioni in streaming. Il problema si è presentato per lo studio con il successivo Mortal Kombat, che al box office ha incassato appena 83 milioni facendo però registrare numeri positivi su HBO Max.

La distribuzione ibrida, in sostanza e alla lunga, sta premiando come preventivato l'esperienza dello streaming in salotto, e questo anche per quanto riguarda quei titoli forti che "un tempo" aiutavano la sala come i cinecomic Marvel Studios. Nella convinzione che la bolla d'interesse comunitario non scoppiasse, Kevin Feige e soci hanno scelto per comodità un'uscita divisa tra sala e Disney+, sperando tanto negli ingressi al cinema quanto a un buon numero di pagamenti in Accesso VIP.

Il risultato è stato dare al grande pubblico dei casual viewers la possibilità di scegliere la via più semplice, cioè quella dello streaming, e c'è infatti questa tipologia di audience dietro al drop percentuale di incassi, dato che i 100 milioni d'apertura erano tutti legati agli appassionati hardcore e ai cinefili in astinenza da mesi, gli stessi che sono corsi in sala a vedere Black Widow il giorno stesso d'uscita o non appena possibile.

Il fattore più importante e forse sottovalutato, però, è quello della pirateria, considerando che il cinecomic della Shortland ha da poco raggiunto il primo posto della classifica dei film più scaricati illegalmente del 2021. Questo è ovviamente dovuto alla facilità con cui i pirati esperti riescono a catturare un contenuto della varie piattaforme streaming e caricarlo in poche ore sul web, in altissima qualità e con tanti sottotitoli differenti. Quello dello streaming è un mondo che sta dando un assist non irrilevante alla pirateria, facilitando senza osservazione né contromisure l'operato degli hacker e conseguentemente e indirettamente andando a ledere non poco il tessuto dei circuiti cinematografici, che infatti sono sul piede di guerra. Dato il pessimo risultato al botteghino e i contro dell'Accesso VIP, sono in molti a credere che il prossimo Jungle Cruise con Dwayne "The Rock" Johnson possa essere l'ultimo film a subire una distribuzione ibrida di questo tipo sotto l'egida Disney, ma bisognerà capire come si comporterà effettivamente il titolo nelle prossime settimane. La paura più grande degli esercenti e del pubblico affezionato è comunque tutta relativa a Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli, che a poco più di un mese dalla release non è chiaro quale destino distributivo possa subire.

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